Zetazeroalfa sul Corriere dell’Alto Adige

L’evento. Andrea Bonazza di CasaItalia ha ottenuto l’ok per usare la palestra del circolo nella zona militare di via Resia. Tam tam su internet
LA BAND NEOFASCISTA SUONA NELL’AREA DEL LAGER
l gruppo del leader di CasaPound Iannone “sbarca” a Bolzano il 4 settembre
cantano “nel dubbio mena”, “infami i poliziotti prezzolati e i magistrati”, “Mancino boia”
BOLZANO – Da giorni sul sito degli Zetazeroalfa, il manifesto annuncia l’arrembaggio a Bolzano il 4 settembre senza specificare il luogo del concerto. Nel mondo di lingua tedesca si susseguono -l’ultimo è di ieri a firma dei secessionisti di Eva Klotz- gli appelli contro la sottovaluazione dei “rigurgiti neofascisti” e timori per l’evento.
Sull’altra sponda invece, il tam tam su facebook fa capire quanto è febbrile l’attesa. Questa è una band che muove le folle e, infatti, on line annunciano il loro arrivo camerati da tutta la regione e dal Veneto. C’è poco da sorprendersi. Il frontman della band – testa rasata, barba lunga e folta, voce monocorde tutto tranne che “impostata” – è niente meno che Gianluca Iannone, il numero uno di CasaPound. Il Leader. Su invito di Andrea Bonazza, presidente di CasaItalia, la band ha trovato ospitalità nell’area militare di via Resia, a pochi metri da ciò che resta del lager nazista.
“Il concerto si farà di sicuro -spiega un militare- ma non è ancora detto al 100 per cento che si faccia lì, anche se è molto probabile” . Risulta che ci sia il via libera del Prefetto, che non avrebbe avuto alternative visti i due precedenti eventi organizzati da Bonazza nello stesso posto e che la band ha fatto un centinaio di concerti nel resto d’Italia. “Si, il via libera c’è -continua il militare- ma ci vuole anche il consenso del Demanio, proprietario della struttura. Le due cose si “accompagnano”. L’evento si potrà fare solo se si avranno entrambe i permessi. Ma visto che l’unico spazio possibile è la palestra, mi risulta che stiano valutando anche delle alternative”.
La cosa è seria. Gli Zetazeroalfa sono un vero fenomeno dell’ultradestra musicale. Ogni loro concerto è un “evento”.
Ovunque gli attivisti di estrema sinistra cercano di ostacolare. In qualche circostanza finisce a botte. In una di queste risse la scazzottata si è conclusa con l’arrivo della polizia e pesanti strascichi giudiziari. A Bolzano al rischio “sinistra” sia aggiunge quello di “destra tedesca”. La Digos è in allerta.
“Gli Zetazeroalfa – scrive il frontman Iannone – sono uno dei gruppi più significativi del panorama politico/musicale italiano: ad oggi vantano più di cento concerti organizzati in 7 anni ed un pubblico in continuo aumento. Il materiale Zetazeroalfa è simbolo di un intero mondo politico, un’ossessione da collezionismo vera e propria”.
Scorrendo le immagini su Youtube c’è da rimanere impressionati. “Caratteristica del gruppo – si legge su Wilkipedia – è quella di aver lanciato la pratica della cinghiamattanza, dal nome della loro canzone, sulle cui note durante i concerti vengono praticati dei poghi, durante i quali i presenti sotto il palco si colpiscono violentemente a cinghiate l’un l’altro con la cintura dei pantaloni”. Vedere il video ufficiale per credere. Iannone è uno che ha la battuta pronta, sempre ironico. Ma nei suoi testi e durante i concerti non sempre scherza. Nel brano “Infame Ska”, uno dei cavalli di battaglia, sintetizza bene chi sono gli infami nemici del “movimento”: il poliziotto prezzolato, l’attento giornalista, il bravo magistrato, l’onorevole Mancino “boia” (la sua legge punisce “chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”).
Il video non ufficiale del pezzo più noto, “Nel dubbio mena” (“e vedrai vivrai di più”), una sorta di inno alla violenza negli stadi, è invece dedicato alle “guardie infami”, carabinieri e poliziotti “prezzolati”. In via Resia, dunque – caso vuole, proprio nell’area militare accanto al “muro del lager” simbolo dell’antifascismo locale – non sarà un sabato sera dei più tranquilli.
Fabio Gobbato
Corriere della sera / Corriere dell’Alto Adige – Martedì 17 agosto 2010 – pag. 3 (primo piano)

Gli Slogan: Durante le esibizioni si “poga” picchiando con la cintola. Il pesce simbolo del manganello.
DALLA CINGHIAMATTANZA ALLO STOCCAFISSO
BOLZANO – “Gli Zetazeroalfa sono un gruppo musicale romano riconducibile all’area del neofascismo”, si legge su Wilkipedia. E visto che la band in Italia fa una media di 9/10 concerti all’anno, è facile che arrivino a Bolzano centinaia di “camerati” da fuori Provincia.
A protestare, verosimilmente, non saranno solo i gruppi di sinistra, ma pure le destre di lingua tedesca.
“La loro musica – si legge sempre nell’enciclopedia online – ha un pubblico prevalentemente giovanile, spesso politicamente orientato all’adesione a movimenti o formazioni di estrema destra, in particolare quelle legate alle associazioni CasaPound Italia e Blocco Studentesco”. “Zetazeroalfa – dice la band in un intervista – è nato per scherzo, in una calda sera d’estate a Roma, nostra città, tra una birra e una battuta ci immaginammo cosa sarebbe successo se avessimo messo in musica la nostra visione della vita… e così iniziammo a suonare! L’8 dicembre 2001 una loro esibizione presso il Teatro Piccolo di Sulmona diventa occasione di tensione e tafferugli quando una ventina di attivisti di sinistra tentano di bloccare il concerto. La situazione si normalizza solo con l’intervento delle forze dell’ordine. Per i fatti di violenza verificatisi il leader del gruppo Gianluca Iannone è stato condannato, insieme ad altre 4 persone, a 10 mesi di reclusione per rissa”.
E ancora. “Caratteristica del gruppo è quella di aver lanciato la pratica della cinghiamattanza, dal nome della loro canzone, sulle cui note durante i concerti vengono praticati dei poghi, durante i quali ipresenti sotto il palco si colpiscono violentemente a cinghiate l’un l’altro con la cintura dei pantaloni”. Il video ufficiale, davvero impressionante, con le immagini tratte da diversi concerti fatti in Italia, è visibile su Youtube.
In un intervista rilasciata al Giornale qualche anno fa, parlando del disco cui stavano lavorando, all’epoca, i membri della band spiegarono al giornalista: “Stiamo incidendo un nuovo cd che si intitolerà Stoccafisso. Quando dal Prefetto di Cremona arrivò il divieto di circolare con il manganello, Farinacci cominciò a girare con uno stoccafisso legato alla cintola. Questo per dire che bisogna trovare nuove soluzioni ai problemi e che la musica è il veicolo della nostra protesta. Continueremo a fare concerti anche in Europa. Sopratutto in Germania e Olanda. Recentemente ci siamo esibiti anche in Canada”.












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