Home » Interviste 4 marzo 2009

Settimo Sigillo – Intervista

Ciao Laura! Ti ringrazio molto per la tua disponibilità.
Andiamo con ordine, come è nato il gruppo?

Dunque, tutto iniziò quando Andrea ed io, allora quattordicenni, iniziammo a strimpellare un po’ tra di noi. La nostra prima canzone fu quella sul Libano, composta ai vecchi tempi del FdG milanese. In linea di massima Andrea ha sempre pensato ai testi mentre io e poi Paolo, che ci ha affiancati con Bob verso il 1980, ci occupavamo delle musiche. Solo nel 1982 decidemmo di creare qualcosa di più stabile e di dare inizio all’attività live in modo più sistematico. Bob però ha smesso quasi subito di suonare con noi.

Cosa mi puoi dire del nome del gruppo? Forse siete stati ispirati nella scelta dall’omonimo film di Bergman?
Il dilemma del nome è passato attraverso varie proposte. Una delle prime fu "I nuovi Puffi", in onore di Paolo, che canta come Topo Gigio, ma poi sarebbero sorti sicuramente problemi di copyright (!)….. L’idea definitiva ce l’ha data in effetti il film di Bergman, che a sua volta si riferisce al Libro dell’Apocalisse di S.Giovanni Evangelista, l’ultimo della Bibbia, per intenderci. Il Settimo Sigillo rappresenta la gloria e la vittoria, e, dato che il mondo della Destra di allora assumeva spesso tinte lugubri e atteggiamenti autolesionisti, forse a causa delle molte batoste prese negli anni di piombo, abbiamo deciso di portare una ventata di ottimismo, confacente alla nostra Fede, tra i ragazzi che la pensavano come noi. Ed eccoci infine qui, con vent’anni di concerti alle spalle, e nessuna registrazione ufficiale.

Sicchè non esiste alcuna testimonianza (se non quella di coloro che vi hanno visti dal vivo) della vostra attività?
Grazie al cielo non tutto è andato perduto: ho conservato di persona molto materiale audio e video dei concerti, nonché tutti i testi in cartaceo.

Speriamo di poter presto ascoltare qualcosa dall’archivio di Lorien allora. E nel frattempo? Com’è cambiata la vostra vita in questi anni?
Dal nostro primo concerto del 1983 a Bergamo molta acqua è passata sotto i ponti: ora abbiamo tutti famiglia e (molti) figli. Nonostante tutto in questi anni abbiamo suonato un po’ dappertutto, ricordo tra le date più recenti il concerto tenutosi a Milano il 10 Settembre 1999, ma lì purtroppo mancava Andrea, che è stato sostituito dal mio figlio maggiore (come Andrea, anche lui suona i flauti irlandesi). Tra i primi approcci con la musica alternativa ricordo anche un concerto del ’77; c’era Junio della Compagnia dell’Anello (il cantante della prima cassetta "Dedicato all’Europa, non lo vedo da vent’anni), nel bunker dell’FMG di Padova: 7 dicembre.30cm di neve in città e le strade a ferro e fuoco.niente male come ricordo! C’erano anche i cantautori dell’FMG, e poi Andrea ed io abbiamo strimpellato qualcosa tutti insieme, alla buona.

Dimmi una cosa, ma a 14 anni Andrea già scriveva dei testi così?
No, no! Ovviamente non abbiamo scritto tutte le canzoni a 14 anni! "Albania", ad esempio, è molto più recente (forse dell’89), e molte le abbiamo comunque scritte quando eravamo già più grandicelli, tra i 18 e i 25 anni, direi per lo più. "I Numeri (Comincio da Tre)" è l’ultima in ordine di tempo nonché l’unica della quale ho scritto il testo io da sola senza collaborazioni (salvo l’ottavo verso che è di mio marito); l’ho scritta tutta sola soletta una notte tra mezzanotte e l’una: avevo necessità di raccontare un sacco di cose ai miei figli, tutte in una canzone, e così è nata.

Laura, se questo è il risultato speriamo allora che tu abbia ancora molte cose da raccontare! Ti ringrazio per il tempo concessomi, a presto.

Si ringrazia

www.musicalternativa.com

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