Morsello e la beffa al Manifesto – parte 1 di 3

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10 Marzo 2001. Massimo Morsello ci lasciava, colpito da un male inguaribile.

Questa volta abbiamo deciso di ricordarlo attraverso uno dei suoi gesti più eclatanti: il 27 Febbraio 1998 Massimino riuscì a far pubblicare una inserzione pubblicitaria, relativa al suo ultimo album “La direzione del vento”, sul quotidiano comunista Il Manifesto. Un gesto goliardico ma allo stesso tempo geniale.

Di seguito trovate la prima di tre parti, le altre due saranno pubblicate nei giorni a seguire,  su come i quotidiani dell’epoca descrissero l’accaduto: tralasciando le tante falsità scritte, si ottiene un quadro un po’ più dettagliato su come è nata la beffa al Manifesto.

Ciao Massimo, nostro Eroe.

IL MANIFESTO – 28/02/98

BEFFA NEONAZISTA “AL MANIFESTO”

“Veramente rivoluzionario” è il titolo del cd che involontariamente “Il Manifesto” ha contribuito a far conoscere con una pubblicità a pagamento, a pagina 11 del giornale di ieri. L’autore del disco è Massimo Morsello, un neonazista coinvolto nell’inchiesta Nar-Terza Posizione, inseguito da un mandato di cattura della magistratura romana e latitante a Londra. Insieme a Roberto Fiore e a Maurizio Boccacci, Morsello ha dato vita a Forze Nuove, che riunisce gruppi dell’area naziskin. Un suo concerto, trasmesso via satellite da Londra, è stato ospitato nell’ambito di iniziative di An e del Polo. La domanda è ovvia: perché abbiamo ospitato questa pubblicità? Forse perché “pecunia non olet”? No no, il danaro, certo danaro, puzza e come. Semplicemente, né la nostra agenzia pubblicitaria né noi ci siamo accorti di quel che stavamo pubblicando: non ci è passato per la testa che a un cantautore neonazista potesse venire in mente di farsi pubblicità utilizzando il nostro giornale. Ci scusiamo con i lettori, faremo buon uso di questa esperienza. L’unico piccolo risarcimento che possiamo fare a noi stessi e a voi è di devolvere i 2,3 milioni di introito pubblicitario all’Aned, Associazione nazionale ex deportati.

REPUBBLICA 28/02/98

LA GAFFE DEL “MANIFESTO”

Sul quotidiano la pubblicità al cd del terrorista nero Morsello

Roma – Ex terrorista nero, latitante da 18 anni, ora cantautore, pubblicizza la sua ultima fatica, un cd intitolato:”Veramente rivoluzionario”, sulle pagine del quotidiano il Manifesto. La beffa per il giornale comunista è partita da Londra, dove vive e lavora facendo l’impresario musicale, appunto, Massimo Morsello. L’ex appartenente ai Nuclei Armati Rivoluzionari (Nar), con poco più di 2 milioni, ha comperato mezza pagina del quotidiano, per fare la promozione del suo nuovo album. La pubblicità del terrorista nero ha costretto la direzione del manifesto a scrivere una nota di scuse ai lettori, che sarà pubblicata nell’edizione di oggi. “E’ stato uno spiacevole incidente, che occorre riconoscere”, ha detto il vice direttore Riccardo Barenghi. “Ci dispiace, ma ci hanno fregato. Siamo stati ingannati. Se avessimo saputo chi era Morsello non avremmo certo pubblicato la sua inserzione”.

LA STAMPA 28/02/98

SUL MANIFESTO PUBBLICITA’ “NERA”

Il quotidiano comunista ha ospitato l’inserzione di un ex terrorista neofascista

Una beffa, siamo stati ingannati, scuse ai lettori

Sarà quel “veramente rivoluzionato” o quegli scampoli di versi tipo “… ma questa Europa che la fate a fare / è solo di banche e di parole” (chiaro attacco a  Maastricht) o per lo “schiaffo” al governo italiano paragonato ad un regime totalitario, “siete più forti voi che avete tutto quanto”; o forse ancora per le parole di solidarietà ai palestinesi… Comunque sia, su mezza pagina del “manifesto” ieri campeggiava l’inserzione che reclamizzava il nuovo album di Massimo Morsello. Brutta gaffe per il quotidiano comunista. Il pedigree di Morsello non è certo molto in linea con il quotidiano comunista: ex terrorista neo-fascista, latitante da diciotto anni, uno dei fondatori dei nuclei armati rivoluzionari (Nar) insieme a Giusva Fioravanti, sulle spalle una condanna in contumacia per associazione sovversiva, rapina e banda armata in seguito alla sua militanza nei “Nuclei Armati Rivoluzionari” tra gli Anni 70 e 80.

“Come beffa, non c’è dubbio, è perfettamente riuscita”, hanno dovuto ammettere con amarezza alla redazione di Via Tomacelli. Scuote la testa il vicedirettore Riccardo Barenghi: “non ne sapevamo nulla; è stato un brutto incidente di cui domani (ndr, oggi per i lettori) ci scuseremo con i lettori. La proposta ci è arrivata da una casa discografica di Londra e nessuno si è accorto di niente. Siamo stati ingannati, ma non si ripeterà più”.

Dal suo rifugio londinase Morsello, nei panni di cantautore, se la ride. Sborsando 2 milioni e 300 mila lire per la pubblicità del suo ultimo compact disc. “La direzione del vento”, ha raggiunto, dice, anche uno scopo politico. “La beffa giocata ai giornalisti comunisti”, sostiene il “De Gregori nero”, dimostra che al di là della mia etichetta fascista ciò che io canto non è più né di destra né di sinistra”.

Morsello le chiama “canzoni politiche disincantate”, in realtà sono un concentrato dell’estremismo di destra. Tra l’altro, nel suo album reclamizzato sul “manifesto” (è il secondo dopo “Punto di non ritorno” del ’96), si parla anche del genocidio dei cattolici della Vandea, ma questo testo non è stato fornito al quotidiano. “Volevo far uscire le mie canzoni dal “ghetto” in cui sono confinate”, dice, e cosi ha pensato a un’iniziativa che lui stesso considera “clamorosa”.

Ex terrorista pieno di iniziative questo Massimo Morsello che a Londra non ha perso tempo. Si è sposato ed ha avuto due figlie e insieme a Roberto Fiore (estremista di “Terza posizione”) ha fondato un’agenzia, “Meeting point” – spesso al centro di polemiche – con sedi in Italia, Francia e Spagna: si rivolge ai giovani fornendo alloggi per studneti e corsi di lingue. L’agenzia ha anche organizzato a Londra concerti di Romano Mussolini ed Enrico Ruggieri. A Londra fu arrestato dai nuclei antiterrorismo di Scotland Yard nel settembre ’81, insieme ad altri sei camerati, per ingresso clandestino e falsificazione di documenti.

Le richieste di estradizione avanzate a suo carico dal governo italiano sono state invece respinte perché non risultava coinvolto in alcuna attività criminale in Gran Bretagna. La condanna in contumacia, nell’95, a 10 anni è stata poi ridotta in appello. Ma il “cantautore nero” non sembra molto preoccupato. Anzi, ha una gran voglia di scherzare.

St.c.

IL MESSAGGERO VENETO 28/02/98

TERRORISTA NERO BEFFA IL “MANIFESTO” CON LA PUBBLICITA’

ROMA – Beffa al “manifesto” di un neo-fascista latitante, Massimo Morsello, per “dimostrare che nell’attuale deserto di ideologie può succedere anche che un giornale comunista ospiti una pubblicità con i testi del nuovo album” di uno con la sua storia. Al quotidiano di Via Tomacelli ci sono caduti in pieno e mezza pagina del numero di ieri è stata dedicata alla promozione del “nuovo album veramente rivoluzionario” di Morsello, a Londra dal 1980 e successivamente condannato per associazione sovversiva e banda armata. “Non ne sapevamo nulla – ammette il vicedirettore Riccardo Barenghi – è stato un brutto incidente di cui ci scuseremo con i lettori. La proposta ci è arrivata da una casa discografica di Londra e nessuno si è accorto di niente. Siamo stati ingannati ma non si ripeterà più”.

IL CITTADINO 28/02/98

EX TERRORISTA NERO PUBBLICIZZA UN CD CON UN’INSERZIONE SUL “MANIFESTO”

ROMA. Ex terrorista nero, latitante da 18 anni, ora cantautore, pubblicizza la sua ultima fatica, un cd intitolato: “Veramente rivoluzionario”, sulle pagine del quotidiano “il Manifesto”. La beffa per il giornale comunista è partita da Londra, dove vive e lavora facendo l’impresario musicale e, appunto, il cantautore, Massimo Morsello. L’ex appartenente ai Nuclei armati rivoluzionari (Nar), con poco più di 2 milioni, ha comperato mezza pagina del quotidiano di via Tomacelli, per fare la promozione del suo nuovo album e probabilmente anche per dimostrare che ci troviamo in un momento in cui sono crollati molti dei miti ideologici e forse per dire che ciò che lui canta non è più né di destra né di sinistra.

3 Comments

  1. antonio mazzella

    12 maggio 2010 a 20:45

    …leggerlo mi ricorda tempi andati…ed un grande militante del “nostro mondo”…da anni e per anni non lo rividi…ma l’ascoltai, lo ascolto ancora…e gli portai l’ultimo saluto…Presente!

  2. paolo dotti

    14 maggio 2012 a 21:54

    grande Massimino sempre con noi!!

  3. stefano

    1 maggio 2013 a 10:04

    morsello santo subito.Sicuramente è in paradiso

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