Mio fratello è Bobby Sands ed ora dorme tra le stelle…

Il 5 Maggio 1981, trenta anni fa, Bobby Sands lasciava questa Terra dopo 66 giorni di sciopero della fame contro l’oppressione inglese nell’Irlanda del Nord. Lo staff di Cantiribelli vuole ricordare Bobby e tutti i martiri irlandesi attraverso alcuni brani di Musica Alternativa.
Skoll – Pioggia di Irlanda
Madre, madre, perdona questo figlio
Che la notte di rado torna nel suo letto caldo
Dentro alla casa di Belfast!
Padre, padre, perdona queste braccia tese
Che hanno deciso di imbracciare un fucile nero
Per non restare a lungo serve, serve di sua maestà!
Nella notte scende la pioggia, sono proiettili d’argento
I tuoi occhi, il mio sparo, sparo, sono luci in un momento
Se più non sai ormai che cosa vale
Per questi prati pregare oppure sparare,
Ma come in croce i nostri ragazzi sono caduti
Come il sole, il sole! Sono il sole, il sole!
Grazie, grazie al padre nostro
Questo sangue rosso si è trasformato
Nella pioggia fresca che confonde le tue lacrime che dal volto cadono giù!
Nella notte scende la pioggia, sono proiettili d’argento
I tuoi occhi, il mio sparo, sparo, sono luci in un momento
Se più non sai ormai che cosa vale
Per questi prati pregare oppure sparare,
Ma come in croce i nostri ragazzi sono caduti
Come il sole, il sole! Sono il sole, il sole!
Antica Tradizione – il giorno di San Patrizio
Era il giorno di San Patrizio quando vennero gli inglesi
Per le strade di Belfast c’eran mille fuochi accesi
E c’erano i soldati che puntavano il fucile,
Ma quel 17 marzo io fui l’ultimo a fuggire
Nella croce ho confidato la mia rabbia e la mia terra
Ed affiderò il mio cuore a questa maledetta guerra
Che lo sappiano gli inglesi: venderò cara la pelle
Mio fratello è Bobby Sands e ora dorme tra le stelle
Sono nato in Irlanda e il mio cuore appartiene solo a te
La mia terra è l’Irlanda, forse un giorno io tornerò da te
Se mio padre mi vedesse con in mano una bandiera
Non mi avrebbe mai lasciato così solo in primavera
Quando il cielo è ancora scuro e piange lacrime di pioggia
E le torri dei castelli sono avvolte nella nebbia
Torneremo fino a Galway a cantare a squarciagola
Con quel pazzo di Eddie O’Bryan mio compagno della scuola
Rivedremo le colline che stan sopra la città
Mi prenderà per mano poi si riaddormenterà
Sono nato in Irlanda e il mio cuore appartiene solo a te
La mia terra è l’Irlanda, forse un giorno io tornerò da te
«Non ricordo più il mio nome!» dissi all’ufficiale inglese
Sono solo un altro figlio che quel giorno non si arrese
Con le mani insanguinate di chi porta la sua croce
Solo un figlio dell’Europa che è rimasto senza voce
Ora dormo come tanti tra le sbarre di Long Kesh
E qui dentro sono in molti a pensarla come me
Quando sorgerà l’aurora per le strade di Belfast
Allora canteremo per la nostra libertà!
Sono nato in Irlanda e il mio cuore appartiene solo a te
La mia terra è l’Irlanda, forse un giorno io tornerò da te
Sono nato in Irlanda e il mio cuore appartiene solo a te
La mia terra è l’Irlanda, forse un giorno io tornerò da te
Diapason – Belfast
Ali di gente schierate per le strade
Maschere nere sul volto dei guerrieri
E qualcosa invade l’aria, sembra un canto di guerra
Mentre il sole sta calando, sta calando sui palazzi di Belfast












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