Home » Concerti 19 febbraio 2011

Malnatt: Rock’n'roll nero

malnatt-milano-live

L’atmosfera è quella delle grandi occasioni… Dopo una gara di voti on line terminata al fotofinish, i Malnatt, con più di 900 preferenze, hanno vinto il contest per suonare in uno dei locali più importanti di Milano, il Rock ‘n Roll.

La data fissata è quella di sabato 29 gennaio. Un giorno importante, al quale non si può mancare! Arrivo al locale con discreto anticipo sull’orario del concerto, e mi metto buona buona in fondo alla sala (ancora quasi vuota) ad ascoltare le prove. Quasi buona buona…perché quando parte “I miei pugni” non riesco a non cantare…e a non dire al fonico che la voce si sente poco e il suono delle tre chitarre è troppo coperto dalla batteria. Ma c’è tempo per modulare il tutto alla perfezione…un tempo durante il quale rifletto in silenzio sul senso di questa serata: finalmente uno dei nostri gruppi è riuscito a conquistarsi uno spazio all’esterno del circuito “alternativo”…era ora!!

Questo pensiero mi fa sorridere e mentre mi finisco la mia birra, guardo i ragazzi sul palco e vedo tanta concentrazione e impegno…e vedo che anche per loro la voglia di uscire all’esterno è enorme. E sono certa che daranno il meglio per farlo!

Le prove sono finite e riesco a scambiare due chiacchiere con i Malnatt…che finalmente ho l’occasione di conoscere di persona e che si confermano molto in gamba e determinati…oltre che simpatici e disponibili. Ma basta parlare …è l’ora di suonare e cantare!

La sala è stracolma di gente. Con la mia pinta levata in un brindisi, mi conquisto la mia posizione sottopalco e aspetto l’inizio…si comincia con “Mi sunt un Malnatt”. E il coro fa tremare i muri! E poi ancora “I miei pugni”, “Le regole della strada”, “Il bicchiere”, “La mia battaglia”, “Skins” e varie altre…in un crescendo di energia che ti fa venire voglia di spaccare il mondo!

Il tempo a disposizione finisce (purtroppo) e i Malnatt si congedano dal loro pubblico con la canzone d’apertura: “Mi sunt un Malnatt”…il cui ritornello diventa quasi un motto, per loro e per tutti noi: “…sono un malnatt e per la mia terra sto lottando e sto soffrendo ma qualcosa cambierà e se non cambia daremo battaglia…”. Daremo battaglia, si. E la nostra meta, a partire da stasera, sarà il portare la musica identitaria fuori dal nostro mondo! Avanti Malnatt!

Cristina Di Giorgi

1 Commento »

  • Matteo ha scritto:

    Sdoganare la musica alternativa è un atto rivoluzionario che portare fuori dal nostro ambiente i nostri valori Grandi Malnatt

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