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Leo Valeriano – Biografia

Leo ValerianoUn artista a tutto tondo: scrittore, attore, cantautore, cabarettista, grafico, webmaster,… Lucano di origine emigrato in Germania per lavoro, Leo Di Gianantonio al suo rientro in Italia nel 1965 partecipa alla Festa degli Sconosciuti con la canzone "Nella valigia" e poi entra nel cabaret Il Bagaglino per la stagione 1965-66. Il 31 dicembre al check point charlie – uno dei punti di passaggio del muro di Berlino – intona la canzone "Berlin". L’anno successivo verso maggio esce il suo primo 45 giri (Tim Tom Records) "Un ragazzo" . Con Pippo Franco e Tony Santagata apre il cabaret Il Cormorano .

Il 22 febbraio 1967 durante lo spettacolo di un’attrice comunista al teatro olimpico di Roma, sale sul palco e canta "Berlin". Nel frattempo Il Cormorano ha chiuso i battenti ed in autunno inizia a collaborare col neonato Giardino dei Supplizi, nel quale entra poi a pieno titolo. Nel 1968 con la neonata etichetta Edizioni Giardino dei Supplizi (EGS) pubblica l’EP "Bucapest" e verso maggio si esibisce, insieme agli attori del G.d.S., al Mapple Life Garden di Toronto in Canada. In seguito escono, sempre su EGS, il secondo EP "La ballata dell’illusione" e poi i due 45 giri "La canzone della terra perduta" e "Quando ero bambino" .

Nel 1969 a fine stagione lascia Il Giardino dei Supplizi ed inseguito esce, su etichetta Euphond, il suo primo LP "Leo Valeriano" e poi il suo quarto 45 giri, edizioni Europa, "Il coraggio di dire di no". . L’anno successivo partecipa per qualche mese al cabaret milanese Derby, dove, nel contempo, con l’aiuto di Luciano Cirri e Walter Jeder pubblica, sempre con l’Europa, il suo secondo LP "Tempo da Lupi" . Ritornato a Roma comincia ad avere alcune parti come attore e partecipa al nascente Oratorio che però chiuderà l’anno dopo e costringe il cantautore a trasferirsi a Napoli dove apre la La Porta Infame .

Nel 1972 su richesta di Luciano Cirri rientra nel romano Giardino dei Supplizi e pubblica, su Euphond, il 45 giri "Bella bambina" che è il titolo della canzone scritta come inno dei Volontari Nazionali. Nel 1973 chiude il Giardino dei Supplizi e Valeriano si trasferisce a Napoli per ritornare, dopo due anni, a Roma. Nel 1976 apre l’Idiota ed esce dalla scena delle canzoni impegnate e della destra. La libreria Europa in occasione del I Campo Hobbit (1977) pubblica una cassetta che raccoglie i migliori brani dal titolo "Un’ora con Leo Valeriano" .

Dopo molti anni, nel 1993, rientra nella scena della musica alternativa e, nel giro di due anni, pubblica, col progetto Setteclavio, la cassetta "Noi Uomini" con canzoni vecchie e nuove. Nel 1997 pubblica il libro "Un disco da leggere" con allegate due cassette che contengono i suoi brani più significativi, compresi alcuni che erano rimasti inediti.

Sito web
www.leovaleriano.it

Ascolta "Berlin" e "Tempo da lupi"
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Si ringrazia www.lorien.it e www.leovaleriano.it.

 

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