La Musica Alternativa ricorda le Foibe
In occasione della Giornata del Ricordo vogliamo presentarvi alcune canzoni di Musica Alternativa che ben descrivono la tragedia delle Foibe e dell’Esodo Italiano.
1. Compagnia dell’Anello – La foiba di San Giuliano
“La foiba di San Giuliano” della Compagnia dell’Anello, uno dei primissimi brani della storica formazione, punta il dito contro le atrocità commesse dai titini e le memorie troppo corte di tanta gente:
“L’aria pura ti mordeva il viso, ma la corda ti tagliò il sorriso.
E poi cadi sempre più giù, e poi cadi sempre più giù.”
“E dopo tanti anni chi più ti ricorda, le tue ossa nude spolpate da una melma sorda.
Fratello non temere: noi siamo qui!
Siamo qui a lottare e non per dimenticare
i volti di donne massacrate, il filo spinato e la mitragliatrice.
Hanno spento un fiore ma subito un altro è sbocciato.
La gioventù europea il rosso brucerà la gioventù europea il rosso…”
2. Fabio Constantinescu – Ricordati anche di me
Anche Fabio Constantinescu, nel brano “Ricordati anche di me”, ha voluto scuotere la coscienza dell’ascoltatore sul massacro sistematico dei tanti italiani, con parole tanto semplici quanto commoventi:
“e ricordati anche di me
legato col ferro insieme ai miei cari
uno sparo al primo e poi gettati giù nelle foibe a morire
non sai, no tu non lo sai l’immenso orrore
vedere tuo madre, tuo figlio, piangere e urlare
e non sapere che fare”
3. Ultima Frontiera – Terra rossa
Nel panorma Rac-oi! sono state realizzate diverse canzoni sulle tragedie delle popolazioni istriane e dalmate. Impossibile non citare “Terra rossa” degli Ultima Frontiera:
“Terra rossa, sangue mio
Rosso il sangue dei miei padri
Massacrati ed infoibati
Sangue il pianto dei miei padri
Esiliati ed umiliati
Terra e sangue ho nel mio cuore
Terra rossa, dolce amore,
lacrime della mia gente
Terra rossa che non sente
Il dolore mai lontano
del popolo Istriano”
che si conclude con un perentorio grido al cielo
“Istria, Fiume e Dalmazia
Né Slovenia, né Croazia
Terra Dalmata e Giuliana
Terra mia, terra Italiana!”
4. Gesta Bellica – Foibe
“Foibe” dei Gesta Bellica non usa mezzi termini per raccontare l’odio scatenatosi contro decine di migliaia di Italiani:
“Uomini e donne venivan massacrati
Loro sola colpa italiani essere nati
Vecchi e bambini gettati negli abissi
Spinti giù nel vuoto dal gendarmi rossi!
Foibe nella roccia e di roccia era anche il cuore
Di un maresciallo boia, di tanta gente senza nome
Venivano sospinti con furore e odio
Vittime prescelte per un vero genocidio!”
5. Skoll – Nostro esodo | 6. Compagnia dell’Anello – Di là dall’acqua
Concludiamo con due canzoni emblematiche per le loro parole, le loro melodie, le struggenti emozioni che riescono a regalare. Stiamo parlando di “Nostro esodo” di Skoll e “Di là dall’acqua” della Compagnia dell’Anello:
| Skoll – Nostro esodo
Cinque di mattina, luna chiama sole Nostro esodo, sai la mia gente qua muore, muore! I miei occhi son quelli di mio padre Nostro esodo, sai la mia gente qua muore, muore! |
Compagnia dell’Anello – Di là dall’acqua
Nave che mi porti sulla rotta istriana,
nave quanti porti hai visto, nave italiana,
nave che attraversi il golfo di Venezia,
fragile vai avanti anche solo per inerzia.
Portami veloce sulla costa polesana,
corri più in fretta corri, una volpe verso la tana,
e tu signora bella non sarai più sola:
danzeremo insieme nell’arena di Pola.
Ascolta in silenzio la voce delle ondeti porterà sicura verità profonde
perché in Istria non ti sembri strano:
anche le pietre parlano italiano,
anche le pietre parlano italiano.
Siamo nel Quarnaro e sempre più vicini
solo ci circonda la danza dei delfini.
E poi Arbe e Veglia ci guardano passare,
anche dopo cinquant’anni non si può dimenticare.
Ascolta in silenzio la voce delle ondeti porterà sicura verità profonde
perché in Dalmazia non ti sembri strano:
anche le pietre parlano italiano,
anche le pietre parlano italiano.
Nave che mi porti sulla rotta di Junger,
nave quanta gente è scappata da Fiume
pensa agli stolti che in televisione
chiamano Dubrovnik Ragusa la bella.
Ascolta in silenzio la voce delle onde
ti porterà sicura verità profonde
perché in Italia non dimentichiamo
quanto ha sofferto il popolo istriano,
perché in Italia non dimentichiamo
quanto sta soffrendo il popolo istriano.
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Questo è un piccolo contributo al Ricordo che tutti noi dobbiamo manifestare e trasmettere, soprattutto quando queste tragedie vengono minimizzate o addirittura negate.
Grazie.












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