Home » Recensioni 26 maggio 2009

Kansas City Way – Menestrafotto – Recensione

Energia. Ecco quello che si avverte al primo ascolto di “Menestrafotto”, ultimo lavoro della band romana vicina al Blocco Studentesco. Suoni, effetti, stile e rabbia ricordano molto Zetazeroalfa e forse  non è un caso che la postproduzione di tutto il lavoro  sia passata per le mani del celeberrimo Dr.Zimox (chitarrista ZZA).

Il disco, composto da dieci tracce, si apre con “De Gael”, suggestiva intro dalle sonorità accattivanti e decisamente rock; segue “Tortuga” che, traendo spunto dall’isola caraibica a forma di tartaruga, narra di quei “pirati eppure signori” che dell’avventura ne hanno fatto una forma di vita.

La traccia numero 3, introdotta da clacson, motori e frenate,  è “Giungla Cittadina”, un folgorante viaggio per le strade intasate da macchine quotidianamente imbottigliate nel traffico disumanizzante. Tocca poi a “Taglianastri”, brano ska che ironizza sui tanti politicanti interessati solo a festival del cinema e quant’altro, rei però di aver dimenticato l’emergenza-casa così dilagante nella Roma dei giorni nostri.

A metà album è possibile ascoltare “Gli ultimi soldati del rock’n’roll” nella quale a regnare è proprio l’hard rock ben interpretato dai KCW; segue poi “Liberi belli ribelli” che, rifacendosi ancora una volta ai “fratelli maggiori” Zetazeroalfa, descrive chi ha deciso di essere non-conforme al mondo consumista che ci circonda. “La ricreazione è finita”, famoso slogan del Blocco Studentesco, narra infatti dei sogni, delle passioni dei ragazzi che del Blocco sono membri e anticipa il brano “Menestrafotto” che da il titolo all’intero album: qui i Kansas City Way, un po’ come i Zetazeroalfa con “Nel dubbio mena”, cantano il loro personalissimo “me ne frego” del terzo millennio contro professori, giornalisti, vecchi tromboni e finti rivoluzionari.

Chiudono il disco “Mossa Kansas City”, impreziosita da ottimi soli di chitarra e da un basso coinvolgente, e “Reminder”affidata alle sperimentazioni del Dr. Zimox.

L’aggettivo che forse al meglio descrive questo album è “caratteristico”: “caratteristico” perché nato dalle battaglie quotidiane nelle scuole, nei licei del Blocco Studentesco; “caratteristico” perché presenta molti riferimenti alla band di Gianluca Iannone; “caratteristico” infine per le sonorità che da diversi anni contraddistinguono i gruppi romani emergenti. Un compact disc quindi consigliato a tutti coloro vicini alla realtà della Capitale e a tutti quegli amanti del rock, oi, ska più acerbo e genuino.

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