IX° Anno Cagliari Skin – Recensione
Abbiamo raccolto le considerazioni ed il resoconto post festa di uno dei membri di Cagliari Skin(il quale molto probabilmente diventerà uno dei nostri collaboratori )e siamo lieti di farvele leggere.
“Da dove iniziare?
Dai primordi. Il tempo mite dell’inverno Sardo ha aiutato i Camerati nell’organizzare quest’evento, regalando una serata serena e direi adattissima a riempirci di birra. Si inizia presto, con Laura di Cagliari Skinhead impegnata coi primi preparativi già al calar del sole. Niente fanfare, preamboli o roboanti preparativi: Succo e contorno della serata siamo semplicemente Noi, Camerati della Sardegna che, nonostante le assenze di chi non può essere presente per cause i forza maggiore, presenziano come suo solito ad ogni evento che dall’ambiente isolano sboccia. I numeri certo non sono quelli del nord Italia, ma anche in pochi sappiamo come divertirci e passare serate audaci in compagnia di tanto buon RAC e del nettare alcolico che da sempre ci seduce. Allo Stabilimento Balneare proprietà di Laura, i Camerati iniziano a confluire a partire dalle 21.00: ad attenderli la strumentazione pronta ad essere usata e abusata dagli animali del Rock, e tanti palloncini che appesi un po’ ovunque a ricreare il clima della festa di Compleanno, ricreano “casualmente” due tonalità di tricolori, nero bianco rosso e verde bianco rosso! Inizia dunque a suonare il giovane gruppo di Daniele Cau, i Guardia di Ferro, fresco dell’audacia e della rabbia di giovani Teste Rasate innamorate della propria patria e del Rock Nazionalista che la difende! I pezzi suon di buona fattura, orecchiabili. “Vieni con Noi”, “Guardia di Ferro”, “La mia Terra” le loro tracce che come altre caricano molto, ma la vera chicca della loro serata è una: il loro pezzo forte (“Sardegna Skinhead”) è tramutato in “Cagliari Skinhead” come segno di gratitudine e rispetto agli Skins di casa che da nove anni marciano nelle strade contro ogni vento e corrente con amore di stirpe e coraggio di Arditi. Il regalo di compleanno non passa inosservato, un plauso vada a Daniele che si è rivelato anche in quest’occasione uomo d’Onore!
Dopo l’ottima performance, i Capoterresi cedono il posto ai “Padroni” della serata, i Clan 88. Passano un po’ di minuti fra risate, discorsi di politica e (indovinate?) 0,40 di birra; dopodiché il gruppo di Gabriele è pronto all’azione. Trentasette anni appena compiuti, un fisico grossolano ed un fare proletario che ha sempre contraddistinto Gabriele per Italico Ardimento e look british working class, Nolfo propone un RAC duro, becero, di protesta. Non teme il sistema anzi lo sfida apertamente nei suoi testi ed esprime la forza e la tenacia nella sua voce. Tanti i pezzi, bellissime le canzoni che sembrano far tremare le pareti dello stabilimento, peccato che per questioni di tempo non siano arrivati alcuni pezzi come “Bunker Paura”, “La mia Bionda” e “Non mi pento”. Certo che tracce politicamente scorrette quali “Troia”, e tante altre non hanno tradito le aspettative e onorato il grande anticonformismo che ci contraddistingue!
Fra suoni rozzi, melodie made in England, cori e birra la serata scappa via veloce , e al termine della performance musicale Laura si prende il momento di Gloria che le spetta: Arriva la torta! Fra le sue tante doti non manca quella della cucina, dunque cioccolato e panna forniscono un mix di ingredienti che i Camerati, pur dopo aver mangiato paninazzi con wrustel e cipolle non si esimono dal gustare. Anche l’aspetto visivo è assolutamente ben gradito: al centro della torta una gustosissima croce gammata, il simbolo più adatto per festeggiare il compleanno della Crew Cagliaritana!
E così pian piano, fra complimenti e auguri, la serata termina, con alcuni irriducibili del Sabato notte che anziché tornare a casa torna a battere le vie della città per l’ultima, immancabile, bevuta. Mi sento, personalmente, di tracciare della serata un bilancio assolutamente positivo. Non parlo di presenza numerica, di enfatizzazione e o degli introiti economici della serata, queste cose non mi hanno mai riguardato né interessato. E’ bene dire che anche quando la società ostile osteggia le nostre iniziative e quando i numeri sembrano non permettere iniziative degne di nota, c’è ancora qui chi con grande cognizione di causa organizza degli eventi che servono talvolta a tirare su il morale di un ambiente che ha bisogno come il pane quotidiano di musica RAC e di ritrovarsi coi fratelli di mille battaglie e avventure per stare insieme, per farsi forza, per concordare i termini e i confini di una lotta a questo corrotto sistema borghese, che non deve e non dovrà cessare. Anche organizzare una “Festa di compleanno” significa lottare contro il sistema: Perché è resistendo nei momenti di difficoltà e nelle vicissitudini che si potrà un domani pensare alla Vittoria!
A Noi. E Camerateschi Auguri a Skinhead Cagliari
Daniele ”
Ringraziamo di cuore ancora una volta la comunità skin Cagliaritana, scusandoci per la nostra assenza al loro evento informiamo voi lettori che stiamo preparando anche un intervista ai “Guardia di Ferro”altro gruppo musicale della scena Oi Cagliaritana
Boromir













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