Imperium – Ustica chiama Bologna

stazione-bologna-02-agosto-1980

Io sto arrivando nella terra sicura ogni volta che do uno sguardo di là
Le mie ali sono così stanche ma il mio occhio non dimenticherà
Cos’è accaduto quella sera una sera come tante
Io volavo verso il sole e vidi in cielo troppe fiamme

Ali di ferro sfioravan le piume del mio stormo volando basse
Con il cuore che batteva forte quando vidi quei pupazzi volare
Volare in quella sera ormai non come tante
Una carlinga squarciata e troppi morti sulla mia rotta

Nel cielo c’era la guerra – la guerra
Alla Stazione c’era menzogna – menzogna

Ustica chiama Bologna – o vuoi deviare la realtà
Ustica chiama Bologna – o ascoltare ancora falsità
Su Ustica e Bologna – voglio… la verità

Giorni prima riposavo di sera e ripensavo vicino ad una finestra
A quel rumore sordo di lamiera, a trame a carriere alla solita orchestra
Come quella mattina, falsa e assassina
Di una estate sbagliata, di una stagione rapita

Nel cielo c’era la guerra – la guerra
Alla Stazione c’era menzogna – menzogna

Ustica chiama Bologna – o vuoi deviare la realtà
Ustica chiama Bologna – o ascoltare ancora falsità
Su Ustica e Bologna – voglio…… la verità

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