Home » Interviste 17 maggio 2010

Hobbit – Intervista

hobbit-in-concerto

Esce il nuovo CD degli Hobbit e vi pare che possiamo mancare l’intervista ? Impossibile..

L’Impero Contrattacca terzo Cd degli Hobbit è freschissimo di fabbrica ed in queste ore disponibile presso tutti i principali distributori non conformi.
Ci vuoi fare una storia di questo particolare CD dalla sua genesi all’averlo oggi tra le mani?

Diciamo che è un Cd che si è fatto attendere. la nostra intensa attività “live” spesso allunga i tempi delle nostre produzioni ma in questo caso ad essa si è aggiunta anche la volontà del gruppo di sfornare un prodotto che non tradisse le aspettative e di fare un bel balzo in avanti rispetto ai precedenti lavori che sono piaciuti comunque molto.
Averlo tra le mani oggi è come veder realizzati gli impegni profusi in questi ultimi tre anni ( perché tanto è durata la gestazione) di vita di gruppo in giro per concerti , prove ,studio e registrazioni.

La cura dei suoni di questo CD è stata maniacale: qualche dettaglio tecnico? Per chi non ha sentito Decennium questa sarà l’occasione di vedere anche l’apporto del nuovo chitarrista Marco…
Credo che questo cd, come mi ha già detto qualcuno non proprio digiuno di musica del nostro ambiente che l’ha ascoltato in anteprima, alzi l’asticella della qualità musicale.
Tecnicamente vanta una postproduzione in uno dei migliori studi d’Italia che annovera nei suoi credits band di levatura nazionale.
L’inserimento di Marco che da 5 anni affianca Matteo alla chitarra in questo cd trova la sua valorizzazione facendolo propendere verso sonorità più rock non disdegnando mai il nostro marchio di fabbrica che sono comunque le melodie e le ballate.
In ogni caso il gran lavoro delle due chitarre è uno degli elementi che credo salti subito all’orecchio dell’ascoltatore

A proposito, che fine faranno le canzoni di Decennium, siamo destinate a vederle su CD o rimarranno nel fatato mondo del vinile?
Decennium è un vinile di cui siamo fierissimi. Segna, se vogliamo, il passaggio tra i primi cd e quest’ultimo.
Una sorta di ponte che preannunciava le nuove sonorità Hobbit.
Abbiamo già in cantiere un cd che uscirà a breve ( ma ormai conoscete anche voi l’ unità di misura temporale Hobbit ).
Sarà una raccolta di tutti i brani non usciti su cd ma incisi sui vinili più quelli presenti su varie compilations con due belle novità :i brani di incipium saranno risuonati completamente dopo 13 anni e quelli di decennium rimasterizzati.

Nello scorso non Conforme hai fatto un intervento molto forte sullo stato della musica non conforme.
Partendo dal fatto che sottoscriviamo completamente, quest’anno sono previste diverse importanti uscite discografiche, tra cui la vostra: cosa accadrebbe se la gente scaricasse in massa gli mp3 delle nuove uscite anziché comprarli?

Nè più nè meno quello che indicavo nell’articolo.
Un ritorno all’artigianale, al fatto in casa, che va bene in gastronomia ma non se applicato alla musica, soprattutto se si vuole occupare degli spazi in cui oggi si intravedono dei vuoti e necessariamente bisognerà confrontarsi con realtà ben più rodate oltre che più foraggiate.
Un buon testo non basta più o meglio resta funzionale ad una serata intorno ad un fuoco con la chitarra.
Oggi la nostra musica è il veicolo più forte su cui viaggiano le nostre Idee.
Mentre c’è chi si impantana in dubbi amletici su percentuali da prefissi telefonici la nostra musica avanza nelle scuole, nelle fabbriche, negli stadi, in luoghi un tempo inaccessibili. Non tarpiamole le ali.
È un patrimonio comune a tutti. Acquistiamo cd d’area originali.

Hobbit on the road: gli Hobbit Klan stanno proliferando come funghi, anche all’estero: che ci dite di questo fenomeno?
E’ un fenomeno che ci inorgoglisce e che mostra l’interesse che c’è intorno al nostro gruppo.
Questo da una parte ci riempie di responsabilità dall’altra ci da una carica incredibile per affrontare le Avventure future.
Ogni klan ha uno stendardo che espone fieramente ai concerti. Ci sono tessere che danno diritto a sconti su tutto il materiale Hobbit ed una cena di fratellanza tra klan che di solito si fa a fine anno.
Stiamo pensando anche ad un concerto esclusivo per i klan con possibilità di un live.

Recentemente è circolato un vostro comunicato sull’annullamento del concerto di Valladolid, che pochi forse hanno compreso qui in Italia ci volete dire qualcosa in più?
E’ stata una presa di posizione molto chiara. Un segnale forte che il gruppo ha voluto lanciare per far capire che almeno la musica deve unire e che nessuno può mettere cappelli su eventi o feste impedendo ad altri di assistere ad un concerto.
E nemmeno possiamo esimerci in quanto camerati prima che musicisti, a prese di posizione di fronte ad episodi eticamente discutibili.

Cosa pensate dei concerti oggi, che caratteristiche dovrebbero avere?
Oggi gli organizzatori devono comprendere che il concerto non è solo la vetrina per dar smalto alla propria associazione/gruppo/partito ma in primo luogo uno spettacolo per la riuscita del quale ci sono dettagli tecnici che non devono mancare.
Ci si sta muovendo bene sulla promozione degli eventi sfruttando i nuovi canali comunicativi, si deve migliorare sulla comunicazione organizzatori/ gruppi mettendo a disposizione di questi ultimi tutta la scheda tecnica di cui necessitano per dar vita ad uno spettacolo.
Ricordiamoci che c’è gente che paga un biglietto e che senza i gruppi tali feste non esisterebbero. Per cui è nell’interesse di tutti impegnarsi in questo senso.

Hobbit 1994 – Hobbit 2010: la strada e le prospettive…
Il viaggio intrapreso 14 anni fa prosegue e l’alba comincia a rischiarire l’orizzonte. Noi ci siamo.

Intervista tratta da nonConforme n. 90
Per la foto si ringrazia HobbitKlanRoma

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