Grande successo per il Memorial di Massimo Morsello
Sabato mattina l’auditorium “Massimo” è pronto per ospitare l’evento “Memoriale Massimo Morsello” a dieci anni esatti dalla sua scomparsa.La maestosa sala è arredata senza fronzoli,scevra da eccessi ma di forte impatto emotivo ,come avrebbe voluto lui.Al lato sinistro del palco un poster molto grande ritrae Massimo ancora giovane, sul manifesto al centro invece è alla testa del suo ultimo storico corteo per le strade di Roma ,seppur claudicante,sorretto da un bastone,mentre in alto campeggia lo striscione con scritto ” Massimino 03/12/2001 03/12/2011″.All’ingresso un servizio d’ordine non invadente impegnato a dare indicazioni alle persone giunte in massa fin dalle prime ore. A fine serata si conteranno un migliaio di presenti:dai più giovani ai più attempati,tantissime famiglie con figli al seguito,tutti sono accorsi per rendere omaggio ad un Uomo di sicuro superiore.
La giornata ha inizio con la conferenza introdotta dall’ instancabile Gianguido che vede il susseguirsi di testimonianze di persone che con Massimo hanno condiviso tanti momenti importanti. Comincia Emanuele Tesauro che ci racconta di quelle giornate londinesi tra formazione e musica, fino al rientro in Italia ,ai concerti ed alle manifestazioni dei primi anni di Forza Nuova da lui fondata insieme a Roberto Fiore. Duilio Canu e Mario Giancaspro proseguono racconti di esperienze vissute al suo fianco e la commozione è forte tra i presenti.Sorprendente e molto apprezzato l’intervento dell’ON. Simeone che ,apprendiamo essere stato al suo fianco,non solo all’aeroporto nel giorno del rientro ,ma anche all’elogio funebre a Londra insieme a Padre Carmelo ed ai suoi cari.Conclude la conferenza Roberto Fiore, che ci parla delle esperienze condivise fin dai primi giorni dell’esilio,commovendo la platea parlando di colui che è stato per anni fratello e camerata nella gioia e nelle avversità .Il lungo applauso finale dei presenti è come un voler scaricare quanto accumulato nell’ascoltare quei ricordi così sentiti ed ancora così incredibilmente vivi.Dopo la pausa pranzo nell’aula adibita alla ristorazione e gestita con grande bravura dai ragazzi di FN Cerveteri ,la giornata prosegue con la rappresentazione teatrale “scusate ma non posso venire “. In sala ,anche la mamma di Massimo.L’autore ,all’epoca militante,riesce con un susseguirsi di brani e citazioni a rappresentare Massimo Uomo, Padre, Poeta, Politico, raccogliendo apprezzamenti da parte di tutti i presenti che hanno seguito l’intero spettacolo in una sorta di ipnosi fino alla fine.Alle 20,30 ,con la sala gremita all’inverosimile, è in programma la proiezione di un video realizzato da Perimetro con l’Hobbit Klan Italia. Inutile dire che man mano che si susseguono le immagini ,con il sottofondo delle sue canzoni più toccanti ,sono moltissimi gli occhi lucidi in platea.Il video fa vibrare le corde dell’anima di tutta la gente e nella sala la commozione è palpabile ..
Il tempo di riprendersi da questa scarica emotiva che ha inizio la parte musicale. Sul palco il cantautore milanese Skoll è egregiamente accompagnato al pianoforte da un camerata che rende ancora più suggestiva l’atmosfera. Inizia con “scusate ma non posso venire” per proseguire con altri brani tra cui “figli di una frontiera” e l’applauditissima “La bellezza”. Prima di concludere chiama sul palco Francesco e Simona e intonano tutti e quattro un brano stupendo di Massimo,”Vandea”. Ecco che tocca alla voce di Francesco ed all’arpa di Simona proseguire il percorso e lo fanno con la solita maestria.Mancinelli,forte di una conoscenza profonda con Massimo intervalla i brani con ricordi personali e la serata scorre via come un fiume di emozioni che travolge tutti i presenti.Prima di lasciare il posto alla Vecchia Sezione ,come in una sorta di passaggio del testimone ,eseguono insieme uno dei brani più belli della intera discografia ,”Intolleranza” .Tocca ora a Mario e Fabian accompagnati da un giovane e bravo percussionista eseguire altri brani tra cui una versione di “Tu che ne sai”.Sale sul palco un comprensibilmente emozionato Emanuele che esegue con Mario tre brani inediti tra cui “Bella Luna” canzone che Massimo ha scritto dedicandola a Benedetta,sua figlia,presente in sala insieme alla moglie Claudia e che proprio questa sera ha modo di sentirla per la prima volta.Come se non bastassero le emozioni salgono sul palco tutti gli artisti per unire le loro voci nell’interpretazione del brano più celebre”I nostri canti assassini”.Tutta la platea si unisce in un unico grande coro quasi a voler far giungere quelle parole ancora per una volta fino alle stelle da dove Massimo compiaciuto sicuramente ci sta guardando.Arriviamo al momento più solenne,al rito del presente, quasi ad evocare ancora di più la sua presenza.Annunciato da Emanuele che chiama sul palco Gianguido le voci scandiscono per tre volte il presente che fa tuonare la sala dell’auditorium.Il silenzio che ne segue porta con sè qualcosa di arcano,di mistico impossibile da spiegare…
Adesso tocca al rock. Sotto la sapiente e impeccabile regia di Flavio della Rtp, che come una clessidra detta i tempi ai protagonisti, salgono per primi sul palco i Delenda Cartagho, con Leon Degrelle e Intorno al mio cuore, due versioni ben eseguite. Gli Aurora, con una versione riadattata di “Roma” davvero apprezzatissima, concludono con la loro stupenda “quando il corno squilla”. Tocca poi agli attesissimi Hobbit che non deludono fin dalle prime note di “Punto di non ritorno” La compostezza ora lascia spazio alla passione partecipata,e le prime file si ritrovano in piedi sotto al palco in un crescendo di emozioni culminate con la stupenda”HL 78″. Ai Testvdo l’arduo compito di concludere una serata quasi magica e lo fanno egregiamente alternando suoni più rudi ad una versione semiacustica de “La tua gente migliore”. È ormai tardi quando la gente comincia a defluire fuori dalla sala. Ognuno porta via con sè con l’emozione ,la consapevolezza di aver preso parte ad una serata che resterà nella memoria di tutti come un segno indelebile. mentre per Roma ,che ha così reso omaggio ad uno dei suoi figli migliori,resterà una data storica che nemmeno il silenzio della stampa riuscirà a cancellare. Ciao Massimo e grazie per averci riunito ancora una volta con la tua musica,i tuoi sorrisi ed il tuo esempio.
Lele Hobbit
Per la foto si ringrazia vocedellafogna.wordpress.com












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