Lo scorso finesettimana la musica alternativa ha vissuto due momenti di particolare intensità: venerdì 18 a Padova, nel corso della manifestazione “Destra in festa” le note ribelli sono state al centro di un dibattito su "Identità e musica. Radici e prospettive della musica non conforme", andato tra l’altro in diretta su Radio Bandiera Nera. Si è parlato, con gli ospiti presenti, di quello che le canzoni identitarie hanno significato sia nel primo periodo della loro ormai quarantennale storia, sia dei ricordi che ciascun membro della vasta e multiforme Comunità di cui tutti noi facciamo parte ha inevitabilmente legato ad una nostra canzone. E’ emerso inoltre dai vari interventi che le canzoni alternative possono essere lo spunto per approfondire, anche al di là della musica, tematiche e momenti storici di importanza notevole per capire lo spirito su cui si basa la nostra Identità, il filo rosso che ci unisce attraverso i secoli e che potrebbe, proprio attraverso la musica, trasmettere ciò che siamo anche a coloro che altrimenti non ci conoscerebbero.
Al termine del dibattito (dato che la musica, oltre che discussa, va anche e forse soprattutto ascoltata), sono saliti sul palco prima Skoll, come sempre abile nell’interpretare canzoni che parlano alla parte più profonda di ciascuno di noi, e poi, dopo il graditissimo intermezzo di Gabriele Marconi (che con la sua “Ricordi” ci ha fatto fare una splendida passeggiata lungo i millenni), gli Ultima frontiera, un gruppo che con la sua energia ed ironia pungente e divertente riesce a tirar fuori alla platea che lo ascolta frizzante entusiasmo e goliardia. Hanno poi concluso la serata gli Attacco frontale, musicalmente davvero bravi.
Ma non è finita qui! Sabato 19 infatti, i ragazzi de La Fenice hanno organizzato nei pressi di Firenze il megaconcerto “Rivoltacustica”, al quale hanno partecipato ben sei gruppi identitari. Ad aprire la serata gli emozionati Decima Balder, che hanno proposto tra gli altri alcuni dei loro bellissimi brani (tra essi “Santa Giovinezza Legionaria”, dedicato a Codreanu, e “Ribelle per fede”, che i frequentatori di Canti ribelli hanno potuto ascoltare e scaricare negli ultimi giorni). Un’emozione grandissima è stata poi quella di ascoltare dal vivo gli Antica tradizione, un gruppo davvero eccezionale sia musicalmente sia poeticamente, che ci riporta ad atmosfere e personaggi che sono la base non solo del nostro passato, ma anche e forse soprattutto del nostro futuro. Molto bravi anche i Testudo, che riescono a trasmettere tutta l’energia della loro esuberante giovinezza, divertendosi un mondo e facendo divertire chi ascolta.
I milanesi DDT, che oltre ai loro brani più conosciuti tra l’altro hanno riproposto alcune cover di impatto notevole (“I ragazzi sono colpevoli” dei loro concittadini ADL122, “Jean” degli ZPM e “Werwolf” degli Intolleranza), hanno come sempre tenuto il palco con la capacità che da ormai dieci anni li contraddistingue (come dire… dieci anni e non sentirli!). Anche i bolognesi Legittima offesa, con il loro potente stile Oi!, hanno poi coinvolto la platea con una serie di brani cantati dalla maggioranza dei presenti a squarciagola. A chiudere la serata, dopo più di cinque ore di musica, gli Hobbit, che con il loro “rock nazionalista contro il sistema” (così recita la scritta sulle magliette della band) hanno come sempre tirato fuori al pubblico voce, energia e anche riflessioni, ricordando Luigi Ciavardini e la sua battaglia per la giustizia e cantando le loro canzoni più rappresentative (tra esse Lady USA, con la quale hanno concluso il concerto).
Un finesettimana davvero intenso quindi, per il quale non resta che ringraziare tutti coloro che si sono impegnati e che continuano ad impegnarsi, tra mille sforzi e difficoltà, ad organizzare eventi e manifestazioni che consentano ai nostri “Canti ribelli” di girare l’Italia e alla nostra variegatissima Comunità umana di ritrovarsi sotto ad un palco a cantare, riflettere e ricordare.
Cristina Di Giorgi
Questo articolo è stato scritto da: Cristina Di Giorgi
Autrice di "Note Alternative. La musica emergente dei giovani di destra" (2008, Edizioni Trecento), primo libro interamente dedicato alla Musica Alternativa. Al suo attivo alcune collaborazioni con diverse testate giornalistiche (es: Il Borghese).
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