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	<title>Cantiribelli - Il portale della Musica Alternativa di Destra</title>
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	<description>Concerti, mp3, interviste, biografie, recensioni sulla Musica Alternativa di destra</description>
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		<title>&#8220;Spazi sociali non conformi – avamposti di libertà&#8221;-&#8221;Lo stretto necessario&#8221;. Conferenza e concerto a ReggioCalabria &#8211; Recensione</title>
		<link>http://www.cantiribelli.com/spazi-sociali-non-conformi-%e2%80%93-avamposti-di-liberta-lo-stretto-necessario-conferenza-e-concerto-a-reggiocalabria-recensione</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 12:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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No, quest&#8217;anno con il 5 maggio non c&#8217;entrano lunghi poemi i cui versi riecheggiano negli incubi di studenti di oggi e di ieri; non c&#8217;entrano diatribe calcistiche e rimembranze sportive ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4896" title="il più bel chilometro d'Italia, il lungomare di Reggio Calabria" src="http://www.cantiribelli.com/wp-content/uploads/2012/05/reggio-calabria.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p>No, quest&#8217;anno con il 5 maggio non c&#8217;entrano lunghi poemi i cui versi riecheggiano negli incubi di studenti di oggi e di ieri; non c&#8217;entrano diatribe calcistiche e rimembranze sportive di vario genere. Il 5 maggio a Reggio Calabria quest&#8217;anno è stata una bellissima giornata, sotto vari punti di vista. Sole splendente, mare tentatore, e tanta bellissima &#8220;brutta gente&#8221; radunatasi da tutto il sud dell&#8217;italico stivale. Ma non preoccupatevi: la bella città dello stretto ed il suo più bel chilometro d&#8217;Italia sono sani e salvi. L&#8217;orda barbarica non aveva intenzioni bellicose, almeno non nel senso convenzionale del termine. Già, perchè i ragazzi di <strong>Temerariamente</strong> hanno convocato comunità di mezza Italia per confrontarsi nel pomeriggio sugli spazi sociali, la loro importanza e funzione all&#8217;interno del tessuto della comunità cittadina e, soprattutto, del quartiere, in una conferenza dal titolo più che mai eloquente: <strong>&#8220;Spazi sociali non conformi – avamposti di libertà&#8221;</strong>. Dietro il banco dei relatori un &#8220;poker alla donna&#8221; di tutto rispetto: <strong>Simone Di Stefano</strong> (CPI); <strong>Giacomo Mondini</strong> (Foro 753 &#8211; Roma); <strong>Gaetano Fatuzzo</strong> (Cervantes – Catania); <strong>Domenico Pardo</strong> (Temerariamente – ReggioCalabria) che ha fatto gli onori di casa ed ha moderato la discussione; e <em>dulcis in fundo </em><strong>Tilde Minasi</strong>, Assessore all&#8217;ambiente e alle pari opportunità del Comune di Reggio Calabria.</p>
<p>A questo punto c&#8217;erano un bel po&#8217; di cose da festeggiare. Quindi? Appuntamento in un locale non troppo centrale ma non troppo fuori mano. Sound check veloce e via che si parte con <strong>&#8220;Lo stretto necessario&#8221;</strong>.</p>
<p>In ordine di apparizione abbiamo <strong>Ellepienne &#8211; acustico non conforme</strong> (Locri), <strong>Indomito disturbo</strong> (Lamezia), <strong>Sangvinis Effvsione</strong> (Catanzaro), tre band di terra calabra che fanno gli onori di casa e aprono la strada per gli special guest della serata: <strong>Divampa</strong> (Catania) ed <strong>Insedia</strong> (Roma).</p>
<p>L&#8217;ora è tarda, ma i cuori sono ancora alti ed infiammati quando sul palco <strong>sale la formazione catanese</strong>, attualmente in giro con il nuovo lavoro <strong>&#8220;Armati d&#8217;ardore&#8221;</strong>. Ma parliamone. Assetto punk – rock e già a strumenti muti si sente nell&#8217;aria che non sarà la solita esibizione. E poi gli amplificatori iniziano a cantare&#8230; Ma da cosa capisci se un concerto sta andando bene? Prova a guardare sotto il palco e dimmi cosa vedi. Se si balla e si canta, si scherza e si poga, allora siamo andati anche oltre le più rosee aspettative: siamo nella <strong>&#8220;metafisica del concerto&#8221;</strong> quando i musicisti dominano le menti ed i corpi degli spettatori e tutto si muove all&#8217;unisono. Alla carica e alla potenza della musica suonata, aggiungi poi il fare irriverente e la goliardia che caratterizzano il quartetto etneo e la miscela diventa a dir poco esplosiva.</p>
<p>Poi è <strong>il momento degli Insedia</strong>. Notte inoltrata, ma finchè ci sarà musica non ci fermeremo. Si inizia con l&#8217;immancabile ed intramontabile <strong>&#8220;Er camerata&#8221;</strong> (perchè l&#8217;amico, il fratello, talvolta si riconosce da quello che non fa piuttosto che da quello che fa) per poi chiudere con <strong>&#8220;Per non morire&#8221;</strong> (perchè chi marcia non invecchia mai). Ed in mezzo? In mezzo ci sono gli Insedia, con tutta <strong>la loro essenza</strong>. E che ve lo dico a fare: <strong>musica ad alti livelli</strong>, avvolgente, coinvolgente e quasi ipnotizzante, <strong>atmosfere quasi da altri piani di realtà</strong>.</p>
<p>Ma insomma, vi chiederete &#8220;a che razza di concerto sei stato? Parli di metafisica e roba esoterica&#8230;&#8221;. È comprensibile: voi non c&#8217;eravate. <strong>Io ho visto cose che voi assenti potete solo immaginare</strong>. Ho visto cuori infiammarsi per un solo di chitarre; ho visto uomini saltare al ritmo incalzante di una batteria; ho sentito 100 voci diventare una; ho visto sparire differenze di provenienze per poi ritrovare un&#8217;unica famiglia. Ho visto passaggi stringersi per impedire il transito ed ho visto gente non fermarsi e passare dove lo spazio è più stretto.</p>
<p>Quasi non volersene andare, mentre l&#8217;orologio batte le 3 di notte. Felici di quello che è stato e felici per quello che sarà, appuntamento alla prossima canzone, alla prossima birra, al prossimo ostacolo da superare.</p>
<p><em>Ad maiora semper</em></p>
<p>a cura di Francesco</p>
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		<title>18 Maggio &#8211; Skoll a Vicenza</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 12:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Venerdì 18 Maggio 2012  a Vicenza Skoll presenterà &#8220;QUESTO MONDO NON BASTA &#8211; Uomini ed eroi&#8221; &#8211;  Spettacolo in musica e parole.
Aperitivo dalle ore 19.00  .
Presentazione libro ed inizio concerto ore ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4888" title="Skoll" src="http://www.cantiribelli.com/wp-content/uploads/2012/05/Skoll.jpg" alt="Skoll" width="340" height="467" /></p>
<p>Venerdì 18 Maggio 2012  a Vicenza Skoll presenterà &#8220;QUESTO MONDO NON BASTA &#8211; Uomini ed eroi&#8221; &#8211;  Spettacolo in musica e parole.<br />
Aperitivo dalle ore 19.00  .<br />
Presentazione libro ed inizio concerto ore 21.00  presso il Teatro &#8220;Spazio Bixio&#8221; in Via Goffredo Mameli, 4 Vicenza (VI).<br />
Biglietto entrata € 5 con birra in omaggio.</p>
<p>Per info: http://www.facebook.com/events/338693546196820/</p>
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		<title>11 Maggio &#8211; Skoll a Verbania</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 12:43:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>

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Stasera a Verbania, in Via Perassi n.3, Skoll presenterà il libro &#8220;Questo mondo non basta&#8221;. A seguire, l&#8217;artista milanese si esibirà in concerto.
Per info: 3382430105
casapoundvco@yahoo.it
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4881" title="skoll a verbania" src="http://www.cantiribelli.com/wp-content/uploads/2012/05/skoll-a-verbania.jpg" alt="skoll a verbania" width="427" height="604" /></p>
<p>Stasera a Verbania, in Via Perassi n.3, Skoll presenterà il libro &#8220;Questo mondo non basta&#8221;. A seguire, l&#8217;artista milanese si esibirà in concerto.</p>
<p>Per info: 3382430105<br />
casapoundvco@yahoo.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Massimo Morsello &#8211; Intolleranza &#8211; Recensione</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 13:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il nome di Massimo Morsello travalica la musica alternativa. Massimino, come lo chiamavano gli amici ed i suoi affezionati fan, spentosi il 10 marzo del 2001, è un simbolo: figlio ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-3188" title="massimo-morsello-intolleranza" src="http://www.cantiribelli.com/wp-content/uploads/2011/05/massimo-morsello-intolleranza-500x489.jpg" alt="massimo-morsello-intolleranza" width="500" height="489" /></p>
<p>Il nome di Massimo Morsello travalica la musica alternativa. Massimino, come lo chiamavano gli amici ed i suoi affezionati fan, spentosi il 10 marzo del 2001, è un simbolo: figlio inevitabile degli anni ’70, cresciuto nella spaventosa violenza degli Anni di Piombo, tanto da essere stato fra coloro che presero parte ai tragici scontri di Centocelle del 10 gennaio 1979, fu poi costretto alla latitanza a causa della sua presunta militanza nei NAR. Proprio in Inghilterra, molto lontano dalla patria, Massimo scelse di registrare alcune delle canzoni che aveva già proposto alcuni anni prima nei Campi Hobbit.</p>
<p>Ebbe così inizio la vera e propria avventura musicale di Massimino, oggi riconosciuto come il più importante cantautore della musica alternativa ed autore di alcuni dei brani più celebri del genere. Questa volta, in particolare, ci occupiamo di una sua musicassetta del 1990, intitolata <strong>Intolleranza</strong>, che contiene canzoni come <strong>Figli di una frontiera </strong>ed<strong> I miei amici, </strong>nonché una sorta di versione demo della celeberrima <strong>Canti assassini, </strong>che troverà la sua definitiva struttura nell’album <strong>Punto di non ritorno. </strong>La strada di Massimo, che nei suoi primi lavori era stato più prettamente “alternativo”, con un minimalista sottofondo musicale di chitarra, qui si fa più complessa, integrando anche tastiere ed offrendo dunque composizioni più stratificate. Ne è un esempio, per l’appunto, la traccia d’apertura <strong>Figli di una frontiera, </strong>un inno ad una generazione per certi versi perduta, in cui le tastiere rivestono un’importanza pari a quella della chitarra. <strong></strong></p>
<p><strong>I miei amici, </strong>uno dei suoi brani più celebri, musicalmente è più classica come stile e, nel testo, mette in risalto le indubbie qualità artistiche di Massimo, lontano anni luce dalla maggior parte dei gruppi alternativi per profondità lirica. Versi come</p>
<p><em> I miei amici hanno tutti occhi neri<br />
ed un sorriso per ogni giorno che passa</em><br />
<em>qualche volta sono anche sinceri, </em><br />
<em>a volte la noia li ingrassa</em></p>
<p><em>I miei amici non hanno futuro,</em><br />
<em>ma ci stanno quasi sempre a pensare</em><br />
<em>e si segnano sopra un muro ogni giorno in meno da fare</em><br />
<em>E i miei amici non hanno paura, </em><br />
<em>di una storia cominciata per strada </em><br />
<em>e finita dentro una galera.</em></p>
<p><em> </em>vengono dritti dal sangue e dalla violenza di un periodo storico oggi quasi dimenticato e confinato in una dimensione favolistica, dove tuttavia centinaia, migliaia di ragazzi e ragazze rischiarono la vita per le proprie idee. Sulla stessa falsariga prosegue <strong>Dieci anni fa, </strong>a mio giudizio uno dei brani più belli di Massimo, del quale non posso nuovamente esimermi dal pubblicare i versi:</p>
<p><em>E nessuno che vi dica<br />
che vi dica degli inganni<br />
della gente che ci vende<br />
e che ci compra da anni.</em></p>
<p><em>E nessuno che vi dica<br />
e nessuno che vi guidi<br />
e nessuno che vi abbaia<br />
alle orecchie per rimettervi in piedi.</em></p>
<p><em>E dieci anni fa non era diverso<br />
generazione senza un percorso<br />
si chiedevano come,<br />
si chiedevano dove<br />
dove tutti quanti saremmo andati a finire.<br />
</em></p>
<p>Disillusione, delusione: abbiamo quasi l’impressione di sentirlo, Massimo, mentre ripensa con una stretta al cuore agli anni passati, ai sogni di libertà di un’intera generazione, infranti dalla vita e da poteri molto più grandi di tanti ventenni.</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/VRn_G0bV-sE?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Intolleranza, </strong>title-track della musicassetta, rappresenta una sorta di invito a non lasciarsi travolgere dalla vita, ma a prenderla a calci, a sfruttare contro di essa la propria forza interiore e, appunto, la propria intolleranza verso certi eventi. Con <strong>Figlia della Luna </strong>Massimino, anni dopo soprannominato “Il De Gregori nero” per via del suo timbro di voce e dello stile molto simile a quello del cantautore romano, costruisce un brano sognante ed evocativo, certamente partorito nelle notti in esilio oltre la Manica<em>, </em>dedicato interamente a sua figlia.</p>
<p>Prima della conclusiva e già citata demo di <strong>Canti assassini,</strong> troviamo un malinconico brano, <strong>Orfanotrofio: </strong>un bambino privo dei genitori si rivolge alla classe benpensante ed agiata, rammentando quanto sia dura, per alcuni, la lotta quotidiana per la sopravvivenza.</p>
<p>Si chiude così questa bellissima musicassetta, un vero patrimonio per ogni appassionato di musica alternativa: lasciate che sia Massimo Morsello a narrarvi dell’atmosfera di certe epoche storiche e delle intense ed a tratti terribili sensazioni provate. Potete stare certi, difatti, che lui le ha vissute sulla sua pelle, una per una, fino alla fine.</p>
<p>A cura di Andrea</p>
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		<title>12 Maggio &#8211; Malnatt in concerto a Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 12:51:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sabato 12 Maggio, presso il Legend54 in Viale Enrico Fermi n.98 a Milano, suoneranno i Malnatt. I biglietti sono in prevendita da Nutty in Piazza Maciachini n.20, sempre a Milano.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4867" title="malnatt 12 maggio milano" src="http://www.cantiribelli.com/wp-content/uploads/2012/05/malnatt-12-maggio-milano.jpg" alt="malnatt 12 maggio milano" width="425" height="595" /></p>
<p>Sabato 12 Maggio, presso il Legend54 in Viale Enrico Fermi n.98 a Milano, suoneranno i <strong>Malnatt</strong>. I biglietti sono in prevendita da Nutty in Piazza Maciachini n.20, sempre a Milano.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>12 Maggio &#8211; Memorial Gianluca-Mirko-Simone-Emanuele</title>
		<link>http://www.cantiribelli.com/12-maggio-memorial-gianluca-mirko-simone-emanuele</link>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 12:32:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Sabato 12 Maggio presso Colleverde ,Guidonia (ROMA), si terrà il Memorial Gianluchino &#8211; Mirko &#8211; Simone &#8211; Emanuele. Suoneranno per l&#8217;occasione:

ULTIMA FRONTIERA
BRUTAL ATTACK
LEGITTIMA OFFESA
TIMEBOMBS
4 ACES
GARROTA

Peri info:
CASADITALIACOLLEVERDE@HOTMAIL.IT
http://www.facebook.com/pages/Casa-ditalia-Colleverde/123053527713276
per info e pernottamenti: http://www.facebook.com/profile.php?id=100003549327942
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-4863" title="memorial casaditalia" src="http://www.cantiribelli.com/wp-content/uploads/2012/05/memorial-casaditalia-500x704.jpg" alt="memorial casaditalia" width="500" height="704" /></p>
<p>Sabato 12 Maggio presso Colleverde ,Guidonia (ROMA), si terrà il Memorial Gianluchino &#8211; Mirko &#8211; Simone &#8211; Emanuele. Suoneranno per l&#8217;occasione:</p>
<ul>
<li>ULTIMA FRONTIERA</li>
<li>BRUTAL ATTACK</li>
<li>LEGITTIMA OFFESA</li>
<li>TIMEBOMBS</li>
<li>4 ACES</li>
<li>GARROTA</li>
</ul>
<p>Peri info:<br />
<a href="mailto:CASADITALIACOLLEVERDE@HOTMAIL.IT">CASADITALIACOLLEVERDE@HOTMAIL.<wbr>IT</wbr></a><br />
<a href="http://www.facebook.com/pages/Casa-ditalia-Colleverde/123053527713276" target="_blank">http://www.facebook.com/pages/<wbr>Casa-ditalia-Colleverde/</wbr><wbr>123053527713276</wbr></a><br />
per info e pernottamenti: <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100003549327942" target="_blank">http://www.facebook.com/<wbr>profile.php?id=100003549327942</wbr></a></p>
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		<title>Concerto di Skoll a Raido &#8211; recensione</title>
		<link>http://www.cantiribelli.com/concerto-di-skoll-a-raido-recensione</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 12:40:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>

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Una bella e frizzante serata di Maggio accoglie nuovamente Federico “Skoll” nella Capitale, ad un anno e mezzo dalla sua ultima esibizione romana; questa volta però il luogo deputato è ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-4760" title="skoll questo mondo non basta - uomini ed eroi" src="http://www.cantiribelli.com/wp-content/uploads/2012/04/skoll-questo-mondo-non-basta-uomini-ed-eroi1-500x708.jpg" alt="skoll questo mondo non basta - uomini ed eroi" width="500" height="708" /></p>
<p>Una bella e frizzante serata di Maggio accoglie nuovamente Federico “Skoll” nella Capitale, ad un anno e mezzo dalla sua ultima esibizione romana; questa volta però il luogo deputato è l’attivissima e fervente comunità militante di Raido, una vera e propria istituzione per la gioventù di destra della Città Eterna. Se l’ultima volta il cantautore milanese aveva incentrato il suo spettacolo sulla leggendaria figura di Yukio Mishima, stavolta lo scopo primario è la presentazione del suo nuovo libro, <strong>Questo mondo non basta</strong>, una raccolta di brevi storie ed impressioni riguardanti alcuni fra i più disparati personaggi della storia recente: troviamo così la vecchiaia composta e dignitosa di Brigitte Bardot, il folle coraggio di Mishima, la tenacia senza pari di Primo Carnera, la lealtà cavalleresca di Ahmed Shah Massoud ed altri, che non cito per invogliarvi ancor di più ad acquistare il libro.</p>
<p>Superati alcuni problemi tecnici, e con un locale ormai riempito fino alla quasi totalità (più di 100 le persone accorse ad ascoltare la performance di Skoll), la serata può finalmente entrare nel vivo: una breve presentazione da parte di<strong> Cristina Di Giorgi</strong>, sempre presente quando si tratta di veicolare il verbo della musica alternativa, introduce lo spettacolo del cantautore, ormai seguitissimo in ambito alternativo, la cui partenza è affidata a La bellezza, tratta dal suo ultimo album Armilustri absinthium; l’audience si dimostra subito molto calda e partecipativa nonostante alcuni problemi all’amplificazione della chitarra, che purtroppo non permettono di godere appieno dei successivi due brani, l’inedito<em> Questo mondo non basta</em> e la stupenda <em>Sahara</em>, dedicata da Skoll al nonno, artigliere del III Reggimento celere artigliere a cavallo e combattente nel Nord Africa. Fortunatamente, per le canzoni successive gli amplificatori fanno il loro dovere, consentendo una migliore resa sia alla chitarra di Federico, sia alla tastiera di Nicolò, sostituto per l’occasione del maestro Davide. Ogni canzone è poi preceduta da brevi stralci del libro, che fungono in qualche modo da introduzione, ma anche da spiegazione alle canzoni stesse, di modo che possa esser colto fino in fondo il senso dei testi e ciò che ha spinto il cantautore a trattare un particolare personaggio. Si va dunque avanti alternando brani da Armilustri absinthium, come Yukio Mishima e la meravigliosa <em>Brigitte</em> <em>Bardot</em>, a canzoni più datate come <em>Patriottismo</em>, <em>La congiura delle polveri</em> e<em> Comandante Massoud</em>, accolte con favore dai presenti. Commovente è poi <em>Più caro agli Dei</em>, dedicata a Sergio Ramelli, prima della quale Skoll ci racconta dell’incontro con la madre di Sergio, Anita, una persona piena di vita nonostante l’orribile lutto che l’ha colpita. La ricorrenza del vile assassinio di Ramelli, del resto, è ancora piuttosto vicina e dunque l’omaggio, oltre che dovuto, è anche molto sentito da tutti coloro che sono intervenuti alla serata. Lo spettacolo dedicato al libro si conclude poi con due brani dedicati al bushido ed al senso dell’onore, vale a dire l’ormai classica <em>Bushido</em> e la più recente <em>La spada</em> e poi con un omaggio ad Evita Peròn ed alla protesta argentina dei cacerolazos, risalente ad 11 anni fa. In mezzo, ovviamente, non poteva mancare una stilettata al FMI ed ai cosiddetti governanti “tecnici”…</p>
<p>Ma, naturalmente, Skoll non conclude qui il suo concerto: è vero, lo spettacolo di musica e parole incentrato su Questo mondo non basta è concluso, ma pensavate forse che la data del 5  maggio, ricorrenza del sacrificio di Bobby Sands, fosse sfuggita al cantautore ed ai suoi fan? Ovviamente la risposta è no: accolta da un boato e cantata a squarciagola dal pubblico ecco la bellissima <em>Pioggia d’Irlanda</em>, probabilmente il brano più noto di Skoll, tanto da aver raggiunto la notevolissima cifra di 100.000 visualizzazioni su youtube. Immancabile, a seguire, è la dedica all’amica Cristina, con la datata ma sempreverde <em>Palchi e cicatrici</em>. Successivamente, per usare le parole di Federico stesso, ho scritto talmente tante canzoni che non è un peccato suonarne anche qualcuna non mia. Il concerto viene dunque concluso con quattro applauditissime cover, vale a dire<em> El Alamein</em> dei Non Nobis Domine, <em>Piccolo Attila</em> di Gabriele Marconi (dedicata a Nanni De Angelis e basata sulla celebre ballata irlandese The foggy dew), la stupenda <em>Roma LXXVII E.F.</em> dei 270bis e, infine, l’inno generazionale<em> Amici del Vento</em>, dell’omonimo e famosissimo gruppo. Il modo migliore, insomma, per concludere uno spettacolo pienamente riuscito e straordinariamente godibile, che conferma ancora una volta la validità della proposta musicale di Skoll e la sua presa sugli ascoltatori. A conclusione di questa breve recensione del concerto, da parte mia, non posso pertanto che citare nuovamente le parole di Skoll stesso, poste anche a conclusione del libro:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>…Gli uomini che hanno deciso di vivere diversamente, quelli della volontà che spinge nel fuoco o tra il ferro delle baionette, quelli che conoscono solo una direzione, avanti, quelli che non si fanno spaventare dai raggi accecanti del Sole, non conoscono confini, spazi e tempo. Sono già andati oltre. Come al loro solito, avanti. E’ il ruggito della belva. L’assalto del leone. La schiena sempre dritta…Per loro, grandezza, esempio e slancio, questo mondo non basta!</em></p>
<p>A cura di Andrea</p>
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		<title>Tiocfaidh ár lá Bobby!</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 11:10:23 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-4855" title="bobby sands" src="http://www.cantiribelli.com/wp-content/uploads/2012/05/bobby_sands_mural_in_belfast320-500x375.jpg" alt="bobby sands" width="500" height="375" /><em>“Mura bhfuil siad in inmhe an fonn saoirse a scriosadh, ní bheadh siad in inmhe tú féin a bhriseadh. Ní bhrisfidh siad mé mar tá an fonn saoirse, agus saoirse mhuintir na hEireann i mo chroí. Tiocfaidh lá éigin nuair a bheidh an fonn saoirse seo le taispeáint ag daoine go léir na hEireann ansin tchífidh muid éirí na gealaí”.</em></p>
<p><em> “Se non riescono a distruggere il desiderio di libertà non possono stroncarti.</em><br />
<em>Non mi stroncheranno perché il desiderio di libertà e la libertà del popolo irlandese sono nel mio cuore. Verrà il giorno in cui tutto il popolo irlandese avrà desiderio di libertà.</em><br />
<em>Sarà allora che vedremo sorgere la luna”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La data è il 17 marzo 1981. Il luogo la famigerata prigione di Long Kesh. La mano ormai malferma per gli stenti è quella di Bobby Sands, alla conclusione del suo breve quanto intenso diario. Bobby, il cui vero nome era Roibeard Gearóid Ó Seachnasaigh, sarebbe sopravvissuto ancora un mese e mezzo, perseverando nel suo sciopero della fame fino alle estreme conseguenze. Sembra quasi irreale leggere, al giorno d’oggi, di una simile vicenda. Chissà, magari oggi Bobby Sands sarebbe bollato come un pazzo squilibrato o, magari, come un terrorista che tenta disperatamente di attirare l’attenzione su di sé per fare pubblicità alla causa. Nel mondo di oggi valori come quelli in cui tantissime persone credevano negli anni ’70 ed ’80 sembrano davvero fuori posto. Eppure, soltanto 30 anni fa, c’era chi era pronto a morire pur di sostenere le proprie idee e di perseguire la propria battaglia. In effetti è fin troppo facile banalizzare gli eventi di quegli anni, sia in Italia che per l’appunto all’estero, stando seduti su una comoda poltrona davanti al nostro bel televisore HD: questo non vuol dire che tutti i protagonisti di quegli anni fossero dei santi, beninteso, vi sono state persone che in nome di presunte ideologie hanno massacrato decine di innocenti e non è certo loro che intendiamo far assurgere ad eroi romantici.</p>
<p>Ma Bobby Sands, così come tutti coloro che in seguito si lasciarono morire di inedia nei Blocchi H di Long Kesh, non era un assassino, un criminale o un terrorista; Bobby Sands era un idealista, un amante della sua patria, un uomo leale verso i suoi compagni d’arme prima e di prigionia poi. Certo, faceva parte dell’IRA, un’organizzazione più nota per le sue bombe nei pub che per altro…ma Bobby non si è mai macchiato di sangue innocente, al contrario di molti soldati e perfino politici inglesi fatti viceversa passare per strenui difensori della propria identità nazionale. La sola colpa di quel ragazzone, cresciuto forse troppo in fretta nelle strade di Belfast, era quella di desiderare la libertà per la sua gente dalla dominazione inglese, la libertà di sentirsi irlandesi a casa propria e non stranieri in una terra amata, eppure attraversata dai soldati di Sua Maestà. Parafrasando una frase dello stupendo film Nell’anno del Signore, di Luigi Magni, il suo crimine si chiamava libertà. Era un idealista, certo, e qualcuno anche allora avrà sicuramente detto che l’idealismo ha fatto più vittime che altro. Ma a noi piace pensare che vi sia ancora qualcuno in grado di difendere le sue idee contro ogni evento, contro ogni probabilità di successo. Sarà che viviamo in un mondo così drammaticamente materialista e gretto, ma nessuno cancellerà mai il fascino e l’ammirazione che io e molti altri proviamo nel ricordare le gesta di Bobby Sands, così come quelle di ogni altro martire della storia che sia stato disposto a morire pur di non vedere distrutta la propria identità. Ed è per questo che, in questo 31esimo anniversario della morte di Bobby, non possiamo far altro che ricordarlo, ancora una volta, augurandoci che verrà il giorno in cui la purezza degli ideali tornerà a trionfare su tutto.</p>
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<p>Tiocfaidh ár lá</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di Andrea</p>
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		<title>5 Maggio &#8211; Garrota, Hobbit e Testudo a Busto Arsizio</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 12:27:05 +0000</pubDate>
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Anche quest&#8217;anno Ardito Borgo organizza la consueta festa della birra &#8220;Avanti le Pinte&#8221;! Dalle 18:00 aperitivo-cena offerto dalla casa con dj set (Punk,Oi!,Ska,Brit, Mod, 70/80). Dalle 20:30 saliranno sul palco:

Garrota
Hobbit
Testvdo

a ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-4851" title="ardito borgo" src="http://www.cantiribelli.com/wp-content/uploads/2012/05/ardito-borgo-500x706.jpg" alt="ardito borgo" width="500" height="706" /></p>
<p>Anche quest&#8217;anno Ardito Borgo organizza la consueta festa della birra &#8220;Avanti le Pinte&#8221;! Dalle 18:00 aperitivo-cena offerto dalla casa con dj set (Punk,Oi!,Ska,Brit, Mod, 70/80). Dalle 20:30 saliranno sul palco:</p>
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<li>Garrota</li>
<li>Hobbit</li>
<li>Testvdo</li>
</ul>
<p>a seguire dj set, giochi celtici, sexy show, fuochi d&#8217;artificio, Verdoni e Birra a fiumi fino a tarda notte.<br />
Per pernottare la notte di sabato<br />
ALBERGO MAZZINI<br />
Piazza Manzoni, 1<br />
21052 &#8211; Busto Arsizio (VA)<br />
Tel. (+39) 0331 631715</p>
<p>Altre informazioni arditoborgo@gmail.com</p>
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		<title>12 Maggio &#8211; Gli Junker a Massa Carrara</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 13:00:42 +0000</pubDate>
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Sabato 12 Maggio, dalle ore 20:00, a Massa Carrara ritornano gli Junker. Vi riportiamo la presentazione degli organizzatori:
Una serata come poche, dopo 15 anni torna sulla scena Junker&#8230; Musica, pensieri ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-4844" title="12 maggio - a tu per tu con Junker" src="http://www.cantiribelli.com/wp-content/uploads/2012/05/12-maggio-a-tu-per-tu-con-Junker-500x705.jpg" alt="12 maggio - a tu per tu con Junker" width="500" height="705" /></p>
<p>Sabato 12 Maggio, dalle ore 20:00, a Massa Carrara ritornano gli Junker. Vi riportiamo la presentazione degli organizzatori:</p>
<p><em>Una serata come poche, dopo 15 anni torna sulla scena Junker&#8230; Musica, pensieri e parole sulla vita militante, il cambiamento delle sezioni dagli anni 70 ad oggi, come la linea politica è mutata negli anni&#8230; Con Mario Giancaspro e possibili altri ospiti, affronteremo temi e racconteremo esperienze che hanno segnato il percorso militante di migliaia di giovani in Italia.</em></p>
<p>Per info: forzanuovams@libero.it</p>
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