Home » Recensioni 28 maggio 2009

Fabio Constantinescu – Completamente libero – Recensione

"Fabio è un personaggio anomalo nel panorama della Musica alternativa interpretata, in genere, da militanti che trasferiscono le loro esperienze di lotta in musica. Troppo giovane per le barricate degli anni ’70, rinchiuso nel silenzio dopo la morte di Carlo negli anni ’80, non aveva alle spalle il bagaglio politico degli altri cantautori, non conosceva l’ambiente, non era stato iscritto ad organizzazioni giovanili, non aveva partecipato ai campi. L’impatto con il mondo della MA per lui, quindi, è stato più duro, ma proprio per questo ha dimostrato, più di altri, di averlo nel cuore"
Ecco cosa scrive Guido Giraudo ed ecco cosa emerge dall’ultimo album del grande Fabio Constantinescu, una raccolta di vecchie e nuove canzoni dall’elevata fattura artistica.
Il disco si apre con l’energica "Completamente libero", una sorta di grido di autoaffermazione e di denuncia contro un mondo caratterizzato da "una schifosa guerriglia" e da "una guerra per tutta la famiglia", simbolo di "questa folle e sanguinaria inciviltà". La seconda canzone è "In alto i cuori", uno dei tanti capolavori di Fabio(chi non ricorda il ritornello "se la lancia è spezzata il cuore no" ?!), presente anche nel bellissimo dvd "Canti della rivolta ideale"; segue "Ventesimo secolo"(in collaborazione con D. Bajocchi) con uno stile dance che contrasta con i tragici temi affrontati dall’artista milanese, temi a loro volta ripresi in "Mostruoso potere".

Si arriva poi alla ballata "Siamo l’immensità" ed alla leggendaria ed avvincente "L’ultima dimora accogliente", altro brano famosissimo con la collaborazione di altri artisti della musica alternativa, quali Dario Bressan, Mario Bortoluzzi, Cristina Constantinescu e M. Guzzetti. Il settimo brano, "Ricordati anche di me", ripercorre dolorosamente ed amaramente le tragedie della seconda guerra mondiale, nelle pianure desolate della Russia, nei lager e nelle, purtroppo, dimenticate foibe.

L’album prosegue con "Voci nel vento", caratterizzata da un bel sottofondo rockettaro, con la partecipazione del cantautore Skoll: nata da un’idea di Guido Giraudo, questa canzone ripercorre i tanti anni trascorsi da Constantinescu nel mondo della Musica Alternativa tra passato, presente e futuro. Successivamente si posso ascoltare il grido di "Fumo e benzene", le varie versioni di "Sentiero" e "Vecchie notizie dal nuovo mondo" con un rock abbastanza duro e con sottili giochi di parole sul degrado del nostro sistema.

Tra le ultime canzoni spiccano la struggente "Scudo d’Europa" dedicata alla Romania, devastata da anni di comunismo e alzatasi sempre in difesa del nostro continente, e "Suonare e cantare" che esprime al meglio la vera indole del nostro grande Fabio.

"Completamente libero" è quindi un album ricco, suonato grandiosamente e carico di significati, di denunce, di amare constatazioni: il tutto, per musica e testi, potrebbe essere tranquillamente associato con le canzoni dell’indimenticabile Massimo Morsello, altro autore fortemente impegnato nella denuncia di un mondo senza più radici.
È un disco da ascoltare in assoluto silenzio, con una particolare attenzione per i temi affrontati, per le sfumature sonore e per il CUORE che ancora una volta Fabio ha saputo trasmettere a questi diciannove brani. 

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Home » Recensioni 28 marzo 2009

Fabio Constantinescu – Completamente libero – Recensione

"Fabio è un personaggio anomalo nel panorama della Musica alternativa interpretata, in genere, da militanti che trasferiscono le loro esperienze di lotta in musica. Troppo giovane per le barricate degli anni ’70, rinchiuso nel silenzio dopo la morte di Carlo negli anni ’80, non aveva alle spalle il bagaglio politico degli altri cantautori, non conosceva l’ambiente, non era stato iscritto ad organizzazioni giovanili, non aveva partecipato ai campi. L’impatto con il mondo della MA per lui, quindi, è stato più duro, ma proprio per questo ha dimostrato, più di altri, di averlo nel cuore."
Ecco cosa ci dice Guido Giraudo ed ecco cosa emerge dall’ultimo album del grande Fabio Constantinescu, una raccolta di vecchie e nuove canzoni di elevata fattura artistica.

 

Il disco si apre con l’energica "Completamente libero", una sorta di grido di autoaffermazione e di denuncia contro un mondo caratterizzato da "una schifosa guerriglia" o da "una guerra per tutta la famiglia", simbolo di "questa folle e sanguinaria inciviltà". La seconda canzone è "In alto i cuori", una dei tanti capolavori di Fabio(chi non ricorda il ritornello "se la lancia è spezzata il cuore no" ?!), presente anche nel bellissimo dvd "Canti della rivolta ideale"; segue "Ventesimo secolo"(in collaborazione con D. Bajocchi) con uno stile dance che contrasta con i tragici temi affrontati dall’artista milanese su questo mondo alla deriva, temi a loro volta ripresi in "Mostruoso potere". Si arriva poi alla ballata "Siamo l’immensità" ed alla leggendaria ed avvincente "L’ultima dimora accogliente", altro brano famosissimo con la collaborazione di altri artisti della musica alternativa, quali D. Bressan, M. Bortoluzzi. C. Constantinescu e M. Guzzetti.

 

Il settimo brano, "Ricordati anche di me", ripercorre dolorosamente ed amaramente le tragedie della seconda guerra mondiale, nelle pianure desolate della Russia, nei lager e nelle, purtroppo, dimenticate foibe.
L’album prosegue con "Voci nel vento", caratterizzata da un bel sottofondo rockettaro, con la partecipazione del magnifico Skoll: nata da un’idea di Guido Giraudo, questa canzone ripercorre i tanti anni trascorsi da Constantinescu con la MA, tra passato, presente e futuro. Successivamente si posso ascoltare il grido di "Fumo e benzene", le varie versioni di "Sentiero" e "Vecchie notizie dal nuovo mondo" con un rock abbastanza duro e con sottili giochi di parole sul degrado del nostro sistema.
Tra le ultime canzoni spiccano la struggente "Scudo d’Europa" dedicata alla Romania, devastata da anni di comunismo e alzatasi sempre in difesa del nostro continente, e "Suonare e cantare" che esprime la vera indole del nostro grande Fabio.

"Completamente libero" è quindi un album eccezionale, suonato grandiosamente e moralmente/socialmente carico di significati, di denunce, di amare constatazioni: il tutto, per musica e testi, potrebbe essere tranquillamente collegato con le canzoni dell’indimenticabile Massimo Morsello, altro autore fortemente impegnato nella denuncia di un mondo senza più radici.
È un disco da ascoltare in assoluto silenzio, con una particolare attenzione per i temi affrontati, per le sfumature sonore, per il cuore che ancora una volta Fabio ha saputo trasmettere a questi diciannove brani. Da non perdere.

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