Cristina Di Giorgi (Note Alternative) – Intervista
Cantiribelli.com è onorato di presentarvi questa intervista a Cristina Di Giorgi, autrice del libro "Note Alternative"(disponibile presso Lorien), una sorta di Bibbia della Musica Alternativa. Grazie ancora Cristina e buona lettura a tutti voi.
Ciao Cristina. Prima ancora di parlare del tuo libro, ci puoi raccontare come ti sei avvicinata alla musica alternativa?
Ciao a tutti! E grazie a Cantiribelli per avermi chiesto di fare questa intervista… mi sento quasi una persona importante!!!
Il mio rapporto con la musica alternativa nasce all’interno di una sezione del Fronte della Gioventù (la Trieste Salario a Roma, dove ho iniziato la mia militanza politica quando avevo 17 anni). Accadeva spesso che i vari momenti dell’attività fossero accompagnati e sottolineati da una nostra canzone: si cantava mentre si preparavano i manifesti, in macchina durante un’affissione, mentre si andava in corteo, quando si voleva stare insieme e divertirsi, magari intorno ad un fuoco o davanti ad una birra. Si cantava per sentirsi Comunità. E una volta iniziato a respirare tutto questo, le canzoni che ne fanno parte non ti abbandonano più: così è successo a me, che da quei tempi ormai lontani non ho più smesso di ascoltare musica alternativa (anche se questo termine non mi piace… ormai non siamo più alternativi al mondo… semmai oggi è il mondo ad essere alternativo a noi!).
Dagli anni Sessanta ad oggi, ogni decennio ha rappresentato una fase particolare per la nostra musica: si è partiti con i cosiddetti "predecessori" (come i cantautori del cabaret, primo tra tutti Leo Valeriano), poi è arrivato il tempo dei "Campi Hobbit", dei traghettatori, fino a quello delle nuove leve e delle nuove tendenze (oi!, rac). Attualmente, che fase sta attraversando la Musica Alternativa? Dove si deve assolutamente migliorare?
Oggi come oggi siamo secondo me in un momento di grandi possibilità, non solo per gli spazi che i singoli gruppi hanno per provare e per organizzare concerti, ma anche perché con le nuove tecnologie e la rete internet è possibile raggiungere una grandissima parte del mondo che ci circonda, soprattutto giovanile. Insomma, le nostre canzoni possono essere ascoltate e conosciute anche senza il beneplacito dell’oligarchia delle case discografiche (quasi tutte di sinistra). E questa è un’occasione che non possiamo, anzi non dobbiamo lasciarci sfuggire: bisogna lavorare seriamente (e in molti lo stanno facendo) sulla professionalità e sulla cura della qualità musicale. Secondo me possiamo farcela…
Sei tra le poche figure femminili del nostro ambiente: ritieni che anche la musica alternativa sia troppo maschilista?
Sinceramente non credo di essere tra le poche. Anzi, di donne in gamba nell’ambiente ce ne sono parecchie… E poi, per dirla tutta, non mi piace parlare di maschilismo/femminismo, né in musica né in politica: sono infatti convinta che se qualcuno vale, donna o uomo che sia, prima o poi emerge, di qualunque campo di attività si occupi.
Passiamo a "Note Alternative". Come è nata l’idea di scrivere questo libro?
La “colpa” di tutto quanto è di Guido Giraudo. Quando stavo per chiedere la tesi di laurea in scienze politiche, Guido mi ha suggerito di farmi assegnare un titolo che riguardasse la musica alternativa… Io allora sono andata dal mio professore di storia contemporanea e gli ho proposto di scrivere sulla storia dei giovani di destra attraverso la musica alternativa. Detto fatto: ho discusso la mia tesi e dopo qualche anno, in seguito all’incontro con la casa editrice Trecento (un gruppo di persone veramente in gamba e piene di entusiasmo), ci ho lavorato un po’ su ed è venuto fuori “Note alternative”.
5 – Nel tuo libro è presente una prefazione di Flavio Nardi di RTP, mentre la postfazione è affidata a Francesco Mancinelli. Fondamentale risulta essere poi la collaborazione con Lorien. Come è stato lavorare con i vari "mostri sacri" del nostro ambiente?
Della complicità di Guido vi ho raccontato nella domanda precedente… Aggiungo soltanto che senza la Lorien il mio lavoro sarebbe stato impossibile e soprattutto molto del nostro patrimonio musicale (e quindi anche ideale e politico) sarebbe andato perduto… non si può quindi che ringraziarli di nuovo per il loro impegno e suggerire a tutti gli amanti della nostra musica di aiutare l’Associazione in qualunque modo possibile.
A proposito di Francesco e Flavio, sono stati entrambi molto disponibili: Flavio mi ha aiutato, consigliato e corretto soprattutto per quanto riguarda il settore Oi! e Rac, che confesso di non conoscere in maniera molto approfondita (ma si può sempre migliorare!) e Francesco, che è una persona umanamente (oltre che musicalmente) grandiosa, mi ha incoraggiato e sostenuto prima durante e anche dopo l’uscita del libro. Posso solo ringraziarli di nuovo quindi… loro tre e tutti quelli che mi hanno aiutato e hanno spinto affinchè “Note alternative” vedesse la luce.
6 – "Note Alternative" rappresenta una vera e propria Bibbia della Musica Alternativa (250 pagine, più di 550 note, foto, bibliografia e webgrafia corpose). Lo stesso Mancinelli, nelle sue conclusioni, precisa che chiunque un domani voglia scrivere, approfondire, studiare la Musica Alternativa non può non confrontarsi con il tuo lavoro. Quali sono state però le maggiori difficoltà incontrate?
“Bibbia” mi sembra un po’ eccessivo… diciamo “Bignami” o vademecum! Grosse difficoltà comunque per fortuna non ne ho incontrate: l’unica cosa un po’ complicata è stata raccogliere informazioni e documentazione su gruppi ed autori, a proposito di alcuni dei quali sulla rete c’è veramente poco purtroppo.
Io ho fatto del mio meglio e se qualche errore o dimenticanza è stato compiuto me ne scuso e prometto di fare meglio la prossima volta!
7 – Dalla pubblicazione del libro, si susseguono tutt’ora a ritmo incalzante presentazioni in tutta Italia (da notare anche la partecipazione alla trasmissione "Argonauta" di Radio 1). Dove vuole arrivare "Note Alternative"? E come ha reagito la nostra area alla tua opera?
E’ vero! Come mi ha fatto simpaticamente notare qualcuno, vado in tour più di Madonna!!! Da quando è uscito il libro (la prima presentazione è stata l’11 settembre alla festa nazionale di Azione Giovani), sono stata invitata a presentarlo in parecchi posti e da numerose Comunità. Fino ad ora sono stata a Salerno dai ragazzi di Casapound e del Circolo Fururista, a Ostia dall’Associazione culturale Gandalf, a Firenze da La Fenice, a Mantova dall’Associazione Sol Invictus, a Perugia dai ragazzi di Forza Nuova, a Milano al Presidio, a Roma dall’Associazione NES e in due sezioni di Azione Giovani (Appio Tuscolano e Balduina)… Comunità umane e politiche diverse, che però mi hanno accolto tutte benissimo e soprattutto hanno dimostrato un grande interesse non solo per “Note alternative” (e li ringrazio davvero tutti di cuore) ma anche e soprattutto per la nostra musica. Cosa questa che mi sembra assai importante, forse più di un semplice libro…
La musica alternativa è arrivata anche su Radio Rai 1 (grazie all’impegno di Roberta Di Casimirro, la regista de l’Argonauta…): perché non dovremmo pensare/sperare di arrivare ovunque? Molte delle nostre canzoni non hanno davvero nulla da invidiare (anzi…) a tante di quelle che si sentono in giro… perché non sperare di poter sfondare? Basta riuscire a raggiungere una professionalità tecnica di buon livello e trovare il linguaggio giusto per trasmettere determinati messaggi all’esterno del nostro mondo…
Riguardo al mio libro, spero che sia solo l’inizio di un percorso di studi e ricerche che racconti e analizzi la storia di un fenomeno culturale e ideale assolutamente unico come quello della musica politica del nostro ambiente… Io ho iniziato, spero che altri mi seguiranno!
8 – Dalla pagina dei ringraziamenti, si viene a sapere anche di una tua esibizione con Gabriele Marconi. Puoi raccontarcela?
In realtà sono stata su un palco a Gabriele più di una volta… Io suono la chitarra e qualche volta canticchio anche, ma sono una persona molto molto timida… cantare di fronte ad una platea di camerati però è sempre stato un mio sogno nel cassetto, che per il mio carattere dubitavo di riuscire a realizzare… Gabriele, che è una persona molto paziente e disponibile, mi ha aiutato e consigliato e ad un Campo Base (a San Severino) mi ha fatto per la prima volta cantare con lui… ho fatto la seconda voce in alcune sue canzoni e anche un paio di canzoni da sola… E quello che mi è rimasto più impresso è la bellissima sensazione che si prova nel vedere dall’alto il pubblico che segue la tua voce mentre canti… per citare una canzone di Skoll “sopra un palco la vita non dà il peso dell’eterna salita…la nostra vita…”.
9 – Sei quindi tra le poche persone che, per dirla alla Ligabue, è stata "su e giù da un palco". Hai mai pensato di scrivere qualche canzone? Tra quelle esistenti, di quale vorresti esserne l’autrice?
Di canzoni qualcuna ne ho scritta… anche se le ho cantate quasi solo nella timida solitudine della mia stanza. Una di queste però presto verrà incisa da uno dei gruppi ultimi nati della musica alternativa, gli NSP di Roma… e non è escluso che la mia partecipazione sia anche canora…
Quale canzone vorrei aver scritto tra quelle esistenti? Ci sono diversi brani che adoro, perché mi hanno accompagnato in momenti particolari della mia vita e sono quindi legati a ricordi, persone ed emozioni molto soggettive, che non so se sarei riuscita così bene, per il mio coinvolgimento emotivo, a cristallizzare in una canzone… Diciamo che per come sono fatta, per istinto e per carattere, sento molto vicine a me alcune canzoni di Skoll…
10 – Dalle tue parole è facile dedurre che sei una "divoratrice" di Musica Alternativa. Quali artisti preferisci? Quali ascolti più spesso?
Domanda difficilissima e da un milione di euro… Diciamo che dipende dal momento: non ho un vero e proprio artista preferito (e non lo dico per non scontentare nessuno). A seconda del periodo ci sono canzoni che si adattano meglio al mio umore e ai miei sentimenti… Se proprio vuoi dei nomi, ti dico che ultimamente ascolto spessissimo Skoll, DDT e Ultima Frontiera, ma ho attraversato fasi in cui ascoltavo Compagnia dell’anello, Non nobis domine, 270bis, Hobbit, Aurora, Delenda Carthago, Amici del Vento, Massimino, Gabriele, ZPM, LPG, Contea…insomma, diciamo che ascolto un po’ tutto, compresi i “grandi vecchi” (in senso buono ovviamente!!!) Fabrizio Marzi e Michele Di Fiò.
11 – Quale è stato invece il tuo primo concerto di Musica Alternativa?
Per fortuna questa è una domanda facile…! E’ stato nel lontanissimo 1993 a Roma al Teatro Castello. Suonava Francesco Mancinelli con Riccardo (ex voce degli Hyperborea, altro grandissimo gruppo). Tra l’altro di quel concerto ho anche il video, che ogni tanto mi riguardo…
12 – Siamo all’ultima domanda. Puoi consigliare a tutti gli utenti di canti ribelli.com un album e un libro da possedere assolutamente?
Cominciamo dal libro va, che è più semplice… Al di là delle opere di grandi uomini e scrittori come Codreanu e Degrelle, che tutti dovrebbero aver letto, consiglio tre titoli: “Le porte di fuoco” di Steven Pressfield, l’immancabile “Signore degli anelli” e “La voce degli spiriti eroici” di Yukio Mishima.
Riguardo all’album… cito, come prima, quelli che sto ascoltando in questo periodo: “Arditi sentieri” degli Ultima Frontiera e “Il segreto di Lacedemone” di Skoll. Ma è solo una citazione, perché di album che meritano di far parte della collezione degli appassionati di musica alternativa ce ne sono davvero tanti…
Grazie ancora Cristina per la tua disponibilità!
cantiribelli.com












Cantiribelli è un progetto metapolitico nato con lo scopo di diffondere e salvaguardare la Musica Alternativa Italiana. Dal 2006 lo staff di Cantiribelli si occupa della pubblicazione di informazioni, date concerti, interviste, recensioni, mp3 gratuiti e molto altro ancora riguardante la musica non conforme.
[...] se développer une brillante culture alternative, en particulier musicale – un livre entier, Notes alternatives, lui a été récemment consacré. C’est là un vecteur essentiel des valeurs identitaires au [...]
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