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	<title>Cantiribelli - Il portale della Musica Alternativa di Destra &#187; Interviste</title>
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	<description>Concerti, mp3, interviste, biografie, recensioni sulla Musica Alternativa di destra</description>
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		<title>270bis &#8211; Agenda Nazionalpopolare</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
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Avevo ascoltato una cassetta solo voce e chitarra registrata in modo casareccio; all&#8217;inizio pensavo fossero le solite canzoni da cantautore, chitarra, voce e molta retorica, ma ascoltando bene quei testi, la forza, l&#8217;intensità di quelle parole, mi resi conto che era qualcosa che usciva dai soliti schemi, non presentavano le banalità riscontrate nella canzoni italiane ma erano ricche di messaggi che io stesso condividevo.<br />
&quot;lo suono il sassofono &#8211; gli dissi &#8211; e penso che nelle tue canzoni ci starebbe molto bene&rdquo;.<br />
&ldquo;Magari &ndash; mi risponde &#8211; è molto tempo che cerco un sassofonista&#8230;!&rdquo;<br />
&quot;lo ho le tue stesse idee ma non ho mai fatto politica, è un problema?&quot; Gli chiedo. E da lì cominciamo a parlare, di musica, di donne, della vita. Dopo un&#8217;ora è come se ci conoscessimo da sempre. È un aspetto particolare di Marcello, questo, che tu sia il primo venuto o la regina d&#8217;Inghilterra, ti tratta esattamente allo stesso modo. Si siede li, ti chiede di te, ti ascolta e dopo un po&#8217; ti sembra di esserci cresciuto insieme. Ci diamo subito appuntamento in sala prove. &quot;Le chiacchiere stanno a zero&quot; è un&#8217;altra sua frase tipica. &quot;Vuoi suonare con me? lo voglio suonare con te. Allora cominciamo a suonare. Poi si vedrà&quot;.</p>
<p align="justify">Incontro il resto del gruppo. O meglio, quelli che saranno i primi elementi del gruppo. Facciamo un passo indietro, ci vuole un po&#8217; di storia. Marcello de Angelis lo conoscono più o meno tutti. Penso di non aver mai conosciuto una persona che riesca ad essere così discussa, così tanto amata &#8211; quasi adorata &#8211; e così tanto detestata &#8211; quasi odiata &#8211; come lui. E sempre per ragioni diverse, per lo più sbagliate. Marcello è così bravo a farti sentire come se sapessi tutto di lui nella prima mezz&#8217;ora, che ci metti anni interi per scoprire, ad un certo momento, che ci sono un&#8217;infinità di cose &#8211; le più importanti &#8211; che nessuno riesce a vedere. Lui ha già fatto tutto. È come se fosse un vecchio di cent&#8217;anni ché però ne dimostra 25. Quando ho scoperto che ne aveva almeno dieci di più sono rimasto di sasso. Ed è successo lo stesso a moltissimi. C&#8217;è chi lo conosce per il suo passato politico, e chi per le sue canzoni. lo, ovviamente, ho conosciuto un Marcello diverso. Me lo sono trovato davanti di punto in bianco, in carne ed ossa, con pregi e difetti, sapendo ben poco dei quindici o venti anni precedenti. E già dalla prima volta in sala ho dovuto aggiustare i miei seppur pochi pregiudizi, positivi e non. Mi aspettavo un accentratore, uno che volesse semplicemente degli strumentisti per accompagnare le sue canzoni. Un cantautore con gusti musicali un po&#8217; più ricercati, insomma. E invece mi trovo uno quasi ossessionato dall&#8217;idea del &quot;gruppo&quot;, uno che si arrabbia quando gli altri accettano le cose solo perché le dice lui, uno che ogni cinque minuti si ferma per fare un giro di opinioni su ogni passaggio. Un giorno mi spiega che, come in tutte le sue cose. anche questa che sembra une semplice per quanto strana mania, ha radici profonde. Marcello è fissato con il fatto che anche le più elementari attività debbano essere improntate ad una profonda riflessione. Un gruppo di amici, una squadra di calcio, una redazione o un regno sono esattamente la stessa cosa se si considerano i valori assoluti. Per cui, ad esempio, uno che fa canzoni e se le canta e se li suona da solo è in difetto, perché non ha spirito comunitario. Ma se invece fa il leader del gruppo e riduce gli altri a semplice contorno, sbaglia ancora, perché subordina la dignità degli altri alla propria. Riflette su tutto. Tanto che a volte sembra schizzofrenico, perché di punto in bianco cambia tutto, proclama pubblicamente di non aver capito nulla e si rimette alla consultazione collettiva.</p>
<p align="justify">Sin dall&#8217;inizio conduce una vera e propria crociata perché il suo nome personale a poco a poco sparisca dietro il nome &#8211; o piuttosto la &quot;sigla&quot; &#8211; del gruppo. Quando, nei nostri primi concerti, sulle locandine o durante le presentazioni si fa solo il suo nome o si presenta il gruppo come se fosse il suo accompagnamento, si imbestialisce. E quando uno gli fa notare che, nell&#8217;interesse del gruppo, converrebbe magari sostituire uno strumentista con uno più bravo, tira fuori gli artigli come se gli avessero toccato un figlio, perché il rapporto umano viene anche prima della qualità musicale. Che me ne frega di fare un prodotto perfetto insieme a degli estranei? Preferisco fare uno schifo insieme a persone alle quali voglio bene. Questo è il concetto&#8230; &quot;Non importa se si va in paradiso o all&#8217;inferno, basta che ci si va tutti insieme&quot;, è un massima consueta di Marcello. Così conosco gli altri del gruppo. Non ce n&#8217;è uno che definirei &quot;ordinario&quot; e &ndash; quel che più mi colpisce &#8211; mi sembrano anche poco omologati tra loro. I primi sono Antonello detto Babba, il bassista,Claudio detto Giannetto, tastierista e Gianluca, il batterista. Babba non parla praticamente mai e quando parla di rado lo capisco. Resta un mistero per mesi. Solo adesso, dopo tre anni che suoniamo insieme posso dire di conoscerlo. Giannetto suona come un automa, di rado tiene il tempo, si distrae e ride. Scopro dopo un po&#8217; che conosce Marcello &ldquo;dai vecchi tempi&quot;, una persona di una limpidezza ed una bontà veramente uniche. Ho la netta sensazione che lui e Marcello suonino insieme per pura amicizia, che Giannetto farebbe volentieri altro e che forse Marcello preferirebbe un tastierista più esperto. Ma nessuno dei due se lo dice, perché preferirebbe tagliarsi un braccio piuttosto che ferire l&#8217;altro. Immancabilmente, a poco a poco, Giannetto lascerà il gruppo, in maniera indolore, dedicandosi ad altro e mantenendo intonso il rapporto con Marcello che, cocciutamente, lo costringe almeno a fare la seconda voce al momento delle registrazioni. Gianluca è una piccola bomba al fulmicotone, geniaIe, irrequieto, sempre sopra le righe.</p>
<p align="justify">Marcello si è riservato, come diritto di paternità, il compito di battezzare il gruppo. &ldquo;270bis&quot; dice. &quot;E che è?&quot; Rispondono tutti. È una scelta nel contempo di autoironia e di memorandum. È l&#8217;articolo del codice penale che punisce la costituzione di associazione sowersiva. &quot;Ora lanciamo l&#8217;eversione musicale &ldquo; ci dice &quot;fa più danni una canzone di centomila volantini.. .&quot;. È un altro classico del suo repertorio.</p>
<p align="justify">Il gruppo decolla. Prima sulla scia della notorietà di Marcello che, per sua volontà, finisce poi per essere solo il trampolino per il lancio di tutti noi. Sul palco ci spinge in prima linea, ci presenta tutti mille volte, vuole che la gente impari a conoscerci, memorizzi i nostri nomi. Vuole vederci crescere. È quasi una mania. Se uno non si fa avanti, lo prende quasi a calci e, quando non canta, si ritira in fondo al palco perché sia lo strumentista di turno a cogliere l&#8217;applauso. Eppure è un front-man professionista, a volte addirittura eccessivo. Ogni concerto è come se fosse il primo; o l&#8217;ultimo. Prima non riesce a mangiare, poi si chiude in se stesso, è agitatissimo, ha paura di non dare il meglio. Poi sul palco esplode, tiene d&#8217;occhio tutto e tutti per assicurarsi che tutto vada bene. Si preoccupa di noi, si preoccupa del pubblico. Alla fine crolla esausto. Se facesse il cantante di professione probabilmente tirerebbe le cuoia, perché per lui ogni inezia ha un&#8217;importanza fondamentale.</p>
<p align="justify">Dopo la prima cassetta Signori della guerra, abbiamo già raggiunto una notorietà per me inimmaginabile. Ovviamente Marcello non fa altro che dire che non è nulla, che bisogna fare mollto di più, bisogna istigare i giovani a formare altri gruppi, utilizzare il ricavato delle nostre vendite per finanziare i lavori dei ragazzi più giovani, fare da traino ai gruppi emergenti. Non c&#8217;è mai niente di individuale, tutto ha un&#8217;importanza &quot;globale&quot;. (Sempre parole sue).</p>
<p align="justify">Purtroppo non tutti la pensano così. Il mondoneofascista era per me un mondo sconosciuto, ne scopro prima le tare che i pregi. lo penso che la musica sia qualcosa che vada al di sopra degli interessi di parte, scopro a poco a poco con piacere che anche ragazzi di sinistra apprezzano la nostra musica. La musica travalica anche le generazioni; nei primi due concerti che faccio con il gruppo a Roma (ci sono più di 500 persone paganti) vedo gente di tutte le età. Signore che hanno le età di mia madre che conoscono a memoria Eri bella o Settembre nero. Ma c&#8217;è anche la faccia oscura: molti ritengono che i gruppi musicali debbano essere espressione di questo o quel gruppo, questa o quella conventicola. Avevo messo da parte il fatto che Marcello è &quot;anche&quot; un personaggio politico. Il fatto mi si ripresenta in tutta la sua chiarezza quando cominciano a fioccare i veti incrociati. Ai ragazzi di quel gruppo è vietato venire ai nostri concerti, i capi di quella fazione non vogliono farci suonare perché &quot;se de Angelis sale sul palco chissà cosa dice&#8230;&quot;</p>
<p align="justify">Noi ci troviamo in una situazione anche più difficile di altri, perché il gruppo è composito: c&#8217;è chi sta con un gruppo, chi con un altro. A noi non fa differenza, ma fuori sembra di sì. Il peggio arriva dopo Fiuggi. Gli uni non ci vogliono far suonare perché alcuni di noi stanno con Alleanza nazionale, gli altri perché dicono che i nostri concerti attraggono gli elementi estremisti e gli skin. lo sono nauseato. Marcello dice &quot;Aspetta. Il tempo è galantuomo&quot;.</p>
<p align="justify">Il gruppo cambia elementi. Ci chiamano da tutta Italia per fare concerti. Suoniamo spesso gratis se è &quot;per una buona causa&quot; (Marcello ci tiene molto e spesso ci rimette di tasca sua). Abbiamo fatto 35 concerti in un anno. È un metodo che paga: i ragazzi ci conoscono e ci vogliono bene. La nostra seconda cassetta &quot;Cuore nero&quot; vende le prime mille copie nei primi dieci giorni di uscita. La registrazione non è delle migliori ma gli arrangiamenti sono ottimi anche grazie alla chitarra di Gianmarco e la batteria di Testone, ex degli intolleranza.</p>
<p align="justify">Il concerto che ricordo più volentieri è stato a Vicenza. Eravamo tutti un po&#8217; a disagio, ci chiedevamo come potesse essere recepita la nostra musica. Uno mi awicina e mi chiede &quot;ma dvvero tu suoni il sax? Ma allora non sei fascista, il sax è uno strumento da compagni!&quot;. Cominciamo bene &#8211; penso io. Invece alla fine abbiamo trovato il pubblico più caloroso ed entusiasta di tutta Italia. Ragazzi veramente splendidi, estremamente corretti e professionali.<br />
Arriviamo alla formazione attuale &#8211; spero l&#8217;ultima. Lo spero perché è pressoché perfetta. Babba sempre al basso, con la sua passione per l&#8217;heavy-metal ed i ritmi sudamericani; Pucci Poppi (ci vorrebbe un libro per descriverlo) alla chitarra solista, adorabilmente blues; Gian Paolo alla batteria, rigorosamente rock anni &#8217;70; e il Duca &#8211; già &quot;acustico&quot; degli Hyperborea &#8211; con i suoi influssi folk. lo ci metto il mio Jazz e le mie tastiere classiche. Marcello arriva con i suoi testi ed i suoi accordi &quot;minimalisti&quot; e ce li dà in pasto perché &quot;il gruppo&quot; ne faccia un pezzo proprio. Forse solo dal prossimo lavoro &#8211; al quale lavoriamo da mesi &#8211; si udranno i 270bis per ciò che realmente sono, perché su ogni pezzo ognuno sta trasferendo se stesso realizzando un suono veramente unico. Paradossalmente Marcello de Angelis muore, perché i 270bis possano vivere.</p>
<p align="right">&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">testo di MASSIMILIANO COCCIOLO<br />
tratto dall&#8217;Agenda Nazionalpopolare 1998 &copy; Carlo Marconi Editore</p>
<p><span id="more-230"></span></p>
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		<title>Amici del Vento &#8211; Agenda Nazionalpopolare</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
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<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><img width="200" height="192" src="http://www.cantiribelli.com/images/stories/miniature-news/amicidelvento-17.jpg" alt="Gli Amici del Vento" />Come spesso accade, iniziò tutto per caso. A Milano, era l&#8217;anno 1975, il clima politico era particolarmente incandescente. Erano tempi di grandi passioni, di tensioni ideali che spesso sfociavano in scontri di piazza. La sinistra riusciva a mobilitare migliaia di giovani, cavalcandone una protesta che sfogava la propria rabbia contro altri giovani, una netta minoranza, ghettizzata con il termine &quot;fascisti&quot;, isolati culturalmente e perseguitati fisicamente. La lotta politica, soprattutto nell&#8217;ambito giovanile, non era certo contrapposizione d&#8217;interesse per la gestione della cosa pubblica, ma netta battaglia ideologica, dove si confrontavano modi di essere, interpretazioni della storia e delle vicende umane completamente opposti.</p>
<p>Carlo Venturino, mio fratello, allora studente in medicina, iscritto in passato alla Giovane Italia e in quel periodo membro dei circolo culturale &quot;Alternativa Nazionale&quot;, fondato dal profugo rumeno e guardia di ferro Nicola Constantinescu, faceva parte proprio di quella minoranza giovanile sopraddetta. Le emozioni, le passioni, i dolori che tale appartenenza generava, trovavano in Carlo la forma di canzoni, che iniziarono a diffondersi nel circuito e nel giro degli amici più stretti. Nacquero così canzoni come <em>Noi</em> [più conosciuta come <em>Ragazzo biondo</em>, ndr], Nel suo nome, dedicata a <strong>Mikis Mantakas </strong>, assassinato a Roma da un commando comunista, <em>Vecchi Amici</em>, <em>Incontro</em> e <em>Trama Nera</em>. Nel febbraio 1976, a Torino, Carlo ricevette, da parte di Ugo Martinat, l&#8217;invito a presentare in una serata pubblica quelle canzoni assolutamente ignote ai più; così si organizzò una serata in un locale notturno di Torino, di cui non ricordo il nome, con le canzoni di Carlo, che si accompagnava con la chitarra. Le canzoni erano inframezzate da poesie e brani in prosa di autori come Brasillach e Solgenitsyn, letti da Alberto Clivati, giovane medico, anch&#8217;egli aderente al circolo &quot;Alternativa Nazionale&quot;. Carlo e Alberto vennero accompagnati Torino da <strong>Guido </strong><strong>Giraudo</strong>, nuovo adepto dei circolo, proveniente dal Fuan di Milano. La serata fu un successo memorabile. Fu proprio sull&#8217;onda di quel successo che nell&#8217;ambito del circolo si decise di dare una struttura più completa a quella che, fino ad allora, era stata un&#8217;esigenza dei tutto personale di Carlo.</p>
<p>Nacque la voglia di far politica &#8211; proprio perché la politica era vissuta in modo diverso &#8211; più come posizione esistenziale che come burocrazia di partito; e la musica permetteva di veicolare idee ed emozioni al d fuori degli scherni usuali, favorendo aggregazioni e confronti. Si formarono cosi gli Amici dei Vento, con Carlo autore dei testi e delle musiche, voce solista e chitarra, Cristina Constantinescu, fidanzata di Carlo, vocalist, io, Marco &#8211; chitarra e, in un secondo tempo, autore di testi e musiche, Guido Giraudo presentatore, commentatore e coordinatore logistico dei gruppo. Attraverso una rete sotterranea di diffusione, unica strada possibile vista la carenza di mezzi, l&#8217;ostracismo dell&#8217;ambiente musicale e culturale dei tempo e la difficoltà anche fisica di sopravvivenza (il primo tentativo pubblico di presentare un concerto a Milano finì con l&#8217;esplosione dei locale e la distruzione della sede del nostro circolo &#8230; ) le canzoni iniziarono a essere conosciute nell&#8217;ambiente della destra e iniziarono i primi concerti in giro per l&#8217;Italia. Contemporaneamente, l&#8217;esigenza che aveva portato alla nascita degli Amici dei Vento divenne comune ad altre realtà italiane ed iniziarono a fiorire altri gruppi musicali. Si generò così quel fenomeno culturale noto come &quot;musica alternativa&quot;, che ebbe il suo ufficiale riconoscimento nel <strong>I Campo Hobbit</strong>, tenuto nel giugno del &#8217;78 a Montesarchio, dove si diedero appuntamento, in un&#8217;indimenticabile kermesse di due giorni, i primi gruppi musicali della destra giovanile italiana. Campo Hobbit significò per gli Amici dei Vento la possibilità di essere conosciuti in tutto il Paese, con richieste di concerti provenienti un po&#8217; dappertutto: Palermo, Messina, Ancona, Firenze, Roma, Lucca, etc. </p>
<p>La diffusione delle canzoni rese indispensabile la loro veicolazione attraverso incisioni; e grazie alla buona volontà di alcuni camerati di Cremona, in una cascina della campagna lombarda, con mezzi assolutamente non professionali, prese vita la prima musicassetta, <strong>Trama Nera</strong>, che nel giro di pochi mesi, grazie anche alla cassa di risonanza data dal Candido, il giornale diretto da Giorgio Pisanò, di cui era vicedirettore proprio Guido Giraudo, andò a ruba in tutta Italia. La canzone <em>Trama Nera</em> vinse addirittura un premio come canzone più ascoltata presso una radio libera di Milazzo, in Sicilia. <br />
Iniziò allora un periodo d&#8217;intensa attività per gli Amici dei Vento, in un clima politico sempre più arroventato, con decine e decine di concerti in giro per l&#8217;Italia, che spesso si trasformavano in manifestazioni e degeneravano in scontri di piazza. Indimenticabile fu l&#8217;invito che avemmo da Fuerza Nueva per partecipare a Madrid ad un grande spettacolo musicale organizzato in onore delle vittime del terrorismo marxista, con &quot;veri&quot; artisti professionisti e di fronte a circa tremila persone. Scrivemmo anche nuove canzoni e grazie all&#8217;interessamento di Pisanò, che tra l&#8217;altro fu l&#8217;ispiratore della canzone Ritorno, riuscimmo a incidere una seconda musicassetta, <strong>Girotondo</strong>, questa volta registrata in una vera sala d&#8217;incisio ne, con mezzi un po&#8217; meno artigianali, ma con possibilità sempre scarsissime. In questo periodo si unì al gruppo anche il fratello di Cristina, <a href="file:///D:/siti_web/cantiribelli.com/sito/constantinescu.htm" class="Stile5">Fabio</a>, con la sua chitarra. </p>
<p>Con l&#8217;inizio degli anni Ottanta, la fine del nostro periodo studentesco &#8211; mio fratello si laureò in medicina e io pure, l&#8217;anno dopo &#8211; e l&#8217;affievolirsi delle tensioni politiche, l&#8217;attività degli Amici dei Vento iniziò a diluirsi, anche se continuammo a scrivere canzoni come <em>Droga</em>, <em>Scudiero</em>, <em>Patria</em> e altre. Agli inizi dei dicembre 1983, dopo vari mesi di inattività, tenemmo un nuovo concerto a Milano, presso la sede del circolo dei Paracadutisti: fu l&#8217;ultimo concerto di Carlo. Dopo pochi giorni, il ventisette dicembre, Carlo perse la vita in un incidente motociclistico e per gli Amici dei Vento fu come perdere la propria anima. Tre anni dopo, con Guido e Fabio decidemmo di organizzare un concerto commemorativo per Carlo presso il cinema Argentina di Milano: a suonare con noi ci fu anche la chitarra di Paola, mia cugina. Fu una scelta molto difficile e dolorosa, ma la risposta che avemmo dal pubblico, che tanto aveva amato Carlo e che ci aveva sempre sostenuto nei difficili anni di piombo, ci convinse a non buttare via quel patrimonio ideale che aveva iniziato ad accumulare mio fratello. Grazie alla volontà ed all&#8217;impegno di Guido, gli Amici dei Vento tornarono a far sentire la propria voce, ripubblicando rimasterizzate le vecchie cassette e incidendone, presso gli studi dell&#8217;Alpharecord di Burago, una nuova, <strong>Vecchio </strong><strong>Ribelle</strong>, con le canzoni inedite di Carlo e alcune scritte da me. </p>
<p>Nel dicembre 1993 un nuovo concerto a Milano, per ricordare Carlo a dieci anni dalla scomparsa, segna l&#8217;inizio di una nuova ripresa dell&#8217;attività pubblica. Da quella data il gruppo però si è modificato: rimaniamo Guido e io. Cristina, dopo una fugace apparizione al concerto di Milano, si ritira, e anche Fabio decide di tentare la fortuna come cantautore e lascia il gruppo. Si unisce a noi invece Claudio Masella di Milano, alla chitarra ritmica. Gli impegni di lavoro, il mutamento degli scenari politici, la crisi delle ideologie frenano ovviamente l&#8217;attività del gruppo, generando non poche difficoltà: proseguono comunque i concerti e, grazie alla collaborazione deli&quot;&#8217;Alpharecord&#8217;, prende Vita il primo CD realizzato con mezzi professionali, <strong>Progressista Rap</strong>, che raccoglie canzoni nuove e vecchie. Fabio rientra nel gruppo e nel dicembre 1995 a Monza riusciamo a presentare un concerto con musicisti professionisti in un teatro dei centro.</p>
<p>Sono passati vent&#8217;anni dalla nascita degli Amici dei Vento. Attualmente gli Amici dei Vento rimasti siamo io e Claudio: Guido ha fondato l&#8217;associazione <a href="http://www.lorien.it/" target="_blank" class="Stile5">Lorien</a>, un archivio storico per la musica alternativa, e Fabio ha ritentato la strada di cantautore. Cosa rimane, al di là di qualche concerto e di qualche canzone nuova già scritta o ancora da scrivere? Rimane un patrimonio di ideali, di dolori e di emozioni di una generazione che è passata attraverso gli anni di piombo dalla parte più difficile; rimane la voglia di continuare a rivendicare la propria rabbia e la propria identità anche in un&#8217;Italia che si sta modificando e che spesso è difficile da capire. Rimane il desiderio di mantenere uno spazio culturale che hanno tentato di soffocare con la ghettizzazione, con le spranghe, con il piombo, con l&#8217;omologazione e oggi con l&#8217;oblio. Rimane un&#8217;occasione da non perdere.</p>
<p style="text-align: right;">
testo di MARCO VENTURINO<br />
tratto dall&#8217;Agenda Nazionalpopolare 1998 &copy; Carlo Marconi Editore</p>
<p><span id="more-231"></span></p>
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		<title>Antica Tradizione &#8211; Intervista</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho avuto la grossa possibilità di vedere dal vivo gli Antica  Tradizione all&#8217; interno di una splendida serata di musica alternativa  in terra toscana, ottimamente organizzata dalla Comunità ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Fantica-tradizione-intervista' data-shr_title='Antica+Tradizione+-+Intervista'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Fantica-tradizione-intervista' data-shr_title='Antica+Tradizione+-+Intervista'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='none' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Fantica-tradizione-intervista' data-shr_title='Antica+Tradizione+-+Intervista'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Ho avuto la grossa possibilità di vedere dal vivo gli Antica  Tradizione all&#8217; interno di una splendida serata di musica alternativa  in terra toscana, ottimamente organizzata dalla Comunità Militante  fiorentina &quot;La Fenice&quot;, sono riuscito ad intervistare questi nostri  bardi, ecco i loro pensieri.</p>
<p style="text-align: right;">&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: center;">&quot;I simboli che incarnano l&#8217;eternità del mito&quot;</h3>
<p><strong><img width="200" height="200" alt="Antica Tradizione - Ad Eleusi" src="http://www.cantiribelli.com/images/stories/miniature-news/anticatradizione-adeleusi.jpg" />Un grosso benvenuto agli Antica Tradizione: noi di Cantiribelli siamo onoratissimi del vostra disponibilità. Partiamo.</strong></p>
<p>
<strong>Sin dal vostro inizio, vi siete distinti per un impronta  progressive e folkeggiante.&quot;Guerriero sarai&quot; ne è un esempio lampante.  A quali artisti d&#8217;area vi ispirate?</strong></p>
<p><!--{12539116772854}-->   <!--{12539116772855}-->   <!--{12539116772856}-->   <!--{12539116772857}-->   Possiamo dire che i gruppi d&rsquo;area a cui  ci ispiriamo sono tanti, in particolare Contea, Compagnia dell&rsquo;Anello  e Janus, gruppi capostipite della musica alternativa; per quel che  riguarda ispirazioni musicali che esulano dal nostro ambiente possiamo  parlare di gruppi del rock progressive italiano, PFM, New Trolls&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Avete mai avuto la tentazione di passare alla ben più remunerativa musica &quot;commerciale&quot;?</strong></p>
<p>Assolutamente no, per noi la musica è passione, è uno strumento per veicolare a chi ci sente i nostri valori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Siete ritornati, dopo alcuni anni  di silenzio, con un nuovo album dal titolo &quot;Il Cavaliere, la morte e il  diavolo&quot;. Ce lo descrivete?</strong></p>
<p>E&#8217; vero,siamo tornati&#8230;.avevamo voglia di farlo già da un pò, ma il &quot;viaggio&quot; che avevamo intrapreso ci aveva portato lontano. Siamo partiti con poche cose, una chitarra, qualche libro e il nome di uomini e luoghi che incendiavano la nostra fantasia.</p>
<p>Così siamo partiti senza una meta precisa seguendo soltanto un  itinerario ideale che era dentro di noi. Ci siamo spinti così avanti  che abbiamo dilatato il tempo, e attraverso la breccia  aperta&#8230;.viaggiato. Le immagini sono diventate parole e le emozioni  musica. La voglia di raccontare ciò che avevamo visto e&nbsp;vissuto&#8230;..canzoni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Una curiosità. Sul vostro  myspace, prima dell&#8217;uscita dell&#8217;album, avete pubblicato alcune tracce  di presentazione tra cui &quot;Alessandro&quot; dedicata al leggendario eroe  macedone. Tale canzone però non è presente nel &quot;Il Cavaliere, la morte  e il diavolo&quot;: come mai?</strong></p>
<p>Alessandro non è stata  inserita perché ancora è in fase embrionale per noi, dobbiamo  perfezionarla: sarà la maturazione dettata dagli anni ma non ci piaceva  ancora. Rassicuriamo tutti che nel prossimo nostro disco sarà inserita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Con ben 139 voti, siete stati il  secondo gruppo più votato nel sondaggio &quot;Quale artista ti piacerebbe  vedere dal vivo&quot; del nostro sito www.cantiribelli.com . Un motivo in  più per vedervi in giro per l&#8217;Italia! Dove vi esibirete prossimamente?</strong></p>
<p>Sicuramente faremo qualche altra data in giro per questo autunno, quasi sicuramente faremo una data a Milano verso novembre.<em><br />
</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A vostro modo di vedere, quale è il futuro della Musica Alternativa?</strong></p>
<p>Se parliamo di musica  alternativa intesa come quella di Compagnia dell&rsquo;Anello o similari non  esiste quasi più; oggi la musica dell&rsquo; ambiente ha preso molte derive,  vari generi si sentono nei concerti e molto diversi tra loro.</p>
<p>Oggi comunque c&rsquo;è una grossa pecca nella musica in generale, ormai  non è più un momento di riflessione; per noi salire su un palco con un  flauto e due chitarre e vedere la gente che, magari anche bevendo una  birra, si mette davanti a noi e ascolta con attenzione, capisce e  comprende in fondo i nostri testi, è qualcosa di bello: è il significato  più bello e puro di musica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quali consigli vi sentite di dare ai giovani che vogliono iniziare a fare musica alternativa?</strong></p>
<p>Il consiglio più grande che  possiamo dare è quello di evitare di incentrare i testi sul discorso  prettamente politico, ma di cercare di focalizzarsi sui  valori, sulla mitologia e sulle tradizioni.</p>
<p>Noi siamo convinti che sia più utile, piuttosto che parlare di  gruppi e movimenti politici, anche per evitare di finire in una  retorica spicciola che lascia il tempo che trova. Per fare un esempio  che esula dal discorso musicale, crediamo che servano di più film come  &ldquo;La compagnia dell&rsquo;Anello&rdquo; o &ldquo;Brave Hearth&rdquo; piuttosto che documentari  sul ventennio per lanciare il messaggio valoriale alle nuove generazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un libro da consigliare alla &quot;nostra&quot; gioventù?</strong></p>
<p>Oltre ai vari scrittori  classici dell&#8217; area come Evola,Guenon ecc&hellip; possiamo consigliare tutta  la produzione di EdizioniAr, in particolare &ldquo;Scusi: per andare da Dio?&rdquo;  di Michael Schmidt-Salomon. Come dice la quarta di copertina del libro:  <em>un racconto da leggere in letizia, questo. Destinato a piccoli e  grandi, adolescenti e adulti e vecchi smagati. A chi, insomma, non  sente il bisogno di credere: nel peccato, nella redenzione dalla  schiavitù del peccato, nel pentimento del peccato, nella penitenza per  il peccato&#8230; Nell&#8217;aldilà e in un dio creatore e onnipotente sopra  tutto, &quot;infinitamente buono&quot;&#8230;</em><br />
<!--{125391167728536}-->   <br />
<!--{125391167728537}--></p>
<p><strong>Apriamo un attimo una parentesi,  vogliamo fare una domanda particolare ad uno dei componenti del gruppo,  Marchino. Forse in molti non sanno che tu, oltre ad essere il  chitarrista degli Antica Tradizione, sei il chitarrista dei Leggittima  Offesa. Come riesci a coniugare due generi cosi diversi?<em><br />
</em></strong></p>
<p>Molto semplice. Quello che riesco a coniugare  nell&#8217;ascolto lo coniugo anche nel suonare. Colleziono di tutto, dalla  classica all&#8217;heavy metal, dal rock progressivo al punk, dai cantautori  al beat di Caterina Caselli e Rita Pavone&#8230;<br />
Non mi faccio mancare nulla!!!<br />
Il mio genere preferito non poteva che essere, alla fine, il rock  progressivo: un grande contenitore a base rock, poliedrico, con mille  influenze che creano i più vari sotto-generi.<br />
Suonando devo dirti che mi diverto molto di più coi Legittima, musica  come pura ricreazione, come puro svago, ma con gli Antica Tradizione  emerge l&#8217;Impegno musicale e mille stimoli diversi, soprattutto ora che  stiamo riaggregando diversi musicisti per &quot;completare&quot; il suono anche  dal vivo.<br />
Per ora, viaggio su questi due binari e&#8230; spero di non fare la fine  del treno di Milano, che è deragliato dritto dritto in un giardino!!!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I vostri progetti futuri?</strong></p>
<p>Stiamo lavorando al nuovo cd e sarà incentrato in  larga parte sulla mitologia . Probabilmente inseriremo anche una  canzone su Ernesto &ldquo;Che &ldquo; Guevara , qualcosa di atipico nella musica  alternativa, ma tutto sommato un mito non solo patrimonio della  sinistra ( che spesso lo ha svalutato riducendolo spesso ad un logo  pubblicitario ) ma anche da chi lo considera un uomo che ha abbandonato  cariche e privilegi per andarsene a vivere tra i monti battendosi  contro l&rsquo;oppressione oligarchica e le ingiustizie. Inseriremo  Alessandro, ci sarà una canzone sul mito di Argo ecc&hellip; .</p>
<p>Sarà un Cd&nbsp; ancora più intenso e intriso di contenuti rispetto agli altri nostri lavori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Siamo arrivati alla fine della nostra intervista. Grazie mille per la disponibilità. Salutateci con un vostro verso.</strong></p>
<p><em>&ldquo; &hellip;&hellip;</em><em>LA STORIA RICORDA</em><em> SOLO IL CORAGGIO L&rsquo;ONORE LE EPICHE GESTA IL RESTO NON CONTA&hellip;&rdquo;</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Intervista a cura di Boromir</em></p>
<div style="border: 1px solid rgb(204, 204, 204); padding: 15px; background-color: rgb(238, 238, 238); margin-bottom: 15px;">
<p><strong>Questo articolo è stato scritto da: Boromir</strong></p>
<p><img src="http://c1.ac-images.myspacecdn.com/images02/83/s_efc0b162a424431aa1aa5ab85135e5bc.jpg" alt="logo cantiribelli" /> Collaboratore ormai a tempo pieno di Cantiribelli. Appassionato di Metapolitica e Tradizioni (in contatto anche con la Società Tolkeniana Italiana) ha partecipato a numerose manifestazioni sul territorio italiano. Insieme a Cristina Di Giorgi, uno dei nostri consiglieri più quotati.&nbsp;</p>
</div>
<p><span id="more-275"></span></p>
<div class="shr-publisher-275"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Armorea &#8211; 10 domande 10</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[1. Come vi siete avvicinati alla musica                  alternativa?
Ci siamo avvicinati alla musica alternativa ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Farmorea-10-domande-10' data-shr_title='Armorea+-+10+domande+10'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Farmorea-10-domande-10' data-shr_title='Armorea+-+10+domande+10'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='none' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Farmorea-10-domande-10' data-shr_title='Armorea+-+10+domande+10'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><b>1. Come vi siete avvicinati alla musica                  alternativa?</b></p>
<p align="justify">Ci siamo avvicinati alla musica alternativa perchè grazie a questo splendido strumento riuscivano a diffondere e manifestare tutte le nostre idee, riuscendo inoltre a trasferirle agli altri con la stessa intensità emotiva con cui noi le vivevamo&#8230; pensiamo che le persone che amano la musica alternativa abbiamo anche un modo diverso di vedere la politica&#8230; meno razionale e più istintivo&#8230; proprio quello che manca oggi alla destra istituzionale.</p>
<p align="justify"><strong>2.Viste le tue                indubbie capacità, non hai mai pensato di passare alla                più remunerativa musica &quot;normale&quot;?</strong></p>
<p><em>No. Perchè non saremmo noi stessi. Noi esistiamo perchè esistono le nostre idee e la nostra musica.</em></p>
<p><strong><em>3.Quale altro artista di musica alternativa senti                particolarmente vicino a te, al tuo stile, al tuo modo di raccontare ciò                che è &quot;non-conforme&quot;?</em></strong></p>
<p align="justify">Per quanto riguarda il nostro stile, facciamo parte del nuovo filone del rock identitario&#8230; ma le nostre radici sono ben radicate nella grande tradizione della musica alternativa veneta, grandissimi nomi che hanno inventato e reso grande la nostra musica: Compagnia dell&#8217;Anello, ZPM; altri più recenti come Rockaforte, Dario Bressan&#8230;</p>
<p align="justify"><strong>4. Quale può essere il futuro della musica alternativa?</strong></p>
<div align="justify">Bella domanda&#8230; la musica alternativa ha un grande compito: riempire i cuori di coraggio e di idee. Ampliare gli orizzonti anche al di fuori del nostro ambiente significa in qualche modo dover abbassare il tono delle emozioni trasmesse: chi ci ha provato ha visto perdere la propria forza senza ottenere niente altro sull&#8217;altro fronte. Concludo la risposta con una domanda: è proprio necessario cercare di uscire fuori? questo non deve essere il motivo per cui si fa musica alternativa. Quando qualcuno si accorgerà di noi dall&#8217;esterno sarà una bella sorpresa&#8230;.</div>
<p align="justify"><strong>5. Quale consiglio daresti a quei giovani che vogliono                iniziare a fare musica alternativa?</strong></p>
<div align="justify">Suonare suonare, suonare. Tentare nuove forme di espressione, non  accontentarsi di imitare i gruppi precedenti, ma inventarsi un linguaggio nuovo.</div>
<p align="justify"><strong>6. Cosa ne pensi del rifiorire in più parti d&#8217;Italia,                sotto varie sigle e modalità, dei                vecchi &quot;Campi Hobbit&quot;?</strong></p>
<div align="justify">I campi sono sempre stati un grandissimo momento di fioritura di idee e di Comunità. Noi abbiamo suonato a molti campi in tutta Italia e l&#8217;atmosfera è sempre stupenda&#8230; Invito ogni giovane di destra a partecipare a questi raduni: sono i pochi momenti in cui si raggiunge pienamente il modo di vivere Comunitario.</div>
<div align="justify">&nbsp;</div>
<div align="justify"><strong>7. Sono ancora attuali i valori di destra?</strong></div>
<p align="justify">I valori di destra vengo da lontano&#8230;. e non possono aver fine.</p>
<p align="justify"><strong>8. Cosa pensi della politica di Alleanza Nazionale                e della politica estera del Governo Italiano?</strong></p>
<div align="justify">Siamo nettamente contrari a questa politica estera del governo Berlusconi. Appoggiare gli USA significa affondare l&#8217;Europa e gettarsi nel pozzo senza fondo dello scontro di civiltà, creato appositamente per meri interessi economici. E&#8217; innegabile che la guerra è stata condotta per altri fini, gettando il mondo nel terrore per fini economici. Seguendo ciò che dicevano gli Amici del Vento: &quot;la mia patria è l&#8217;Idea, non è più la geografia&quot; ci sentiamo più Francesi che Italiani. Su Alleanza Nazionale sarebbe troppo facile sparare a zero; diciamo che la condotta di questo partito sta cancellando tutte le cose belle fatte un tempo. E, ci dispiace dirlo, la colpa è di tutti quei militanti che seguono gli ordini dei &quot;capi&quot; senza ribellarsi a questo scempio quotidiano.</div>
<p align="justify"><strong>9. Un libro da consigliare alla &quot;nostra&quot; gioventù.</strong></p>
<p align="justify">Facciamo due.. che per lunghezza sono uno: <br />
&quot;Orientamenti&quot; di Julius Evola, &quot;Il gabbiano Jonathan Livingston&quot; di Richard Bach.</p>
<p align="justify"><strong>10. S</strong><strong>cegli un verso di una tua</strong> <strong>canzone per inviare un                messaggio ai giovani di destra.</strong></p>
<div align="justify">&quot;Ragazzi dell&#8217;Europa, non guardate oltre oceano&#8230; perchè vi vendon questo per Libertà&quot;</div>
<div align="justify">&nbsp;</div>
<p><span id="more-262"></span></p>
<div class="shr-publisher-262"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Aufidena &#8211; 10 domande 10</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Fra i tanti artisti di Musica Alternativa è arrivato anche il momento per una rappresentante femminile della nostra musica!!! Ecco a voi AUFIDENA(EX Viking)!
1. Come ti sei avvicinato alla musica ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Faufidena-10-domande-10' data-shr_title='Aufidena+-+10+domande+10'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Faufidena-10-domande-10' data-shr_title='Aufidena+-+10+domande+10'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='none' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Faufidena-10-domande-10' data-shr_title='Aufidena+-+10+domande+10'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Fra i tanti artisti di Musica Alternativa è arrivato anche il momento per una rappresentante femminile della nostra musica!!! Ecco a voi AUFIDENA(EX Viking)!</p>
<p><strong>1. Come ti sei avvicinato alla musica alternativa?</strong><br />
Ho cominciato quando avevo 15 anni. All&#8217;inizio è stato tutto un po&#8217; confuso (anche adesso combino un sacco di guai senza farlo apposta). Quella è l&#8217;età in cui si comincia un tipo di scuola che dovrebbe (nel mio caso è stato così) spingere una persona a farsi delle domande, soprattutto del tipo &quot;ma io come la penso a riguardo?&quot;. E&#8217; stato in quel periodo che ho cominciato a tirare fuori me stessa sotto forma di musica e la musica è per me ancora oggi il mezzo di comunicazione in cui mi esprimo più facilmente. A quell&#8217;età cominciavo ad ascoltare un po&#8217; di musica alternativa. Ho capito poco dopo di esserci dentro anche io in qualche modo. I primi contatti &quot;discografici&quot; sono avvenuti all&#8217;estero tramite amici che tra il 1998 e il 2000 hanno venduto i miei demo cd. Per questo motivo ho sempre cantato soprattutto in inglese e in altre lingue specifiche perché secondo me la musica alternativa è anche questo: vuoi dire una cosa ad un amico e cerchi un modo per fargli arrivare il messaggio nel modo più diretto. Dopo qualche episodio un po&#8217; contorto oltreoceano, la mia prima pubblicazione ufficiale su cd è avvenuta con Blood &amp; Honour volume 4 nel 2001, un cd dedicato ad un camerata che non c&#8217;è più. In realtà avevo già rinunciato a pubblicare il mio primo album su cd e mi sono limitata a diffondere mp3. Dopo mesi veramente oscuri, in cui non sapevo come e se sarebbe rinata la mia musica, è nata Ashtree Records e una nuova era cominciata con &quot;Askungen&quot;. Da allora mi sono buttata nella mischia molto di più, mi sono riavvicinata agli ambienti più italiani e anche se non dedico molto tempo alla musica perché voglio studiare, sento la musica alternativa come qualcosa che non può mancare nella mia vita, mi caratterizza come persona, mi dà un mezzo per tirare fuori le mie idee, mi fa sentire utile e grazie alla musica alternativa mi sono innamorata di nuovo; ho ricominciato a cantare in italiano un po&#8217; di più e la cosa mi fa un piacere immenso, ho lavorato all&#8217;album &quot;L&#8217;eco della Battaglia&quot; come qualcosa di naturale e puramente italiano e ora voglio creare qualcosa di grande.</p>
<p><strong>2. Viste le tue indubbie capacità, non hai mai pensato di passare alla più remunerativa musica &quot;normale&quot;?</strong><br />
Sinceramente non ci ho più pensato da tanto tempo. Infatti decisi di lasciare il conservatorio per andare a scuola appena finita la scuola media (non ho una grande conoscenza musicale). La cosa stava diventando seria e io non potevo permettermi di suonare 6 ore al giorno. Fino a quel momento (non facevo musica alternativa allora) avevo qualche sogno insieme alle mie amiche. Quando lasciai le lezioni di flauto troncai proprio quella strada&#8230; fu in quel momento che cominciai a scrivere canzoni più belle e più personali. Ora dopo tanti anni sto cominciando ad avere qualche soddisfazione dal punto di vista musicale ma ho intrapreso un&#8217;altra strada, sto andando all&#8217;università e voglio completare i miei studi.</p>
<p><strong>3. Quale altro artista di musica alternativa senti particolarmente vicino a te, al tuo stile, al tuo modo di raccontare ciò che è &quot;non-conforme&quot;?</strong><br />
In Italia non saprei anche perché di artisti neopagani ce ne sono pochi e quelli che ci sono non sono proprio molto simili a me, puzzano, ringhiano, mozzicano&#8230; Forse mi sono ispirata un pochino a Varg Vikernes (voi direte, ma dove?!?), ovviamente nei limiti della diversità&#8230; C&#8217;è sempre qualcosa che ti colpisce anche se il risultato è totalmente diverso. Forse mi hanno ispirato anche i Death in June (anche se i componenti del gruppo pare che siano un po&#8217; ambigui si dice in giro). Proprio all&#8217;inizio mi ispiravo molto a Ian Stuart e dicevo &quot;Chissà quando viene a suonare in Italia&quot;&#8230; mica lo sapevo che era morto!</p>
<p><strong>4. Quale può essere il futuro della musica alternativa?</strong><br />
Io vedo che il pubblico sta diventando molto esigente e pretende un certo professionismo. All&#8217;estero il professionismo è sempre più presente nella musica alternativa, molto più che in Italia. Io spero che i gruppi di persone comuni non spariscano mai e spero che i maestri della musica sappiano esprimere al meglio le proprie idee incantando chi ascolta. Devo dire però che in Italia si fa la musica senza guardare in faccia a nessuno e questo è ottimo perché la musica italiana è unica ed è molto interiore! In Italia senti le persone che mettono tutta la loro anima finché ne hanno nelle proprie canzoni. Non stanno a pensare troppo &quot;ma forse non piaccio, forse sbaglio&quot;. Alla fine la stonatura fa parte di un sentimento in una nota, mentre magari senti il gruppo metal tedesco preciso come un orologio e dietro&#8230; &quot;devo essere così altrimenti non vendo&quot;.</p>
<p><strong>5. Quale consiglio daresti a quei giovani che vogliono iniziare a fare musica alternativa?</strong><br />
Prima di fare qualsiasi passo pensateci bene. Non vi affrettate, esercitatevi, quello sì, ma conoscete bene chi vi è attorno prima di fidarvi di essi.</p>
<p><strong>6. Cosa ne pensi del rifiorire in più parti d&#8217;Italia, sotto varie sigle e modalità, dei vecchi &quot;Campi Hobbit&quot;?</strong><br />
Sicuramente sono un modo per esistere insieme per confrontarsi, aggiornarsi e divertirsi. Io non credo tanto nelle comunità, ma nei gruppi di lavoro e nella nazione (nel senso di insieme di genti legate da comunanza di tradizioni storiche, lingua,religione, costumi ed aventi coscienza di ciò) e credo che i vari Campi che uniscono realtà diverse d&#8217;Italia rappresentino bene un gruppo di lavoro dove si scambiano idee per essere una nazione con i propri caratteri.</p>
<p><strong>7. Sono ancora attuali i valori di destra?</strong><br />
Il mondo sta attraversando una nuova era storica che coinvolge quasi il globo intero. Io credo che ora si debba sentire forte e ancor più naturale il senso di autodifesa. Amare se stessi rispettando gli altri allo stesso tempo&#8230; questo in Europa sta diventando come se fosse un male occidentale. La gente preferisce fare l&#8217;elemosina ai &quot;fratelli&quot; invasori&#8230;</p>
<p><strong>8. Cosa pensi della politica di Alleanza Nazionale e della politica estera del Governo Italiano?</strong><br />
Io un giorno andrò a fare missili. La domanda è un po&#8217; troppo larga per me e per quello che sono in grado di risponderti&#8230; diciamo, ti parlo da persona che deve eleggere, se uno non vuole disperdere il voto mette un tampone. È scontato che io adesso dica &quot;non ci dovevamo andare in Iraq&quot;&#8230; ora siamo lì. Se ce ne dovessimo andare da lì, gli si deve portar via tutto quello che i nostri soldati e volontari gli hanno costruito! Non meritano niente! Di nuovo&#8230; perché fare l&#8217;elemosina ai fratelli invasori? &#8230;(specialmente un po&#8217; islamici)</p>
<p><strong>9. Un libro da consigliare alla &quot;nostra&quot; gioventù.</strong><br />
Ve ne consiglio più di uno già che ci sono. &quot;Also sprach Zarathustra&quot; di Nietzsche. All&#8217; 80% (e forse un po&#8217; di più) mi si addice, mi piace moltissimo, sono io così! &quot;Gödel Escher Bach, un&#8217; eterna ghirlanda brillante&quot; di Hofstadter, è veramente geniale. E per finire&#8230; qualcosa di D&#8217;annunzio l&#8217;abruzzese ve lo consiglio proprio.</p>
<p><strong>10. Scegli un verso di una tua canzone per inviare un messaggio ai giovani di destra.</strong><br />
Dove il coraggio cresce dentro, io sarò là&quot; &#8211; My Lord. <br />
&nbsp;</p>
<p><span id="more-273"></span></p>
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		<title>Aurora &#8211; 10 domande 10</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Direttamente dalla nostra bellissima capitale, il gruppo degli&#160; Aurora risponde alle ormai famose dieci domande! Buona Lettura!!!
1. Come ti sei avvicinato alla musica alternativa?
Abbiamo tutti conosciuto la musica alternativa ascoltandola ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Faurora-10-domande-10' data-shr_title='Aurora+-+10+domande+10'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Faurora-10-domande-10' data-shr_title='Aurora+-+10+domande+10'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='none' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Faurora-10-domande-10' data-shr_title='Aurora+-+10+domande+10'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Direttamente dalla nostra bellissima capitale, il gruppo degli&nbsp; Aurora risponde alle ormai famose dieci domande! Buona Lettura!!!</p>
<p><strong>1. Come ti sei avvicinato alla musica alternativa?</strong></p>
<p>Abbiamo tutti conosciuto la musica alternativa ascoltandola in macchina andando in affissione e cantandola con chitarre scordate insieme ai camerati in spiaggia o in montagna. La musica alternativa è stata certamente per noi uno degli elementi più fortemente aggreganti sin da quando, appena entrati in sezione, 15enni o poco più ci ha mostrato l&#8217;aspetto emotivo del fare militanza portandoci accompagnandoci nella crescita e formazione della nostra persona nella società come nella comunità militante.</p>
<p><strong>2. Viste le tue indubbie capacità, non hai mai pensato di passare alla più remunerativa musica &quot;normale&quot;?</strong></p>
<p>La musica &quot;normale&quot; è certamente più remunerativa di quella alternativa, sarebbe bello e comodo dire che non lo facciamo perché essendo di destra veniamo emarginati dal cattivo mondo commerciale, la verità purtroppo è che muoversi nel campo della musica commerciale richiede una professionalità che ad oggi gli Aurora ancora non esprimono.<br />
Abbiamo passato l&#8217;età in cui si è una boy-band e quindi gli errori tecnici, le stonature e gli arrangiamenti alla bella e meglio vengono facilmente perdonati&#8230;ovviamente non ci scoraggiamo e lavoriamo con costanza alla nostra crescita, solo che ormai essendo più vicini ai 30 che ai 20 anni per noi è più difficile.<br />
Il nostro obiettivo comunque non è il successo commerciale ma la diffusione a quanti pià giovani possibile della nostra visione della vita.</p>
<p><strong>3. Quale altro artista di musica alternativa senti particolarmente vicino a te, al tuo stile, al tuo modo di raccontare ciò che è &quot;non-conforme&quot;? </strong></p>
<p>Gli artisti attivi in questo momento non sono moltissimi , è un periodo di una certa fiacca, certamente i più simili a noi sono i DDT, siamo coetanei con il gruppo di Milano ed abbiamo avuto un percorso militante, formativo e musicale abbastanza simile che ci ha portato anche a lavorare su dischi insieme.<br />
Se però ti dovessi esprimere una preferenza al livello emotivo avrei delle difficoltà perché vado a periodi, passando da un innamoramento all&#8217;altro, infatti una delle cose belle della musica alternativa è che ce n&#8217;è per tutti i gusti: se passi un periodo che sei incazzato col mondo puoi ascoltare i &quot;Battallòn de catigo&quot; mentre se sei tranquillo hai la compagnia dell&#8217;anello, le inquietudini esistenziali si conciliano bene con i SFS e l&#8217;introspezione con Morsello.</p>
<p><strong>4. Quale può essere il futuro della musica alternativa?</strong></p>
<p>La musica alternativa non morirà mai, continuerà ad evolversi e trasformarsi, forse cambiare nome come lo ha fatto negli ultimi 40 anni, potrà passare periodi di maggiore o minore visibilità nel mondo al di fuori dell&#8217;ambiente ma continuerà comunque ad esistere come voce delle vive emozioni di un mondo in continuo fermento.</p>
<p><strong>5. Quale consiglio daresti a quei giovani che vogliono iniziare a fare musica alternativa?</strong></p>
<p>Il consiglio è semplicemente di iniziare, scrivete 2 canzoni, incidetele con la chitarra in bagno (le mattonelle offrono un riverbero naturale favoloso) e speditele a musicazione , alla rupe tarpea , alla tuono records, ad eversioni musicali&#8230;. mettetele in mp3 su internet&#8230;<br />
non importa essere in tanti o pochi, bravi o meno bravi, il nostro mondo ha sete di nuovi musicisti e vi aiuterà ad emergere e girare offrendovi serate come spalla di qualche altro gruppo d&#8217;ambiente o chiedendovi di suonare in situazioni improvvisate davanti a poco pubblico selezionato tra i militanti più fedeli&#8230;. l&#8217;importante è iniziare.<br />
Il passaggio successivo è migliorare, e lavorare, lavorare, lavorare per divenire sempre più professionali nella speranza che prima o poi uno dei nostri possa riuscire a sfondare.</p>
<p><strong>6. Cosa ne pensi del rifiorire in più parti d&#8217;Italia, sotto varie sigle e modalità, dei vecchi &quot;Campi Hobbit&quot;?</strong></p>
<p>I campi hobbit sono stati 3 e sono finiti da più di vent&#8217;anni , sono stati il momento in cui nel nostro ambiente si è cominciato a parlare di metapolitica, ambientalismo, arte nelle sue forme. I campi hobbit sono finti 20 anni fa , ma da allora non sono mancati momenti comunitari vissuti come campi nei quali sono cresciute e si sono confrontate quelle comunità militanti che hanno costruito un percorso sulle linee guida abbozzate ai campi hobbit, un percorso che è stato precursore della rivoluzione dolce che ci ha fatto uscire dall&#8217;isolamento, ci ha inserito nella società e poi finalmente portato al governo.<br />
Dobbiamo quindi molto allo spirito d&#8217;avanguardia che mosse i partecipanti dei campi hobbit.<br />
Non posso che pensare positivamente quindi di coloro che decidono di affrontare momenti di confronto (perché spesso è più facile isolarsi che confrontarsi) e messa in discussione richiamandosi ai campi di allora.<br />
Ho sempre però diffidato di quanti si autoproclamano i discendenti eletti e portatori del verbo dei campi hobbit solo perché una volta l&#8217;anno vanno con gli amici a parlare di massimi sistemi ed a mangiare pane e salsicce su un qualche monte.<br />
Ho stima infatti solo di coloro che riescono a trasformare in azioni e realtà costruite nella difficile quotidianità della vita di tutti i giorni le tematiche affrontate nei campi.</p>
<p><strong>7. Sono ancora attuali i valori di destra?</strong></p>
<p>I nostri valori continueranno ad essere attuali fintanto che ci saranno delle persone in grado di incarnarli o disposte a sacrificarsi per questi.<br />
i nostri valori sono gli stessi da centinaia di anni, sono valori assoluti che parlano di giustizia e vita, non credo possano mai perdere validità.</p>
<p><strong>8. Cosa pensi della politica di Alleanza Nazionale e della politica estera del Governo Italiano?</strong></p>
<p>Sono molto soddisfatto di quanto si sta facendo al governo e delle posizioni che sta assumendo Alleanza Nazionale, in molti dicono che stiamo facendo poco, io in 3 anni ho visto trasformarsi in realtà leggi che fino a pochi anni fa sognavo: L&#8217;abolizione della leva, la legge sull&#8217;immigrazione, una legge più severa sulla droga, il giorno della memoria per i martiri delle Fobie, Battaglie storiche del FdG oggi sono legge , come posso non essere soddisfatto?</p>
<p><strong>9. Un libro da consigliare alla &quot;nostra&quot; gioventù.</strong></p>
<p>Consiglio &quot;Occidente&quot; e &quot;attacco all&#8217;occidente&quot; di Marco Farneti &#8211; editrice nord.<br />
<u><em>http://www.ita-bol.com/bol/main.jsp?action=hplibri&amp;tipoContrib=AU&amp;codPers=0071908 </em></u><br />
Due romanzi fantastici ambientati in un&#8217;Italia che, rimasta neutrale nella seconda guerra mondiale, ha vinto, al fianco degli Americani, la terza guerra mondiale contro l&#8217;URSS. Negli anni 60 (in cui è ambientato il primo libro) l&#8217;Italia è quindi una superpotenza mondiale governata da Benito Mussolini e si è sviluppata e modernizzata come stato fascista.<br />
Assolutamente da non perdere (tra l&#8217;altro ci sto scrivendo una canzone).</p>
<p><strong>10. Scegli un verso di una tua canzone per inviare un messaggio ai giovani di destra.</strong></p>
<p>i versi : &quot;e&#8217; da tempo ormai che non aspetto più il soffio del vento&#8230;&quot;<br />
il messaggio abbinato ai versi: &quot;ragazzi&#8230;muoviamo il culo che c&#8217;è tanto da fare e quelle tante cose che vanno fatte ce le dobbiamo fare da soli senza aspettare nulla o nessuno&quot;</p>
<p><span id="more-263"></span></p>
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		<title>Aurora &#8211; Intervista</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Aurora di Roma, intervistati dopo l&#8217;uscita de &#34;Dritto al Cuore di chi crede&#34; 
Saluti Federico e Raffaele! Prima di parlare del vostro nuovo disco spendiamo due parole per conoscere ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Faurora-intervista' data-shr_title='Aurora+-+Intervista'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Faurora-intervista' data-shr_title='Aurora+-+Intervista'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='none' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Faurora-intervista' data-shr_title='Aurora+-+Intervista'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="justify">Gli Aurora di Roma, intervistati dopo l&#8217;uscita de &quot;Dritto al Cuore di chi crede&quot; </p>
<p><strong>Saluti Federico e Raffaele! Prima di parlare del vostro nuovo disco spendiamo due parole per conoscere il vostro gruppo. Gli Aurora girano ormai da qualche anno con un invidiabile numero di concerti alle spalle&#8230; un po&#8217; di storia del gruppo ed un volta tanto facciamo la domanda &quot;banale&quot; del perchè vi siete formati&#8230; </strong><br />
Sebbene tra me, Federico e Giancarlo si era già parlato qualche volta di fare un gruppo musicale nulla si è mai messo in atto finchè in occasione della convention di AN a Verona nel febbraio 98 Lillo il chitarrista dei Rockaforte che organizzava la serata musicale di AG non ha chiamato il Aufidena (Ex Viking)o per chiedergli di venire a suonare con i suoi &quot;Rumori di Fondo&quot;. I rumori di fondo si erano però a quei tempi già sciolti e così il Aufidena (Ex Viking)o e Federico ebbero l&#8217;idea di improvvisare un formazione per proporre qualche cover chiamando a suonare il basso Gamera. In principio la formazione non doveva prevedere un secondo chitarrista, ma quando seppi che stava nascendo un gruppo all&#8217;interno della nostra comunità militante mi proposi &#8230;ricordo che avevo finito il servizio militare di martedì, che facemmo le prove di giovedì e che lo stesso sabato suonammo a Verona. Ricordo anche che durante il viaggio scrivemmo parte del testo di Tipo Triste con l&#8217;idea di fare una canzone tanto per cazzeggiare&#8230;invece&#8230; In realtà il concerto non fu un gran successo, ma una volta vinta la paura della prima volta sul palcoscenico ci divertimmo tantissimo e riscuotemmo moltissimi incoraggiamenti che ci spinsero a continuare. E&#8217; stato per noi più che un evento musicale un evento che ci ha coinvolto dal punto di vista emotivo, ci siamo divertiti tantissimo e abbiamo conosciuto persone con cui avremmo poi condiviso quello che fino ad oggi è stato il nostro percorso nella musica alternativa e nel rock identitario. </p>
<p>&nbsp;<strong>Pur venendo da un ambito politico molto preciso e delimitato vi siete spostati piuttosto trasversalmente rispetto allo spettro politico finora&#8230; </strong><br />
Noi siamo quello che diciamo e facciamo, non cambiamo i testi delle canzoni e non lanciamo slogan dal palco se non li sentiamo nostri, suonare per AN o FN per noi musicalmente è la stessa cosa, perché il messaggio che lanciamo è lo stesso , che piaccia a tutti non può che farci piacere. Crediamo fortemente che la musica alternativa sia un collante fondamentale per tutto il nostro ambiente, abbiamo suonato per realtà politiche che hanno veramente poco in comune con quella dove noi militiamo, in quasi tutte le situazioni musicali dove ci siamo trovati abbiamo trovato rispetto reciproco tra tutte le realtà presenti. La musica alternativa comincerà a diffondersi veramente sul grande pubblico quando i nostri concerti potranno essere additati come esempio positivo di evento musicale fatto di gioia e divertimento e non di tensione e di braccia che si alzano con eccessivo isterismo verso il cielo. </p>
<p><strong>Cos&#8217;è Musicazione e che rapporti ha con Rupe/Tarpea Perimetro? </strong><br />
Musicazione è un associazione che nasce per promuovere la musica alternativa (e non) dentro e fuori il nostro ambiente, Le persone che l&#8217; hanno fondata con noi sono vicine ad Azione Giovani (di qui anche il nome) e pertanto abbiamo un particolare interesse nel voler portare la musica alternativa all&#8217;interno di tale struttura, crediamo che la musica alternativa arricchisca il militante e possa generare aggregazione e curiosità. Non siamo un etichetta, abbiamo curato la grafica e la produzione artistica di due prodotti che abbiamo ideato e che RTP ha prodotto e distribuito , abbiamo fatto dibattiti e incontri nelle sezioni, organizzato concerti, pullman per andare a concerti organizzati da RTP, abbiamo un sito Internet e stiamo per rilanciarlo (www.musicazione.com) , un grafico capace ed un piccolo service musicale, vogliamo contribuire il più possibile allo sviluppo e alla diffusione della musica NC e alla sensibilzzazione del nostro ambiente rispetto a tale fenomeno. Collaboriamo con RTP sotto i più svariati aspetti non ultimo quello stesso del nonconfrome cartaceo, elettronico e nella sua versione estera Blackbanner. </p>
<p>&nbsp;<strong>La scena italiana&#8230; cosa pensate dei vari cervi bianchi e musici runici assortiti e come vi relazionate a fenomeni come Zetazeroalfa e Sottofasciasemplice? </strong><br />
Musici runici? Oddio! Perché ricordare ? fu una formazione parallela che mettemmo su per fare concerti in acustico e in situazioni non politicizzabili , proponevamo un repertorio stile Compagnia dell&#8217;Anello, Terre di mezzo U2 in versione acustica&#8230; facemmo 2 concerti e poi ci stufammo&#8230; abbiamo bisogno di rock! Situazioni parallele a parte penso che la musica runica e i cervi bianchi siano parte della nostra storia e tale debbano restare, adoro la Compagnia e ascolto spesso i loro dischi ma non vedo spazio per musica come quella nel panorama attuale della musica NC. ZZA e SFS ? li adoriamo! Abbiamo proposto una cover di Paura della Aquile ad un concerto e abbiamo già imparato a Memoria Crociato, abbiamo fortemente voluto un pezzo degli ZZA sul Ghigno feroce del Natale. Questi due gruppi rappresentano ora quello che gli Intolleranza rappresentavano 10 anni fa: una svolta, nuova aria ,innovazione voglia di sperimentare, di rompere con il passato dei cervi bianchi e dell&#8217;OI! Sia musicalmente che come testi che come modo di proporsi&#8230;. La musica alternativa fa parte della nostra storia ormai , non morirà perché continueremo a tramandarla con le nostre chitarre scordate quando ci sediamo sui prati a cantare e con le musicassette stracopiate che si ascoltano in affissione </p>
<p><strong>Il pubblico&#8230; è cambiato? sta cambiando? cambierà mai? </strong><br />
Piano piano sta cambiando ed in meglio, spero che si possa un giorno arrivare ad un concerto di musica NC in una piazza magari ad una festa paesana dove i non militanti non se ne vadano via perplessi (calcolando che un tempo se ne andavano via sconvolti penso che si possa essere ottimisti). Crediamo però che a guidare questo cambiamento ci dobbiamo essere noi musicisti alternativi, non avrebbe senso se noi ti dicessimo che vogliamo il pubblico in un certo modo se poi siamo noi i primi a salire ubriachi fradici sul palco e gettiamo benzina sul fuoco. </p>
<p><strong>Quali sono secondo voi i mezzi più attuali per diffondere un messaggio musicale come il vostro e quali dovrebbero essere gli scopi di una tale diffusione&#8230; </strong><br />
I mezzi aldilà del messaggio sono alla fine sempre quelli: dischi, merchandise, internet e concerti. Bisogna far nascere nuovi punti vendita di musica in tutta Italia, far crescere i siti Internet e promuovere il commercio elettronico, sfruttando magari anche il formato MP3 e i siti come vitaminic (cosa che credo che insieme a RTP e le altre etichette europee sarebbe bene fare- pensate se avessimo possibilità di comprare pezzi online da una rete che collega le pagine dei gruppi europei! ) .. Per i concerti crediamo sia necessario smettere di aspettare che cadano dall&#8217;alto (partito , enti locali) i soldi per organizzarli e si cominci a creare un circuito, in tal senso poi in effetti ci siamo già mossi a Roma con il Borg Resitance nel 99 (fu una serie di quattro concerti &quot;pubblici&quot; organizzata dai gruppi romani NDR) e anche il concerto &quot;I dont&#8217;care&quot; di Milano nel febbraio 2000, piano piano noi stiamo mettendo da parte un piccolo service, ma se i militanti si rifiuteranno di pagare biglietti non politici per vedere i propri artisti preferiti non si andrà da nessuna parte. Riguardo le strutture partitiche è comunque nostro dovere pretendere degli spazi musicali e sensibilizzazione verso il nostro fenomeno. </p>
<p><strong>La scena internazionale: cosa ne pensate&#8230; Trovate elementi di interesse? </strong><br />
La scena internazionale è il futuro della musica alternativa, abbiamo bisogno di allargare il giro, far suonare nuovi gruppi , far circolare nuovi stili di musica. In Italia in fondo i gruppi di musica non conforme attivi sono veramente pochi, un confronto con realtà straniere aumenterà la competitività, il livello tecnico, ci potrà essere scambio di idee e si creeranno eventi dal vivo di vero interesse e spettacolo. Nel Maggio 2000 abbiamo invitato Marchal e gli Elendil a Roma per un incontro dove si è parlato di Musica alternativa con varie realtà e artisti (ci si permetta di rubare due righe per ringraziare Marchino degli Antica Tradizione che per assistere è venuto in Vespa da Bologna a Roma) . Abbiamo portato gli Elendil a mangiare nella trattoria fuori dalla quale il tipo triste ha conosciuto le nostre cinte e poi abbiamo fatto un concerto nella sezione di Colle Oppio che ha avuto un seguito numeroso (l&#8217;home page dell&#8217;evento è <a href="http://www.musicazione.com/eventi/noteribelli" target="_blank" class="Stile5">http://www.musicazione.com/eventi/noteribelli </a> ).Il Note ribelli è da considerarsi però un punto di partenza, speriamo di riuscire a portare Ile de France ed Elendil a Roma per il prossimo inverno, vogliamo dare dello spazio al RIF e alla musica non conforme Europea nella capitale. Il nostro pubblico a seguito dei nostri incoraggiamenti è ormai svezzato e segue già da un paio di anni con interesse la scena straniera. Da quando poi a giugno è uscito Vox Europa 2 dove abbiamo suonato con tanti altri artisti europei, le richieste di cercare di organizzare un concerto con gruppo straniero si sono moltiplicate se riusciremo a portare questo interesse a livello nazionale probabilmente avremo fatto uno dei passi più grossi di cui la musica non conforme necessita per poter &quot;uscire&quot;. Ovviamente è auspicabile che questo lavoro venga fatto anche al livello Europeo, nei giorni scorsi siamo stati contattati dalla Polonia per un concerto, la cosa non si è poi più fatta per problemi con i voli aerei , speriamo che prima o poi i concerti internazionali divengano una realtà. </p>
<p><strong>Adesso parliamo un po&#8217; del vostro CD &quot;Dritto al Cuore di chi crede&quot;, esce a ben 2 anni da Oltremuro! Come mai tanto tempo? </strong><br />
Oltremuro uscì dopo solo un anno che il gruppo esisteva, non ci sentivamo pronti per un CD ma volevamo mettere nero su bianco i progressi fatti. Allora eravamo molto motivati ma ancora poco amalgamati, le canzoni che facemmo ci piacciono molto ma al gruppo pesava l&#8217;eccessiva differenza di stile tra un pezzo ed un altro, così abbiamo deciso prima di fare un disco di crescere ancora, da allora alcuni componenti si sono iscritti a scuole di musica, abbiamo cambiato strumenti ed effetti, sperimentato nuovi ritmi e nuovi colori. Ai tempi di Oltremuro! La gente che sentiva canzoni come &quot;Ottantanove&quot; ci chiedeva se era in atto una &quot;Cranberrizzazione&quot; degli Aurora, altri ci domandavano se volevamo continuare con canzoni tipo &quot;L&#8217;Onda&quot; , o &quot;lo Studente&quot; a cercare una sonorità più dure. Noi decidemmo di provare a seguire ed approfondire il secondo filone, sperimentando anche contaminazioni in stile Rammstein, la massima espressione di questo lavoro è la canzone del nuovo disco &quot;Va tutto molto bene&quot;, anche se di fatto bisogna dire che la sonorità che abbiamo trovato ed espresso in tutte le altre canzoni del disco è una sintesi dei due stili. </p>
<p><strong>Come mai questo titolo e questa grafica al disco? </strong><br />
L&#8217;idea del pacco postale si è sviluppata da un intuizione che ci è venuta notando la similitudine esistente tra le parole &quot;Rock identitario&quot; e &quot;Posta Prioritaria&quot;, allora già sapevamo che il titolo doveva essere &quot;Dritto al Cuore di chi crede&quot;, la voglia di &quot;giocare&quot; con i programmi di grafica per modificare i francobolli e la certezza di volersi lasciare alle spalle le copertine fatte di Guerrieri, rune, elfi, ruderi romani, fasci e celtiche più o meno celati ha fatto il resto. Quando abbiamo deciso il titolo, consapevoli che il disco era volutamente &quot;militante&quot;, scegliemmo un titolo che mettesse subito bene in chiaro che forse non è un prodotto per tutti ma che sicuramente va dritto al cuore di chi crede. Nei nostri progetti c&#8217;è sin da quando siamo nati la volontà di &quot;farci le ossa&quot; nella musica alternativa per arrivare prima o poi a farci conoscere fuori dell&#8217;ambiente riuscendo a fare canzoni che piacciano a tutti. Questo disco è espressione di questi primi anni di vita del gruppo, vita vissuta con la passione della musica militante. Questo disco è ,come fu Oltremuro! Due anni fa, un mettere nero su bianco quello che sentiamo e sappiamo fare; abbiamo pensato &lt;&lt; questi 3 anni ci hanno fatto uscire fuori canzoni le cui tematiche sono militanti ? bene! Allora scriviamolo in copertina&gt;&gt;. Se uno non crede noi non possiamo garantire che il disco gli arrivi al cuore, ma se dentro si ha ancora voglia di donarsi a qualcosa di grande, beh!. questo disco dice qualcosa. </p>
<p><strong>Disco militante? Che tematiche vengono affrontate? </strong><br />
Le più svariate: parliamo dei sacrifici che si fanno per quello in cui si crede. della lotta che quotidianamente facciamo con noi stessi per trovare la forza per continuare ad andare avanti nei nostri impegni. una canzone è dedicata alla strage del Cermis. un&#8217;altra parla di quando i compagni vengono a darci noia all&#8217;università. e ancora parliamo del nostro modo di essere. di quanto non ci piaccia l&#8217;informazione vincolata dalla televisione &#8211; strumento preferito di un &quot;sistema&quot; che ci vuole tutti buoni e bravi.parliamo di quanto è importante trovare dei momenti comunitari con i camerati aldilà della politica. e di quanto ci piaccia prendere la vita di petto. abbiamo deciso poi di incidere nuovamente &quot;La terra dei padri&quot; e &quot;Lo studente&quot; nostri cavalli di battaglia già presenti sul DEMO 98 canzoni dedicate all&#8217;Europa e alla politica studentesca. </p>
<p>&nbsp;<strong>è quindi solo un disco militante? </strong><br />
Assolutamente no! Tutte le canzoni sono presentate in una certa maniera , chi è militante capisce chi non lo è non è detto che ci riesca, poi abbiamo deciso di dare libero sfogo alla nostra vena goliardica facendo la cover di una canzone di clentano degli anni &quot;60 &quot;il ribelle&quot; : una cannonata!! </p>
<p><strong>Musicalmente? </strong><br />
Musicalmente il disco ci piace molto, abbiamo curato molto gli arrangiamenti e abbiamo speso molto tempo in sala di incisione per trovare dei suoni adatti, ricorrendo anche ad un produttore artistico professionale che ci ha aiutato in questo lavoro. Alcune canzoni come &quot;Dritto&quot;, &quot;Va tutto molto bene&quot; e &quot; Il soffio del Vento&quot; per la loro orecchiabilità potrebbero forse già essere appetibili per la musica professionista. Questo disco segna per noi un punto di svolta proprio dal punto di vista della qualità delle musiche, non tanto per quello che esso è (ancora lontano rispetto ai gruppi professionisti della grande musica) quanto per quello che esso rappresenta per noi. Per la prima volta abbiamo registrato rapportandoci con una realtà realmente professionale che ci ha messo di fronte hai nostri limiti tecnici ma che ha anche stimolato enormemente la nostra voglia di crescere, il prossimo disco &#8211; ci stiamo già pensando!!! &#8211; musicalmente sarà una vera bomba! </p>
<p><strong>tanta voglia di fare? </strong><br />
Tantissima , registrare questo disco e vedere che sta piacendo tantissimo ci sta dando una carica impressionante, suoniamo 2/3 volte a settimana . e non vediamo l&#8217;ora di fare concerti! </p>
<p><strong>tornando al disco.c&#8217;è una traccia multimediale vero? </strong><br />
Si, e ti dico con una punta di orgoglio che siamo <strong> i primi nella musica alternativa ad aver inserito delle tracce dati su un cd </strong>. Abbiamo registrato un video per la canzone &quot;La terra dei Padri&quot; dove ripercorriamo alcuni momenti della storia Italiana degli ultimi anni che ci hanno coinvolto emotivamente e praticamente, dalla vergognosa strage del Cermis all&#8217;alluvione di Sarno dove molti dei nostri ragazzi, come anche per il terremoto in Umbria hanno fatto volontariato, si vedono immagini dei nostri concerti che si sovrappongono alle foto di D&#8217;Annunzio, Muccioli e Gianfranco Paglia il parà medaglia d&#8217;oro al V.M. per le ferite riportate in Somalia al check Point pasta. Abbiamo così anche potuto dare spazio alle descrizioni e ai testi e gli accordi delle canzoni, senza andare a minare la sobrietà del libretto. Il cd è ascoltabile sia dallo stereo che dal computer perché abbiamo inserito anche degli mp3 in alta qualità. </p>
<p><strong>Non vi preoccupa che girino degli mp3 delle vostre canzoni? </strong><br />
Gli mp3 che abbiamo fatto sono in alta qualità proprio per farli troppo grandi per essere messi on line o su napster. Metteremo degli MP3 dimostrativi in mono presto sul nostro sito internet e abbiamo già preso uno spazio su Vitaminic che verrà attivato a momenti. In realtà crediamo che gli mp3 siano una gran cosa, tutto stà nell&#8217;utilizzo che se ne vuole fare, ad esempio l&#8217;archivio storico della Lorien in tal senso è un esempio assolutamente positivo. Relativamente al nostro disco il problema è che gli mp3 li possono anche rifare: speriamo che qualche figlio di mignotta non li metta tutti sul web, come hanno già fatto per altri cd di musica alternativa.. questo disco è stato per noi un investimento economico notevole e ci metteremo parecchio ad ammortizzare le spese. Permettere che possa essere scaricato per intero è per noi un danno enorme ed io vedo certe persone con lo stesso occhio con cui vedo i compagni che alle 5 del mattino si alzano per andarci a strappare i manifesti attaccati la sera prima. Ci affidiamo al senso critico del nostro pubblico, finchè si tratta di una o due canzoni no -problem anzi, ci fa piacere, se si esagera..beh! sei un infame e da infame vieni trattato.</p>
<p>Si ringrazia</p>
<p><a href="http://www.perimetro.com/" class="Stile5" target="_blank">www.perimetro.com </a></p>
<p>.</p>
<p><span id="more-248"></span></p>
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		<title>Aurora &#8211; Intervista a cura di ANC</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 08:23:58 +0000</pubDate>
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Pubblichiamo su Cantiribelli questa interessante intervista agli Aurora, realizzata dagli amici dell&#8217;Archivio Non Conforme.
Intervista con gli Aurora
a cura di Archivio Non Conforme del 11/10/2010
Premessa: gli Aurora sono da oltre dodici ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Faurora-intervista-a-cura-di-anc' data-shr_title='Aurora+-+Intervista+a+cura+di+ANC'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Faurora-intervista-a-cura-di-anc' data-shr_title='Aurora+-+Intervista+a+cura+di+ANC'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='none' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Faurora-intervista-a-cura-di-anc' data-shr_title='Aurora+-+Intervista+a+cura+di+ANC'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="img-post"><img class="aligncenter size-full wp-image-2085" title="aurora-band" src="http://www.cantiribelli.com/wp-content/uploads/2010/10/aurora-band.jpg" alt="aurora-band" width="400" height="400" /></div>
<p>Pubblichiamo su Cantiribelli questa interessante intervista agli Aurora, realizzata dagli amici dell&#8217;Archivio Non Conforme.</p>
<p><strong>Intervista con gli Aurora<br />
a cura di Archivio Non Conforme del 11/10/201</strong>0</p>
<p><strong>Premessa</strong>: gli Aurora sono da oltre dodici anni uno dei gruppi di riferimento per la musica alternativa in tutta Europa; hanno all&#8217;attivo un demo, due album, un live, svariate partecipazioni a compilation internazionali e sono stati i primi ad usare mezzi di promozione multimediali come internet, web radio e il videoclip &#8220;La terra dei padri&#8221;. Vi lasciamo ora all&#8217;intervista che hanno rilasciato per Archivio Non Conforme&#8230; buona lettura!</p>
<p><strong>1. Ciao ragazzi, prima di tutto grazie del tempo che ci dedicate. Cominciamo subito con qualche domanda d&#8217;obbligo: volete raccontarci quando nascono gli Aurora?<br />
</strong>Siamo nati nel febbraio 1998 con l&#8217;obiettivo di fare un concerto a Verona cui era stato invitato il nostro cantante con il suo vecchio gruppo&#8230; ci siamo divertiti, siamo stati incoraggiati ed abbiamo deciso di continuare.</p>
<p><strong>02. Dal 1998, anno del vostro primo lavoro, ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti, cosa ne pensate dell&#8217;evoluzione della musica alternativa in questi anni?<br />
</strong>Abbiamo fatto passi da gigante. La musica alternativa ha avuto una forte accelerazione proprio negli anni in cui abbiamo iniziato a suonare con gli Aurora: tra il 1998 ed il 2000 sono usciti i primi lavori di Aurora, Junker, D.D.T., il secondo disco degli Hobbit &#8220;Viaggio al termine della notte&#8221; (1999), è uscito &#8220;La direzione del vento&#8221; (1998) di Massimino Morsello ed &#8220;Iterum rudit leo&#8221; (1999) dei Gesta Bellica, sono nati e si sono sciolti i Tempo Scaduto, sono nati gli Zetazeroalfa, ci sono state forti collaborazioni con l&#8217;estero e, grazie alle nuove tecnologie disponibili, si è finalmente iniziato a parlare di qualità nelle produzioni introducendo la registrazione digitale ed i processi di post-masterizzazione. Ci sono stati anche dei progetti interessanti come l&#8217;iniziativa &#8220;Borg resistance&#8221;: un festival di rock identitario di circa sei date nella città di Roma e le compilation &#8220;Oltremuro!&#8221;, &#8220;Vox Europa&#8221; e &#8220;Vox Europa II&#8221;. Poi è arrivato &#8220;Incantesimi d&#8217;amore&#8221; (2000) dei 270 Bis, quello che secondo noi è il primo disco di rock identitario che potrebbe essere spendibile anche in un contesto mainstream, che ha ridefinito gli standard qualitativi ed artistici degli anni a seguire, il tutto in un periodo in cui finalmente anche nelle case degli italiani arrivava internet, Non Conforme la fanzine di Perimetro diveniva online e nascevano siti, forum e blog dedicati al fenomeno. Con gli Aurora abbiamo sempre puntato su internet: permetteteci quindi di citare che la prima web radio per la musica alternativa è creata da Musicazione nel lontano 2000, che il nostro videoclip &#8220;La terra dei padri&#8221; è su Youtube dal 2007 e che i primi dischi di rock identitario su I-Tunes e gli altri negozi online di MP3 sono i nostri &#8220;Dritto al cuore di chi crede&#8221; (online dal 2009) e &#8220;Sulle scogliere remote&#8221; (online dal 2010). Certo, ci sono stati anche momenti di fiacca, la scena francese e quella spagnola attualmente sono in forte declino, la qualità di molti gruppi emergenti alle volte è scarsina e molti gruppi che musicalmente si esprimono a livelli elevati sono, secondo noi, troppo involuti nei testi. Confidiamo comunque che il fenomeno continuerà a crescere!</p>
<p><strong>03. La band ha avuto cambi di formazione fino ad adesso? Volete presentarci tutti i componenti compresi quelli passati?<br />
</strong>La band ha mantenuto la sua formazione originale per i primi dieci anni di attività:</p>
<p>- Maurizio &#8220;Vikingo&#8221; alla voce, chitarra solista, armonica e tromba;<br />
- Raffaele &#8220;Persiko&#8221; alla seconda voce e chitarra ritmica;<br />
- Federico &#8220;Ernya&#8221; alla batteria e percussioni varie;<br />
- Giancarlo &#8220;Gamera&#8221; al basso elettrico.<br />
Nel corso del 2008, a causa degli impegni lavorativi di quest&#8217;ultimo, Maurizio &#8220;Guccini&#8221; ha preso il posto di Giancarlo &#8220;Gamera&#8221; al basso elettrico.</p>
<p><strong>04. Per caso qualche vostro componente ha dei side-project oltre al progetto Aurora?<br />
</strong>Per un periodo come Aurora ci siamo esibiti con lo pseudonimo di Musici Runici suonando vecchi pezzi della Compagnia Dell&#8217;Anello in acustico nei pub. Federico &#8220;Ernya&#8221; ha suonato per un periodo nei Martini Cocktails: un trio composto da David &#8220;Maestro&#8221; Sardella (cantante dei Tempo Scaduto) e Giulia (prima bassista de La Peggio Gioventù) dove facevano cover di musica alternativa&#8230; un progetto molto interessante! Maurizio &#8220;Vikingo&#8221; ha suonato per un periodo con i Viking di Francesca Ortolani in un progetto chiamato Tellurim.</p>
<p><strong>05. Quale genere o cantautore vi ha maggiormente ispirati a intraprendere l&#8217;avventura Aurora?<br />
</strong>Quando ci siamo formati avevamo gusti musicali decisamente eterogenei, Maurizio &#8220;Vikingo&#8221; è stato fortemente influenzato da Lucio Battisti e Bruce Springsteen, Federico &#8220;Ernya&#8221; e Raffaele &#8220;Persiko&#8221; dall&#8217;heavy metal, Giancarlo &#8220;Gamera&#8221; dal funk, un po&#8217; tutti dagli Hyperborea, gli Intolleranza, Ligabue ed Alvaro Amici. Questa eterogeneità si è sintetizzata nel nostro stile.</p>
<p><strong>06. OK, questa domanda non è molto attinente, ma è di rito: cosa ne pensate della scena politico-sociale del nostro paese?<br />
</strong>Non stiamo messi bene: non c&#8217;è lavoro, non si arriva a fine mese, mettere su famiglia è impossibile e vediamo troppe poche persone facenti parte dell&#8217;attuale classe politica veramente interessate alle nuove generazioni&#8230; la cosa inquietante è che tutto pare essere accompagnato da una strana apatia da parte della maggior parte dei giovani.</p>
<p><strong>07. Credete del binomio musica-politica?<br />
</strong>Crediamo fortemente nella metapolitica!</p>
<p><strong>08. Un sogno nel cassetto da realizzare a breve?<br />
</strong>Siamo nati con l&#8217;obiettivo di uscire dal circuito della musica alternativa senza smettere di fare musica alternativa: dodici anni fa era un sogno&#8230; oggi è un obiettivo che riteniamo concretizzabile!</p>
<p><strong>09. Sappiamo che avete appena completato la vostra ultima fatica discografica coprodotta da Rupe Tarpea Productions e Musicazione &#8220;Sulle scogliere remote&#8221; (2010), ma ci sono progetti in vista per il futuro?<br />
</strong>Sì, stiamo già lavorando un disco che sarà un opera di rock identitario romanesco e che vorremmo far uscire per la prossima estate.</p>
<p><strong>10. Avete una bella discografia molto ampia fra demo, album, compilation e ristampe. Vi va di fare una breve cronologia delle uscite e magari raccontare qualche curiosità sulle produzioni?<br />
</strong>1998 &#8211; &#8220;Demo &#8217;98&#8243;: in questo disco Maurizio &#8220;Vikingo&#8221; ha suonato la tromba;<br />
1999 &#8211; &#8220;Oltremuro!&#8221;: la grafica della compilation (realizzata da Matteo e Lillo dei Rockaforte) è stata utilizzata da Azione Giovani per la campagna nazionale per il decennale della caduta del Muro di Berlino;<br />
2001 &#8211; &#8220;Dritto al cuore di chi crede&#8221;: il concerto di presentazione dell&#8217;album era fissato per l&#8217;11 settembre 2001&#8230; e non dico altro;<br />
2002 &#8211; &#8220;La terra dei padri&#8221;: la traccia viene pubblicata su una compilation svedese curata dagli Ultima Thule (gli autori della musica della canzone) che vende ben 30.000 pezzi in pochi mesi solo in Svezia;<br />
2004 &#8211; &#8220;Dal vivo&#8221;: abbiamo scoperto che la cover &#8220;Ragazzi di Budapest&#8221; è stata caricata su Youtube ed associata ad immagini di una determinata curva calcistica ricevendo oltre 410.000 visualizzazioni;<br />
2010 &#8211; &#8220;Sulle scogliere remote&#8221;: un&#8217;etichetta major, dopo aver sentito e giudicato artisticamente valide le prime registrazioni era interessata ad una distribuzione online del disco, salvo fare prontamente retromarcia una volta visti i contenuti politicamente schierati delle canzoni.</p>
<p><strong>11. Consigliate ai nostri lettori qualche album che è inammissibile che manchi tra le nostre collezioni di dischi?<br />
</strong>- &#8220;Tvtti all&#8217;inferno&#8221; degli Intolleranza (1995);<br />
- &#8220;Janus&#8221; degli Janus (1995);<br />
- &#8220;Incantesimi d&#8217;amore&#8221; dei 270 Bis (2000).</p>
<p><strong>12. Tema delicato: cosa ne pensate della famigerata &#8220;unità d&#8217;area&#8221;? È qualcosa di realizzabile e che porterebbe qualche vantaggio o è soltanto l&#8217;utopia di pochi?<br />
</strong>Pensiamo che ognuno abbia il diritto di seguire il proprio percorso politico e che sperare di creare un grande contenitore contenente il tutto ed il contrario di tutto che esiste nel nostro ambiente sia un&#8217;utopia. Accontentiamoci di vivere momenti comunitari grazie alla musica alternativa e attraverso questi conoscere le persone, scoprire aspetti comuni di diversi percorsi e soprattutto imparare a rispettare il percorso di tutti.</p>
<p><strong>13. Nel ringraziarvi sentitamente per la vostra disponibilità e nell&#8217;augurarvi un grande proseguo a nome di tutto lo staff di Archivio Non Conforme, ecco tutto per voi uno spazio per i ringraziamenti!<br />
</strong>Un caloroso ringraziamento a chi offre gratuitamente il proprio tempo lavorando a progetti di qualità per la promozione della nostra musica ondine: Archivio Non Conforme e Canti Ribelli in particolare. Facciamo poi un appello affinché non si condivida online la musica alternativa: dietro ad un disco di rock identitario non c&#8217;è nessuno ad arricchirsi, ma solo realtà militanti che investono tempo e denaro per promuovere un&#8217;idea. Tutti i soldi che derivano dalla vendita di CD, musicassette, DVD, vinili, videocassette, fanzines, etc. sono utilizzati per coprire le spese di progetti mirati alla crescita della nostra musica, scaricarla e condividerla online è un&#8217;infamata!</p>
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		<title>Cagliari Skin- Intervista ai Clan 88</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 20:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>boromir</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cagliari]]></category>
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Grazie all&#8217; aiuto di Laura di Cagliari Skinhead siamo riusciti ad intervistare due componeti di un gruppo emergente del panoramo OI nostrano, i sardi Clan88.
Benvenuti ragazzi, iniziamo
Quando e come nasce ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Fcagliari-skin-intervista-ai-clan-88' data-shr_title='Cagliari+Skin-+Intervista+ai+Clan+88'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Fcagliari-skin-intervista-ai-clan-88' data-shr_title='Cagliari+Skin-+Intervista+ai+Clan+88'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='none' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Fcagliari-skin-intervista-ai-clan-88' data-shr_title='Cagliari+Skin-+Intervista+ai+Clan+88'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a rel="attachment wp-att-2061" href="http://www.cantiribelli.com/cagliari-skin-intervista-ai-clan-88/clan-88-2"><img class="alignleft size-medium wp-image-2061" src="http://www.cantiribelli.com/wp-content/uploads/2010/10/clan-881-292x300.jpg" alt="" width="292" height="300" /></a></p>
<p><strong>Grazie all&#8217; aiuto di Laura di Cagliari Skinhead siamo riusciti ad intervistare due componeti di un gruppo emergente del panoramo OI nostrano, i sardi Clan88</strong>.</p>
<p><strong>Benvenuti ragazzi, iniziamo<br />
Quando e come nasce il Gruppo?</strong><br />
&#8221; i clan 88 nascono nel 2005, un pò per divertirci e un pò per esigenza visto che nella nostra zona non c&#8217;erano gruppi oi! nazionalisti&#8221;</p>
<p><strong>Quali soni gruppi e i generi musicali da cui prendete spunto ed ispirazione?</strong><br />
&#8220;Gabriele (basso e voce): io personalmente ascolto oi!, RAC, Punk rock, Hard Core (old school) mentre Nicola (chitarrista) è più orientato verso l&#8217;hard rock il country e il rock&#8217;n roll.&#8221;</p>
<p>C<strong>on lo scioglimento degli Indole la scena sarda è popolata quasi esclusivamente dal genere Oi, diteci qualcosa in più sulla scena sarda attuale.</strong><br />
&#8220;La scena sarda è cresciuta parecchio e questo ci fa piacere ma è ancora poco (su ragazzi si può fare di più!). Noi personalmente siamo in contatto con i Guardia di Ferro con cui suoniamo spesso. Gira voce che i razza fuorilegge ritornino tra noi (vai Daniele!!)&#8221;</p>
<p><strong>Di che cosa parlano principalmente i vostri testi?</strong><br />
&#8220;Abbiamo dei testi piuttosto espliciti e che parlano di quello che ci capita nella vita di tutti i giorni quindi: birra, xxxxx(piaceri maschili), odio per tutta la feccia che ci circonda e che combatiamo, di eroi, e di amore per la nostra terra.&#8221;</p>
<p><strong>Avete rapporti con qualche partito/gruppo/movimento politico dell&#8217; ambiente?</strong><br />
&#8220;No, noi siamo e saremo sempre e solo Skinheads Cagliari, cioè skinheads nazionalsocialisti&#8221;</p>
<p><strong>Quando pensate di ralizzare il vostro primo disco?</strong><br />
&#8220;Se non capitano altri casini (cosa a cui siamo molto soggetti) dovremo farcela per dicembre&#8221;</p>
<p><strong>Che consiglio volete dare a dei giovani che vogliano intraprendere l&#8217;avventura di creare un gruppo di musica alternativa/oi?</strong><br />
&#8220;il nostro consiglio è di rimanere sempre le stesse persone, di essere coerenti con i giusti ideali e sopratutto di divertirsi.&#8221;</p>
<p><strong>Quando vi vedremo sul palco?</strong><br />
&#8220;l&#8217;evento prossimo è il 6.11.2010 a Cagliari dove suoneremo in occasione del 9° anno di fondazione dello Skinheads Cagliari (siete tutti invitati!!!!!!!)&#8221;</p>
<p><strong>Grazie di tutto ragazzi, salutate i lettori di Cantiribelli</strong><br />
&#8220;intanto ringraziamo cantiribelli per l&#8217;intervista e e facciamo i complimenti per il sito! un&#8217;altro grazie va ai nostri fratelli di Sardegna Skinheads e a tutti i camerati che ci supportano ai concerti.&#8221;</p>
<p><strong>Beh..allora salutateli in sardo!</strong><br />
&#8220;a is cameratasa e a is amigusu u saludu e u cumbidu! a is comunistas e a is nemigusu&#8230;&#8230;&#8230;. a c&#8217;intrai in su cunnu!!!<br />
Sieg Heil!&#8221;</p>
<p>Boromir</p>
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		<title>Compagnia dell&#8217;Anello &#8211; 10 domande 10</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco per voi un&#8217;interessantissima intervista(di cui sono onoratissimo) con un gruppo storico della Musica Alternativa: la Compagnia dell&#8217;Anello.

1. Come ti sei avvicinato alla musica alternativa?
Più che esserci avvicinati, considerata la ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Fcompagnia-dellanello-10-domande-10' data-shr_title='Compagnia+dell%27Anello+-+10+domande+10'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Fcompagnia-dellanello-10-domande-10' data-shr_title='Compagnia+dell%27Anello+-+10+domande+10'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='none' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.cantiribelli.com%2Fcompagnia-dellanello-10-domande-10' data-shr_title='Compagnia+dell%27Anello+-+10+domande+10'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Ecco per voi un&#8217;interessantissima intervista(di cui sono onoratissimo) con un gruppo storico della Musica Alternativa: la Compagnia dell&#8217;Anello.</p>
<p>
<strong>1. Come ti sei avvicinato alla musica alternativa?</strong></p>
<p>Più che esserci avvicinati, considerata la cronologia dei fatti, crediamo di aver contribuito a far nascere la canzone alternativa nel nostro ambiente. La prima canzone del genere fu infatti composta nel giugno 1974 a seguito dell&#8217;assassinio di Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci ad opera delle Brigate Rosse (che, è bene ricordarlo sempre, in quegli anni venivano definite dalla stampa nazionale come &quot;sedicenti&quot; e da quella di sinistra addirittura &quot;fasciste&quot;). Dopo di noi, che allora ci chiamavamo Gruppo Padovano di Protesta Nazionale ed eravamo tutti militanti del FdG e del FUAN, nacquero a Milano gli Amici del Vento.<br />
Fu a Campo Hobbit I&deg; nel 1977 che ci presentammo, in due, &quot;reduci&quot; del GPDPN come<br />
Compagnia dell&#8217;Anello.</p>
<p><strong>2. Viste le tue indubbie capacità, non hai mai pensato di passare alla più remunerativa musica &quot;normale&quot;?</strong></p>
<p>Il compito che ci siamo prefissi, sin dalla nostra nascita è stato quello di scrivere e cantare canzoni capaci di evocare una visione della vita non materialista e orientata verso l&#8217;alto, migliorando continuamente esecuzioni e arrangiamenti. Crediamo di esserci riusciti. A chi produce la musica &quot;normale&quot; non interessa questo genere di cose.</p>
<p><strong>3. Quale altro artista di musica alternativa senti particolarmente vicino a te, al tuo stile, al tuo modo di raccontare ciò che è &quot;non-conforme&quot;?</strong></p>
<p>Ti faccio due nomi: Gabriele Marconi e Francesco Mancinelli.</p>
<p><strong>4. Quale può essere il futuro della musica alternativa?</strong></p>
<p>Vedo un totale disinteresse, che puntualmente non manco mai di denunciare appena posso, rispetto all&#8217;importanza della canzone per veicolare idee. Dalla Destra di governo ci saremmo aspettati iniziative atte a far uscire la canzone alternativa dal ghetto di origine.Scopriamo invece, proprio in questi giorni, che i cantanti di riferimento per A.N. sono sempre stati oltre a Edoardo Vianello, I Cugini di Campagna e Mino Reitano personaggi del calibro di Marco Masini, intimo di Ignazio La Russa .(Panorama gennaio 2005). Evidentemente nelle nostre canzoni hanno trovato rifugio valori, miti e suggestioni che è bene continuare a lasciare nel ghetto per non mettere in imbarazzo la Destra di potere troppo impegnata a lavarsi di dosso le scorie missine. Il futuro ? E&#8217; nelle mani dei gruppi più giovani che, temo, dovranno ripercorrere la strada già calcata dai nostri piedi: autoproduzione integrale, fregandosene dell&#8217;indifferenza dei nuovi potenti (che però, a parole, non dimenticano mai di ricordarci &quot;di essere cresciuti culturalmente e politicamente cantando le nostre canzoni&quot; e poi nei fatti preferiscono defilarsi e neppure tanto elegantemente).</p>
<p><strong>5. Quale consiglio daresti a quei giovani che vogliono iniziare a fare musica alternativa?</strong></p>
<p>Vedi 4.</p>
<p><strong>6. Cosa ne pensi del rifiorire in più parti d&#8217;Italia, sotto varie sigle e modalità, dei vecchi &quot;Campi Hobbit&quot;?</strong></p>
<p>I tre Campi Hobbit storici ( 1977, 1978 e 1980 ) rappresentarono la fotografia fedele di ciò che era l&#8217;ambiente umano e politico di quegli anni. Quell&#8217;ambiente però non esiste più. Riproporre perciò quel nome oggi non ci sembra giusto. Sa di minestra riscaldata. Le attuali giovani leve dovrebbero inventarsi qualcosa di originale e, al tempo stesso, di attuale, figlio del loro tempo. Saranno in grado di farlo?</p>
<p><strong>7. Sono ancora attuali i valori di destra?</strong></p>
<p>Certo. Il problema sta però nell&#8217;esempio che viene dato da chi, oggi al governo, dovrebbe far vivere quei valori. Si presume, e si spera, che costoro siano i migliori fra noi. Ma è necessario sempre confrontare le Grandi Dichiarazioni sui Valori Perenni fatte dai politici prima di essere eletti con gli atti concreti successivi all&#8217;elezione. Ho verificato di persona che il 99 % di questi soggetti nei casi meno disperati ha nell&#8217;ordine : a) perso completamente il senso delle cose e della realtà b) sviluppato un senso di onnipotenza e di onniscienza paragonabilisolo alla maestà di un Federico II&deg; c) dimenticato anche il più elementare rudimento di buona educazione d) cancellato anche solo l&#8217;idea che sia giusto mantenere la parola data. Potrei proseguire per molte pagine ma, credo, di aver dato l&#8217;idea di ciò intendevo dire.</p>
<p><strong>8. Cosa pensi della politica di Alleanza Nazionale e della politica estera del Governo Italiano?</strong></p>
<p>In A.N. mi pare che Urso e Alemanno dimostrino una certa lungimiranza politica e, tutto sommato, anche un&#8217;onestà di fondo.Sono al momento minoranza. Sulla politica estera: in ginocchio di fronte all&#8217;Impero USA.</p>
<p><strong>9. Un libro da consigliare alla &quot;nostra&quot; gioventù.</strong></p>
<p>E&#8217;,in certi punti,un autentico mattone ma mi sento ancora oggi, dopo opportune letture introduttive di consigliare RIVOLTA CONTRO IL MONDO MODERNO del Barone J.Evola.</p>
<p><strong>10. Scegli un verso di una tua canzone per inviare un messaggio ai giovani di destra.</strong></p>
<p>&quot;ma io credo che sia giusto rimanere e continuare l&#8217;avventura cominciata perché vivere è lottare&quot; o &quot;militia est vita hominis super terram&quot;.</p>
<p><span id="more-264"></span></p>
<div class="shr-publisher-264"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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