Canzone per l’Europa (I versione)
Dopo la parentesi del mese scorso, dedicata al ricordo di Cristian Pertan, torniamo con questo terzo dispaccio a presentare canzoni poco conosciute del panorama alternativo estratte dagli archivi della Lorien.
[...] e allora cominciamo con una canzone vecchia, che ha un pregio: di essere vissuta. Per me è importante, perché la musica alternativa non è un qualcosa di separato dalla realtà. In altre parole i nostri ragazzi cantano se stessi quando cantano queste canzoni, non c’è un momento di esibizione, un momento di scenografia e un momento di realtà che sono divisi: è la stessa cosa. E allora questa canzone che è la “Canzone per l’Europa”, così approfitto per presentarla, è una canzone che è stata cantata per le strade dai nostri ragazzi, è nata proprio tra il Fronte della Gioventù in Toscana è stata poi ripresa da e portata a questa specie di cantante che l’ha fatta sua e la sta cantando in tutte le piazze d’Italia.
(Walter Jeder, 31 gennaio del 1980, Milano, Teatro Poliziano)
Con queste parole Walter Jeder introduceva “Canzone per l’Europa” eseguita da Fabrizio Marzi. Era il 1980 e la canzone, cantata per la prima volta a Campo Hobbit I e incisa nell’ album “Zoo” nel 1978, era ormai uno dei pezzi più conosciuti del cantante piacentino. Il sogno di una Europa libera dall’eredità di Yalta, indipendente e forte avevano fatto di questa canzone una bandiera della destra militante.
Ma pochi sanno, come ci ricorda la presentazione al Poliziano, che il brano non nacque allora, ma fu invece la revisione di una canzone già esistente. Il brano originale infatti fu composto diversi anni prima, nel 1971, a Livorno divenendo una specie di inno per il Fronte della Gioventù Toscano. Il testo originale si sarebbe probabilmente perso nell’oblio del tempo se Walter Jeder non avesse portato la canzone a Leo Valeriano (con cui all’epoca collaborava), il quale la eseguì il 22 novembre 1973 in uno spettacolo al Tennis Club “Il Caminetto” di Tirrenia dal titolo “Il coraggio di dire di no”.
Un ringraziamento a Walter Jeder che ci ha dato la registrazione dello spettacolo permettendoci di salvare questo pezzo di storia della musica alternativa.
Claudio Volante
Canzone per l’Europa (I versione) – Leo valeriano
Se tu credi in un mondo
diverso domani
non alzare le rosse bandiere.
Se tu credi nell’uomo
e nel suo destino
sei diverso dai servi di Marx.
Ti hanno detto: ” Bambino,
la tua terra è niente,
la tua patria si chiama Occidente,
se l’America è fogna
ti proteggerà
lo “zio Sam” tu servire dovrai”.
Ma se un giorno lontano
lontano o vicino,
il tuo sangue ti saprà parlare
questo cielo d’Europa
ti rivelerà
il colore della libertà.
Se tu credi in un mondo
diverso domani
non alzare le rosse bandiere.
Se tu credi nell’uomo
e nel suo destino
sei diverso dai servi di Marx.
Ma se un giorno lontano
lontano o vicino,
il tuo sangue ti saprà parlare
questo cielo d’Europa
ti rivelerà
il colore della libertà.













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