Home » Interviste 4 marzo 2009

Aurora – Intervista

Gli Aurora di Roma, intervistati dopo l’uscita de "Dritto al Cuore di chi crede"

Saluti Federico e Raffaele! Prima di parlare del vostro nuovo disco spendiamo due parole per conoscere il vostro gruppo. Gli Aurora girano ormai da qualche anno con un invidiabile numero di concerti alle spalle… un po’ di storia del gruppo ed un volta tanto facciamo la domanda "banale" del perchè vi siete formati…
Sebbene tra me, Federico e Giancarlo si era già parlato qualche volta di fare un gruppo musicale nulla si è mai messo in atto finchè in occasione della convention di AN a Verona nel febbraio 98 Lillo il chitarrista dei Rockaforte che organizzava la serata musicale di AG non ha chiamato il Aufidena (Ex Viking)o per chiedergli di venire a suonare con i suoi "Rumori di Fondo". I rumori di fondo si erano però a quei tempi già sciolti e così il Aufidena (Ex Viking)o e Federico ebbero l’idea di improvvisare un formazione per proporre qualche cover chiamando a suonare il basso Gamera. In principio la formazione non doveva prevedere un secondo chitarrista, ma quando seppi che stava nascendo un gruppo all’interno della nostra comunità militante mi proposi …ricordo che avevo finito il servizio militare di martedì, che facemmo le prove di giovedì e che lo stesso sabato suonammo a Verona. Ricordo anche che durante il viaggio scrivemmo parte del testo di Tipo Triste con l’idea di fare una canzone tanto per cazzeggiare…invece… In realtà il concerto non fu un gran successo, ma una volta vinta la paura della prima volta sul palcoscenico ci divertimmo tantissimo e riscuotemmo moltissimi incoraggiamenti che ci spinsero a continuare. E’ stato per noi più che un evento musicale un evento che ci ha coinvolto dal punto di vista emotivo, ci siamo divertiti tantissimo e abbiamo conosciuto persone con cui avremmo poi condiviso quello che fino ad oggi è stato il nostro percorso nella musica alternativa e nel rock identitario.

 Pur venendo da un ambito politico molto preciso e delimitato vi siete spostati piuttosto trasversalmente rispetto allo spettro politico finora…
Noi siamo quello che diciamo e facciamo, non cambiamo i testi delle canzoni e non lanciamo slogan dal palco se non li sentiamo nostri, suonare per AN o FN per noi musicalmente è la stessa cosa, perché il messaggio che lanciamo è lo stesso , che piaccia a tutti non può che farci piacere. Crediamo fortemente che la musica alternativa sia un collante fondamentale per tutto il nostro ambiente, abbiamo suonato per realtà politiche che hanno veramente poco in comune con quella dove noi militiamo, in quasi tutte le situazioni musicali dove ci siamo trovati abbiamo trovato rispetto reciproco tra tutte le realtà presenti. La musica alternativa comincerà a diffondersi veramente sul grande pubblico quando i nostri concerti potranno essere additati come esempio positivo di evento musicale fatto di gioia e divertimento e non di tensione e di braccia che si alzano con eccessivo isterismo verso il cielo.

Cos’è Musicazione e che rapporti ha con Rupe/Tarpea Perimetro?
Musicazione è un associazione che nasce per promuovere la musica alternativa (e non) dentro e fuori il nostro ambiente, Le persone che l’ hanno fondata con noi sono vicine ad Azione Giovani (di qui anche il nome) e pertanto abbiamo un particolare interesse nel voler portare la musica alternativa all’interno di tale struttura, crediamo che la musica alternativa arricchisca il militante e possa generare aggregazione e curiosità. Non siamo un etichetta, abbiamo curato la grafica e la produzione artistica di due prodotti che abbiamo ideato e che RTP ha prodotto e distribuito , abbiamo fatto dibattiti e incontri nelle sezioni, organizzato concerti, pullman per andare a concerti organizzati da RTP, abbiamo un sito Internet e stiamo per rilanciarlo (www.musicazione.com) , un grafico capace ed un piccolo service musicale, vogliamo contribuire il più possibile allo sviluppo e alla diffusione della musica NC e alla sensibilzzazione del nostro ambiente rispetto a tale fenomeno. Collaboriamo con RTP sotto i più svariati aspetti non ultimo quello stesso del nonconfrome cartaceo, elettronico e nella sua versione estera Blackbanner.

 La scena italiana… cosa pensate dei vari cervi bianchi e musici runici assortiti e come vi relazionate a fenomeni come Zetazeroalfa e Sottofasciasemplice?
Musici runici? Oddio! Perché ricordare ? fu una formazione parallela che mettemmo su per fare concerti in acustico e in situazioni non politicizzabili , proponevamo un repertorio stile Compagnia dell’Anello, Terre di mezzo U2 in versione acustica… facemmo 2 concerti e poi ci stufammo… abbiamo bisogno di rock! Situazioni parallele a parte penso che la musica runica e i cervi bianchi siano parte della nostra storia e tale debbano restare, adoro la Compagnia e ascolto spesso i loro dischi ma non vedo spazio per musica come quella nel panorama attuale della musica NC. ZZA e SFS ? li adoriamo! Abbiamo proposto una cover di Paura della Aquile ad un concerto e abbiamo già imparato a Memoria Crociato, abbiamo fortemente voluto un pezzo degli ZZA sul Ghigno feroce del Natale. Questi due gruppi rappresentano ora quello che gli Intolleranza rappresentavano 10 anni fa: una svolta, nuova aria ,innovazione voglia di sperimentare, di rompere con il passato dei cervi bianchi e dell’OI! Sia musicalmente che come testi che come modo di proporsi…. La musica alternativa fa parte della nostra storia ormai , non morirà perché continueremo a tramandarla con le nostre chitarre scordate quando ci sediamo sui prati a cantare e con le musicassette stracopiate che si ascoltano in affissione

Il pubblico… è cambiato? sta cambiando? cambierà mai?
Piano piano sta cambiando ed in meglio, spero che si possa un giorno arrivare ad un concerto di musica NC in una piazza magari ad una festa paesana dove i non militanti non se ne vadano via perplessi (calcolando che un tempo se ne andavano via sconvolti penso che si possa essere ottimisti). Crediamo però che a guidare questo cambiamento ci dobbiamo essere noi musicisti alternativi, non avrebbe senso se noi ti dicessimo che vogliamo il pubblico in un certo modo se poi siamo noi i primi a salire ubriachi fradici sul palco e gettiamo benzina sul fuoco.

Quali sono secondo voi i mezzi più attuali per diffondere un messaggio musicale come il vostro e quali dovrebbero essere gli scopi di una tale diffusione…
I mezzi aldilà del messaggio sono alla fine sempre quelli: dischi, merchandise, internet e concerti. Bisogna far nascere nuovi punti vendita di musica in tutta Italia, far crescere i siti Internet e promuovere il commercio elettronico, sfruttando magari anche il formato MP3 e i siti come vitaminic (cosa che credo che insieme a RTP e le altre etichette europee sarebbe bene fare- pensate se avessimo possibilità di comprare pezzi online da una rete che collega le pagine dei gruppi europei! ) .. Per i concerti crediamo sia necessario smettere di aspettare che cadano dall’alto (partito , enti locali) i soldi per organizzarli e si cominci a creare un circuito, in tal senso poi in effetti ci siamo già mossi a Roma con il Borg Resitance nel 99 (fu una serie di quattro concerti "pubblici" organizzata dai gruppi romani NDR) e anche il concerto "I dont’care" di Milano nel febbraio 2000, piano piano noi stiamo mettendo da parte un piccolo service, ma se i militanti si rifiuteranno di pagare biglietti non politici per vedere i propri artisti preferiti non si andrà da nessuna parte. Riguardo le strutture partitiche è comunque nostro dovere pretendere degli spazi musicali e sensibilizzazione verso il nostro fenomeno.

La scena internazionale: cosa ne pensate… Trovate elementi di interesse?
La scena internazionale è il futuro della musica alternativa, abbiamo bisogno di allargare il giro, far suonare nuovi gruppi , far circolare nuovi stili di musica. In Italia in fondo i gruppi di musica non conforme attivi sono veramente pochi, un confronto con realtà straniere aumenterà la competitività, il livello tecnico, ci potrà essere scambio di idee e si creeranno eventi dal vivo di vero interesse e spettacolo. Nel Maggio 2000 abbiamo invitato Marchal e gli Elendil a Roma per un incontro dove si è parlato di Musica alternativa con varie realtà e artisti (ci si permetta di rubare due righe per ringraziare Marchino degli Antica Tradizione che per assistere è venuto in Vespa da Bologna a Roma) . Abbiamo portato gli Elendil a mangiare nella trattoria fuori dalla quale il tipo triste ha conosciuto le nostre cinte e poi abbiamo fatto un concerto nella sezione di Colle Oppio che ha avuto un seguito numeroso (l’home page dell’evento è http://www.musicazione.com/eventi/noteribelli ).Il Note ribelli è da considerarsi però un punto di partenza, speriamo di riuscire a portare Ile de France ed Elendil a Roma per il prossimo inverno, vogliamo dare dello spazio al RIF e alla musica non conforme Europea nella capitale. Il nostro pubblico a seguito dei nostri incoraggiamenti è ormai svezzato e segue già da un paio di anni con interesse la scena straniera. Da quando poi a giugno è uscito Vox Europa 2 dove abbiamo suonato con tanti altri artisti europei, le richieste di cercare di organizzare un concerto con gruppo straniero si sono moltiplicate se riusciremo a portare questo interesse a livello nazionale probabilmente avremo fatto uno dei passi più grossi di cui la musica non conforme necessita per poter "uscire". Ovviamente è auspicabile che questo lavoro venga fatto anche al livello Europeo, nei giorni scorsi siamo stati contattati dalla Polonia per un concerto, la cosa non si è poi più fatta per problemi con i voli aerei , speriamo che prima o poi i concerti internazionali divengano una realtà.

Adesso parliamo un po’ del vostro CD "Dritto al Cuore di chi crede", esce a ben 2 anni da Oltremuro! Come mai tanto tempo?
Oltremuro uscì dopo solo un anno che il gruppo esisteva, non ci sentivamo pronti per un CD ma volevamo mettere nero su bianco i progressi fatti. Allora eravamo molto motivati ma ancora poco amalgamati, le canzoni che facemmo ci piacciono molto ma al gruppo pesava l’eccessiva differenza di stile tra un pezzo ed un altro, così abbiamo deciso prima di fare un disco di crescere ancora, da allora alcuni componenti si sono iscritti a scuole di musica, abbiamo cambiato strumenti ed effetti, sperimentato nuovi ritmi e nuovi colori. Ai tempi di Oltremuro! La gente che sentiva canzoni come "Ottantanove" ci chiedeva se era in atto una "Cranberrizzazione" degli Aurora, altri ci domandavano se volevamo continuare con canzoni tipo "L’Onda" , o "lo Studente" a cercare una sonorità più dure. Noi decidemmo di provare a seguire ed approfondire il secondo filone, sperimentando anche contaminazioni in stile Rammstein, la massima espressione di questo lavoro è la canzone del nuovo disco "Va tutto molto bene", anche se di fatto bisogna dire che la sonorità che abbiamo trovato ed espresso in tutte le altre canzoni del disco è una sintesi dei due stili.

Come mai questo titolo e questa grafica al disco?
L’idea del pacco postale si è sviluppata da un intuizione che ci è venuta notando la similitudine esistente tra le parole "Rock identitario" e "Posta Prioritaria", allora già sapevamo che il titolo doveva essere "Dritto al Cuore di chi crede", la voglia di "giocare" con i programmi di grafica per modificare i francobolli e la certezza di volersi lasciare alle spalle le copertine fatte di Guerrieri, rune, elfi, ruderi romani, fasci e celtiche più o meno celati ha fatto il resto. Quando abbiamo deciso il titolo, consapevoli che il disco era volutamente "militante", scegliemmo un titolo che mettesse subito bene in chiaro che forse non è un prodotto per tutti ma che sicuramente va dritto al cuore di chi crede. Nei nostri progetti c’è sin da quando siamo nati la volontà di "farci le ossa" nella musica alternativa per arrivare prima o poi a farci conoscere fuori dell’ambiente riuscendo a fare canzoni che piacciano a tutti. Questo disco è espressione di questi primi anni di vita del gruppo, vita vissuta con la passione della musica militante. Questo disco è ,come fu Oltremuro! Due anni fa, un mettere nero su bianco quello che sentiamo e sappiamo fare; abbiamo pensato << questi 3 anni ci hanno fatto uscire fuori canzoni le cui tematiche sono militanti ? bene! Allora scriviamolo in copertina>>. Se uno non crede noi non possiamo garantire che il disco gli arrivi al cuore, ma se dentro si ha ancora voglia di donarsi a qualcosa di grande, beh!. questo disco dice qualcosa.

Disco militante? Che tematiche vengono affrontate?
Le più svariate: parliamo dei sacrifici che si fanno per quello in cui si crede. della lotta che quotidianamente facciamo con noi stessi per trovare la forza per continuare ad andare avanti nei nostri impegni. una canzone è dedicata alla strage del Cermis. un’altra parla di quando i compagni vengono a darci noia all’università. e ancora parliamo del nostro modo di essere. di quanto non ci piaccia l’informazione vincolata dalla televisione – strumento preferito di un "sistema" che ci vuole tutti buoni e bravi.parliamo di quanto è importante trovare dei momenti comunitari con i camerati aldilà della politica. e di quanto ci piaccia prendere la vita di petto. abbiamo deciso poi di incidere nuovamente "La terra dei padri" e "Lo studente" nostri cavalli di battaglia già presenti sul DEMO 98 canzoni dedicate all’Europa e alla politica studentesca.

 è quindi solo un disco militante?
Assolutamente no! Tutte le canzoni sono presentate in una certa maniera , chi è militante capisce chi non lo è non è detto che ci riesca, poi abbiamo deciso di dare libero sfogo alla nostra vena goliardica facendo la cover di una canzone di clentano degli anni "60 "il ribelle" : una cannonata!!

Musicalmente?
Musicalmente il disco ci piace molto, abbiamo curato molto gli arrangiamenti e abbiamo speso molto tempo in sala di incisione per trovare dei suoni adatti, ricorrendo anche ad un produttore artistico professionale che ci ha aiutato in questo lavoro. Alcune canzoni come "Dritto", "Va tutto molto bene" e " Il soffio del Vento" per la loro orecchiabilità potrebbero forse già essere appetibili per la musica professionista. Questo disco segna per noi un punto di svolta proprio dal punto di vista della qualità delle musiche, non tanto per quello che esso è (ancora lontano rispetto ai gruppi professionisti della grande musica) quanto per quello che esso rappresenta per noi. Per la prima volta abbiamo registrato rapportandoci con una realtà realmente professionale che ci ha messo di fronte hai nostri limiti tecnici ma che ha anche stimolato enormemente la nostra voglia di crescere, il prossimo disco – ci stiamo già pensando!!! – musicalmente sarà una vera bomba!

tanta voglia di fare?
Tantissima , registrare questo disco e vedere che sta piacendo tantissimo ci sta dando una carica impressionante, suoniamo 2/3 volte a settimana . e non vediamo l’ora di fare concerti!

tornando al disco.c’è una traccia multimediale vero?
Si, e ti dico con una punta di orgoglio che siamo i primi nella musica alternativa ad aver inserito delle tracce dati su un cd . Abbiamo registrato un video per la canzone "La terra dei Padri" dove ripercorriamo alcuni momenti della storia Italiana degli ultimi anni che ci hanno coinvolto emotivamente e praticamente, dalla vergognosa strage del Cermis all’alluvione di Sarno dove molti dei nostri ragazzi, come anche per il terremoto in Umbria hanno fatto volontariato, si vedono immagini dei nostri concerti che si sovrappongono alle foto di D’Annunzio, Muccioli e Gianfranco Paglia il parà medaglia d’oro al V.M. per le ferite riportate in Somalia al check Point pasta. Abbiamo così anche potuto dare spazio alle descrizioni e ai testi e gli accordi delle canzoni, senza andare a minare la sobrietà del libretto. Il cd è ascoltabile sia dallo stereo che dal computer perché abbiamo inserito anche degli mp3 in alta qualità.

Non vi preoccupa che girino degli mp3 delle vostre canzoni?
Gli mp3 che abbiamo fatto sono in alta qualità proprio per farli troppo grandi per essere messi on line o su napster. Metteremo degli MP3 dimostrativi in mono presto sul nostro sito internet e abbiamo già preso uno spazio su Vitaminic che verrà attivato a momenti. In realtà crediamo che gli mp3 siano una gran cosa, tutto stà nell’utilizzo che se ne vuole fare, ad esempio l’archivio storico della Lorien in tal senso è un esempio assolutamente positivo. Relativamente al nostro disco il problema è che gli mp3 li possono anche rifare: speriamo che qualche figlio di mignotta non li metta tutti sul web, come hanno già fatto per altri cd di musica alternativa.. questo disco è stato per noi un investimento economico notevole e ci metteremo parecchio ad ammortizzare le spese. Permettere che possa essere scaricato per intero è per noi un danno enorme ed io vedo certe persone con lo stesso occhio con cui vedo i compagni che alle 5 del mattino si alzano per andarci a strappare i manifesti attaccati la sera prima. Ci affidiamo al senso critico del nostro pubblico, finchè si tratta di una o due canzoni no -problem anzi, ci fa piacere, se si esagera..beh! sei un infame e da infame vieni trattato.

Si ringrazia

www.perimetro.com

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