Home » Interviste 4 marzo 2009

Aurora – 10 domande 10

Direttamente dalla nostra bellissima capitale, il gruppo degli  Aurora risponde alle ormai famose dieci domande! Buona Lettura!!!

1. Come ti sei avvicinato alla musica alternativa?

Abbiamo tutti conosciuto la musica alternativa ascoltandola in macchina andando in affissione e cantandola con chitarre scordate insieme ai camerati in spiaggia o in montagna. La musica alternativa è stata certamente per noi uno degli elementi più fortemente aggreganti sin da quando, appena entrati in sezione, 15enni o poco più ci ha mostrato l’aspetto emotivo del fare militanza portandoci accompagnandoci nella crescita e formazione della nostra persona nella società come nella comunità militante.

2. Viste le tue indubbie capacità, non hai mai pensato di passare alla più remunerativa musica "normale"?

La musica "normale" è certamente più remunerativa di quella alternativa, sarebbe bello e comodo dire che non lo facciamo perché essendo di destra veniamo emarginati dal cattivo mondo commerciale, la verità purtroppo è che muoversi nel campo della musica commerciale richiede una professionalità che ad oggi gli Aurora ancora non esprimono.
Abbiamo passato l’età in cui si è una boy-band e quindi gli errori tecnici, le stonature e gli arrangiamenti alla bella e meglio vengono facilmente perdonati…ovviamente non ci scoraggiamo e lavoriamo con costanza alla nostra crescita, solo che ormai essendo più vicini ai 30 che ai 20 anni per noi è più difficile.
Il nostro obiettivo comunque non è il successo commerciale ma la diffusione a quanti pià giovani possibile della nostra visione della vita.

3. Quale altro artista di musica alternativa senti particolarmente vicino a te, al tuo stile, al tuo modo di raccontare ciò che è "non-conforme"?

Gli artisti attivi in questo momento non sono moltissimi , è un periodo di una certa fiacca, certamente i più simili a noi sono i DDT, siamo coetanei con il gruppo di Milano ed abbiamo avuto un percorso militante, formativo e musicale abbastanza simile che ci ha portato anche a lavorare su dischi insieme.
Se però ti dovessi esprimere una preferenza al livello emotivo avrei delle difficoltà perché vado a periodi, passando da un innamoramento all’altro, infatti una delle cose belle della musica alternativa è che ce n’è per tutti i gusti: se passi un periodo che sei incazzato col mondo puoi ascoltare i "Battallòn de catigo" mentre se sei tranquillo hai la compagnia dell’anello, le inquietudini esistenziali si conciliano bene con i SFS e l’introspezione con Morsello.

4. Quale può essere il futuro della musica alternativa?

La musica alternativa non morirà mai, continuerà ad evolversi e trasformarsi, forse cambiare nome come lo ha fatto negli ultimi 40 anni, potrà passare periodi di maggiore o minore visibilità nel mondo al di fuori dell’ambiente ma continuerà comunque ad esistere come voce delle vive emozioni di un mondo in continuo fermento.

5. Quale consiglio daresti a quei giovani che vogliono iniziare a fare musica alternativa?

Il consiglio è semplicemente di iniziare, scrivete 2 canzoni, incidetele con la chitarra in bagno (le mattonelle offrono un riverbero naturale favoloso) e speditele a musicazione , alla rupe tarpea , alla tuono records, ad eversioni musicali…. mettetele in mp3 su internet…
non importa essere in tanti o pochi, bravi o meno bravi, il nostro mondo ha sete di nuovi musicisti e vi aiuterà ad emergere e girare offrendovi serate come spalla di qualche altro gruppo d’ambiente o chiedendovi di suonare in situazioni improvvisate davanti a poco pubblico selezionato tra i militanti più fedeli…. l’importante è iniziare.
Il passaggio successivo è migliorare, e lavorare, lavorare, lavorare per divenire sempre più professionali nella speranza che prima o poi uno dei nostri possa riuscire a sfondare.

6. Cosa ne pensi del rifiorire in più parti d’Italia, sotto varie sigle e modalità, dei vecchi "Campi Hobbit"?

I campi hobbit sono stati 3 e sono finiti da più di vent’anni , sono stati il momento in cui nel nostro ambiente si è cominciato a parlare di metapolitica, ambientalismo, arte nelle sue forme. I campi hobbit sono finti 20 anni fa , ma da allora non sono mancati momenti comunitari vissuti come campi nei quali sono cresciute e si sono confrontate quelle comunità militanti che hanno costruito un percorso sulle linee guida abbozzate ai campi hobbit, un percorso che è stato precursore della rivoluzione dolce che ci ha fatto uscire dall’isolamento, ci ha inserito nella società e poi finalmente portato al governo.
Dobbiamo quindi molto allo spirito d’avanguardia che mosse i partecipanti dei campi hobbit.
Non posso che pensare positivamente quindi di coloro che decidono di affrontare momenti di confronto (perché spesso è più facile isolarsi che confrontarsi) e messa in discussione richiamandosi ai campi di allora.
Ho sempre però diffidato di quanti si autoproclamano i discendenti eletti e portatori del verbo dei campi hobbit solo perché una volta l’anno vanno con gli amici a parlare di massimi sistemi ed a mangiare pane e salsicce su un qualche monte.
Ho stima infatti solo di coloro che riescono a trasformare in azioni e realtà costruite nella difficile quotidianità della vita di tutti i giorni le tematiche affrontate nei campi.

7. Sono ancora attuali i valori di destra?

I nostri valori continueranno ad essere attuali fintanto che ci saranno delle persone in grado di incarnarli o disposte a sacrificarsi per questi.
i nostri valori sono gli stessi da centinaia di anni, sono valori assoluti che parlano di giustizia e vita, non credo possano mai perdere validità.

8. Cosa pensi della politica di Alleanza Nazionale e della politica estera del Governo Italiano?

Sono molto soddisfatto di quanto si sta facendo al governo e delle posizioni che sta assumendo Alleanza Nazionale, in molti dicono che stiamo facendo poco, io in 3 anni ho visto trasformarsi in realtà leggi che fino a pochi anni fa sognavo: L’abolizione della leva, la legge sull’immigrazione, una legge più severa sulla droga, il giorno della memoria per i martiri delle Fobie, Battaglie storiche del FdG oggi sono legge , come posso non essere soddisfatto?

9. Un libro da consigliare alla "nostra" gioventù.

Consiglio "Occidente" e "attacco all’occidente" di Marco Farneti – editrice nord.
http://www.ita-bol.com/bol/main.jsp?action=hplibri&tipoContrib=AU&codPers=0071908
Due romanzi fantastici ambientati in un’Italia che, rimasta neutrale nella seconda guerra mondiale, ha vinto, al fianco degli Americani, la terza guerra mondiale contro l’URSS. Negli anni 60 (in cui è ambientato il primo libro) l’Italia è quindi una superpotenza mondiale governata da Benito Mussolini e si è sviluppata e modernizzata come stato fascista.
Assolutamente da non perdere (tra l’altro ci sto scrivendo una canzone).

10. Scegli un verso di una tua canzone per inviare un messaggio ai giovani di destra.

i versi : "e’ da tempo ormai che non aspetto più il soffio del vento…"
il messaggio abbinato ai versi: "ragazzi…muoviamo il culo che c’è tanto da fare e quelle tante cose che vanno fatte ce le dobbiamo fare da soli senza aspettare nulla o nessuno"

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