1. Come vi siete avvicinati alla musica alternativa?
Ci siamo avvicinati alla musica alternativa perchè grazie a questo splendido strumento riuscivano a diffondere e manifestare tutte le nostre idee, riuscendo inoltre a trasferirle agli altri con la stessa intensità emotiva con cui noi le vivevamo… pensiamo che le persone che amano la musica alternativa abbiamo anche un modo diverso di vedere la politica… meno razionale e più istintivo… proprio quello che manca oggi alla destra istituzionale.
2.Viste le tue indubbie capacità, non hai mai pensato di passare alla più remunerativa musica "normale"?
No. Perchè non saremmo noi stessi. Noi esistiamo perchè esistono le nostre idee e la nostra musica.
3.Quale altro artista di musica alternativa senti particolarmente vicino a te, al tuo stile, al tuo modo di raccontare ciò che è "non-conforme"?
Per quanto riguarda il nostro stile, facciamo parte del nuovo filone del rock identitario… ma le nostre radici sono ben radicate nella grande tradizione della musica alternativa veneta, grandissimi nomi che hanno inventato e reso grande la nostra musica: Compagnia dell’Anello, ZPM; altri più recenti come Rockaforte, Dario Bressan…
4. Quale può essere il futuro della musica alternativa?
Bella domanda… la musica alternativa ha un grande compito: riempire i cuori di coraggio e di idee. Ampliare gli orizzonti anche al di fuori del nostro ambiente significa in qualche modo dover abbassare il tono delle emozioni trasmesse: chi ci ha provato ha visto perdere la propria forza senza ottenere niente altro sull’altro fronte. Concludo la risposta con una domanda: è proprio necessario cercare di uscire fuori? questo non deve essere il motivo per cui si fa musica alternativa. Quando qualcuno si accorgerà di noi dall’esterno sarà una bella sorpresa….
5. Quale consiglio daresti a quei giovani che vogliono iniziare a fare musica alternativa?
Suonare suonare, suonare. Tentare nuove forme di espressione, non accontentarsi di imitare i gruppi precedenti, ma inventarsi un linguaggio nuovo.
6. Cosa ne pensi del rifiorire in più parti d’Italia, sotto varie sigle e modalità, dei vecchi "Campi Hobbit"?
I campi sono sempre stati un grandissimo momento di fioritura di idee e di Comunità. Noi abbiamo suonato a molti campi in tutta Italia e l’atmosfera è sempre stupenda… Invito ogni giovane di destra a partecipare a questi raduni: sono i pochi momenti in cui si raggiunge pienamente il modo di vivere Comunitario.
7. Sono ancora attuali i valori di destra?
I valori di destra vengo da lontano…. e non possono aver fine.
8. Cosa pensi della politica di Alleanza Nazionale e della politica estera del Governo Italiano?
Siamo nettamente contrari a questa politica estera del governo Berlusconi. Appoggiare gli USA significa affondare l’Europa e gettarsi nel pozzo senza fondo dello scontro di civiltà, creato appositamente per meri interessi economici. E’ innegabile che la guerra è stata condotta per altri fini, gettando il mondo nel terrore per fini economici. Seguendo ciò che dicevano gli Amici del Vento: "la mia patria è l’Idea, non è più la geografia" ci sentiamo più Francesi che Italiani. Su Alleanza Nazionale sarebbe troppo facile sparare a zero; diciamo che la condotta di questo partito sta cancellando tutte le cose belle fatte un tempo. E, ci dispiace dirlo, la colpa è di tutti quei militanti che seguono gli ordini dei "capi" senza ribellarsi a questo scempio quotidiano.
9. Un libro da consigliare alla "nostra" gioventù.
Facciamo due.. che per lunghezza sono uno:
"Orientamenti" di Julius Evola, "Il gabbiano Jonathan Livingston" di Richard Bach.
10. Scegli un verso di una tua canzone per inviare un messaggio ai giovani di destra.
"Ragazzi dell’Europa, non guardate oltre oceano… perchè vi vendon questo per Libertà"
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